IL GIRO DELLA MEMORIA. BALDINI L'IMBATTIBILE, 17a TAPPA DEL GIRO 1958

STORIA | 27/05/2020 | 07:58
di Marco Pastonesi

Dal 9 al 31 maggio si sarebbe dovuto disputare il Giro d’Italia 2020. Tuttobiciweb lo corre comunque, giorno per giorno, con la forza della memoria. Oggi la diciassettesima tappa: Ercole Baldini ci racconta quella del 1958.


“Mi aiuta lei? E’ passato tanto tempo. Era la diciassettesima? Si partiva da Levico Terme e si arrivava a Bolzano. Centonovantotto chilometri? Avrei detto di più, ma la memoria a volte allunga, a volte accorcia, a volte addolcisce. Tappone dolomitico? Pordoi, Campolongo e Gardena, che a quei tempi, per il fondo spesso sterrato, erano salite molto più dure di adesso”.


Ercole Baldini, 87 anni, pedala nella memoria: “Restammo in nove. Forse l’ultimo a cedere fu Agostino Coletto, che era secondo, dietro di me, in classifica. Gli altri erano tutti corridori formidabili. Nel finale Eberardo Pavesi, il direttore sportivo della Legnano, mi si avvicinò sull’ammiraglia con Lupo Mascheroni, Umberto Marnati e, al volante, Bestetti. ‘La pista – mi avvertì – è in terra’. ‘E dove doveva essere – gli risposi – in cielo?’. Ma lui voleva dire in terra battuta. Dalla mia voglia di scherzare Pavesi capì che ero tranquillo, sereno, lucido. E fu volata. Si arrivava nello stadio di Bolzano, su una pista in terra rossa, da atletica, usata molto raramente per le corse di ciclismo. Però avevo corso su altre piste simili e sapevo che sarebbe stato importante entrare per primi, perché poi sarebbe stato difficile superare al largo, sul piatto, magari slittando. Entrai per primo, non venni superato da nessuno, vinsi”. Primo Baldini, secondo Louison Bobet, terzo Nino Defilippis, quarto Gastone Nencini, quinto Jozef Planckaert, sesto Hans Junkermann, settimo Jean Brankart, ottavo Jesus Lorono, nono Charly Gaul. L’Olimpo.

Fatta? “C’erano ancora tappe difficili – ammette Baldini – ma in quel Giro, direi in quell’anno, per me non c’erano problemi, avrei potuto affrontare salite e distanze con una gamba sola. Il giorno dopo si corse la Bolzano-Trento con Mendola e Campo Carlo Magno, quindi si andò a Gardone Riviera, infine si arrivò a Milano. Al Vigorelli. In tribuna c’era anche mia madre, accompagnata dal colonnello della Polizia stradale. Venni invitato a fare un giro d’onore con la squadra e da solo. Ricevetti un’altra maglia rosa. E il Bestetti, un meccanico che ci faceva da autista, mi minacciò: ‘Se non mi dai quella rosa, scordati di uscire dal velodromo’. Gliela consegnai e per 54 anni non ne seppi più nulla. Quando il figlio di Bestetti ereditò la maglia e mi chiese di metterla nel mio museo, a casa mia, proposi di darla al Museo del Ghisallo. E così è stato”.

Baldini è uno straordinario testimone del tempo: “L’anno seguente passai alla Ignis del commendatore Giovanni Borghi. Il contratto era molto più vantaggioso di quello della Legnano. E così Pavesi si affidò ai giovani. Era una brava persona, con lui si stava bene, a volte raccontava il ciclismo dei suoi tempi eroici, a volte cercava di applicare a noi le sue stesse antiche regole. C’è chi lo trattava con deferenza, rispetto, timore, e chi lo prendeva sotto braccio. A volte osavamo scherzare: ordinavamo pacchi di biscotti, che lui neanche vedeva, ma che gli toccava pagare. Glielo spiegavamo: sono biscotti Pavesi, c’è scritto anche sulla confezione, c’è scritto anche sugli scontrini”.

“L’elettrotreno di Forlì” (poi salito di categoria: il diretto, l’espresso, il rapido, oggi sarebbe un pendolino) era un eroe contro il tempo: “Davo il meglio, il massimo, tutto, nelle tappe a cronometro. Spesso sconfiggevo il tempo battendo addirittura un grande interprete come Anquetil. Ma non immaginavo quanto rivincite avrebbe preteso. Non Anquetil, ma proprio il tempo. Anche adesso che le forze sono impari. Fatico a camminare, perfino a leggere. Ma tengo duro. E’ il ciclismo che me lo ha insegnato”.

GIA' PUBBLICATI

GIRO DELLA MEMORIA. DOMANI COMINCIA L'AVVENTURA

1 - IL GIRO DELLA MEMORIA. VELO, PETACCHI E IL CAPOLAVORO DI LECCE

2 - IL GIRO DELLA MEMORIA. PELLICCIARI E IL VOLO DI MEO VENTURELLI A SORRENTO

3 - IL GIRO DELLA MEMORIA. MARIO ANNI E LA TERZA TAPPA QUASI IN ROSA A MONTECATINI, 1969

4 - IL GIRO DELLA MEMORIA. FURIA ZANDEGU' A CHIANCIANO NEL 1967

6 - IL GIRO DELLA MEMORIA. L'UNICA VOLTA DI FABRIZIO CONVALLE, AL GIRO DEL 1990

7 - IL GIRO DELLA MEMORIA. IL LEALE CHINETTI E LA SETTIMA TAPPA DEL GIRO DEL 1975

8 - IL GIRO DELLA MEMORIA. PAOLO FORNACIARI E QUELLA MONTE SIRINO MAI VISTA NEL 1995

9 - IL GIRO DELLA MEMORIA. «PIETRO DEVI VINCERE» E ZOPPAS VOLO' A MARINA DI RAVENNA NEL 1964

BONUS - IL GIRO DELLA MEMORIA. NEL GIORNO DI RIPOSO, GIANCARLO TARTONI CI RACCONTA DI VARZI, GIRO 1977...

10 - IL GIRO DELLA MEMORIA. BRUSEGHIN E L'IMPRESA DI URBINO 2008

11 - NOE' SENZA FIATO A SAN MARINO, 11a TAPPA DEL 1998

12 - IL GIRO DELLA MEMORIA. CHEULA E LA PRIMA VOLTA DELLO ZONCOLAN, 12a TAPPA DEL 2003

13 - IL GIRO DELLA MEMORIA. LA LIBERTA' DI FARISATO, 13a TAPPA DEL GIRO 1968

14 - IL GIRO DELLA MEMORIA. PETITO E QUEL GAVIA DIVENTATO INCUBO, 14a TAPPA DEL GIRO 1988

15 - IL GIRO DELLA MEMORIA. LE ACROBAZIE DI ERCOLE GUALAZZINI A TRIESTE, GIRO DEL 1977

BONUS - IL GIRO DELLA MEMORIA. SECONDO GIORNO DI RIPOSO, RENATO GIUSTI E IL DENTE AVVELENATO DEL 1961

16 - IL GIRO DELLA MEMORIA. ALDO PIFFERI E L'ASTUZIA DI TORINO, SEDICESIMA TAPPA DEL 1965

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Le prime medaglie arrivano già nella giornata inaugurale dei Mondiali su pista juniores di Heusden Zolder, e parlano forte italiano: due argenti che confermano la solidità del movimento e la qualità dei nostri giovani. La trevigiana Agata Campana, portacolori della...


Finale scoppiettante nella prima tappa del Renewi Tour 2026, con partenza e arrivo a Diest. Jonathan Milan si è aggiudicato una volata tra giganti, anticipando di qualche millimetro Olav Kooij (Decathlon CMA CGM), con Tim Merlier (Soudal Quick-Step) e Jasper Philipsen...


Il ciclismo italiano saluta Nello Olivetti, classe 1931, uno dei velocisti più brillanti della storica Società Mirandolese 1903, capace di imporsi in oltre 100 corse in un’epoca in cui vincere significava davvero lasciare il segno. Tra i suoi successi più...


Successo di Ewen Costiou nella Salignac-Eyvigues / Lanouaille, seconda tappa del Tour du Limousin-Périgord - Nouvelle Aquitaine. Il  23enne della Groupama - FDJ United, vincitore lo scorso anno della corsa a tappe transalpina, ha costruito la sua affermazione di oggi scattando a...


Con un arrivo del genere Lorena Wiebes raramente sbaglia e infatti la fuoriclasse olandese ha lasciato facilmente il segno nei 158, 9 km in programma per la prima tappa del Tour of Britain. ll successo è però tutto del Team...


Isaac Del Toro batte il primo colpo al Deutschland Tour! Partito per penultimo nel prologo del giro tedesco, il campioncino messicano della UAE completa i 2600 metri di Bad Orb (nella regione dell'Assia) in 3'08''48 e precede di appena un secondo...


Garmin annuncia Tacx® NEO 2T con Zwift Cog e Click, smart trainer pronto all'uso su Zwift e ROUVY1 fin dal primo colpo di pedale, senza bisogno di attrezzi aggiuntivi, configurazioni o calibrazioni. Tacx NEO 2T con Zwift Cog e Click offre...


È ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano  il cicloamatore  che domenica è rimasto coinvolto in un incidente mentre pedalava lungo l’Alzaia del Naviglio Pavese. Erano circa le 12.30 quando Eliseo, questo sarebbe il nome dell’uomo di 66 anni, ha perso il...


Siamo ancora in piena stagione estiva, dove la gente vorrebbe tanto rilassarsi, ma per quanti s’interessano di sicurezza stradale c’è un però: il ministro Salvini ha dato tempo fino al 13 settembre per far pervenire al MIT le osservazioni sulla...


L’austriaca Carina Schrempf cambia maglia con effetto immediato passando dalla Fenix-Premier Tech alla SD Worx – Protime dove troverà la connazionale  Valentina Cavallar. Nel momento in cui scriviamo la squadra olandese non ha ancora comunicato il trasferimento che però risulta...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra