IL GIRO DELLA MEMORIA. ALDO PIFFERI E L'ASTUZIA DI TORINO, SEDICESIMA TAPPA DEL 1965

STORIA | 26/05/2020 | 07:54
di Marco Pastonesi

 


Dal 9 al 31 maggio si sarebbe dovuto disputare il Giro d’Italia 2020. Tuttobiciweb lo corre comunque, giorno per giorno, con la forza della memoria. Oggi la sedicesima tappa: Aldo Pifferi ci racconta quella del 1965.


“Le cose succedono all’improvviso, quando meno te le aspetti, anche se quello era un periodo che giravo. Era la Diano Marina-Torino, 200 e passa chilometri, dal mare scalando prima il San Bartolomeo, poi il Col di Nava, infine sgommando in pianura. Pronti-via, un nostro compagno di squadra, Renzo Baldan, non stava bene, io mi misi al suo fianco e lo spinsi, arrivò la moto della giuria, il commissario mi avvertì, mi minacciò, mi multò, ma ormai il peggio era passato. Poi fughe e controfughe, finché poco prima di Mondovì nacque quella buona. Capii che sarebbe stata l’occasione giusta, e me lo dissi, anche. Mi inserii nel gruppetto. Dentro c’erano tanti amici, amici giù dalla bici, ma nemici sulla bici, da Vigna a Bailetti, da Fornoni detto ‘il Maestro’ a Baffi. L’unico amico che mi può aiutare – cercavo di ragionare fra me e me – è Bailetti, ma a sua insaputa. Perché lui era uno che aveva bisogno di spazio e che sarebbe partito lungo. E fu così. A un certo punto presi la sua ruota e per paura di perderla smisi anche di tirare. Si arrivava su un rettilineo, quello di Italia ’61. Bailetti partì lungo, e siccome io ero ancora attaccato alla sua ruota, lui senza volerlo mi portò al traguardo. Quando poi – come avevo previsto, e molto sperato – Bailetti calò, io lo saltai. E gli altri finirono dietro di me. Insomma: vinsi. Il palco, i fiori, De Zan. Ma il ‘Processo alla tappa’ no, là andavano solo i capitani”.

Aldo Pifferi da Orsenigo: “A 10 chilometri da Como, lavoravo in un’azienda di tessitura, addetto a certi macchinari per fare le cravatte”. Aldo Pifferi da velocista: “Prima corsa, prima vittoria, in volata. Ma ero un velocista da gruppetto, da gruppettino, meno si era e meglio era”. Aldo Pifferi da maglia azzurra fra i dilettanti: “Anche ai Mondiali del 1959 e del 1961”. Aldo Pifferi da gregario fra i professionisti: “Quando proprio dovevo fermarmi nei bar, mi mettevo d’accordo con altri tre o quattro corridori per aiutarci a rientrare”. Aldo Pifferi da occasioni perdute: “Quella volta che alla quinta tappa del Giro di Sardegna del 1967 Anquetil mi spinse perché secondo lui meritavo di vincere la tappa. Quella volta che alla settima tappa del Giro di Sardegna del 1967 arrivai secondo dietro a Eddy Merckx...”. Aldo Pifferi da vittorie strappate: “Quella volta che alla prima tappa della Tirreno-Adriatico del 1967 nel finale, a uno spartitraffico, ci fu un momento di confusione, io intuii la strada giusta, presi quei 20-30 metri e vinsi davanti a Dancelli, che era il mio capitano. Quella volta che al Giro delle Tre Province a Camucia nel 1967 nel finale ci fu una caduta, io ero in testa e partii a tutta, presi quei 20-30 metri e meno male che stavolta, fra me e il mio capitano Dancelli, c’era un altro corridore. Ma adesso con Dancelli è tutto ok. Ci telefoniamo anche per sapere come stiamo”.

Pifferi, il Pifferi magico, 81 anni, non ha dubbi: “Quella vittoria al Giro d’Italia mi è rimasta appiccicata tutta la vita. E non è da poco. Mi creda, ci sono stati altri colleghi, più bravi di me, che non ne hanno mai vinta una. Il ciclismo con me è stato giusto: molto ho faticato e molto mi sono divertito. Il ciclismo mi ha insegnato a tenere duro. E alla fine della carriera il ciclismo mi ha dato i soldi per acquistare un terreno, costruirci una casetta, aprire anche un negozio di biciclette e tenerlo per 23 anni. Sulla strada della Cappelletta. Ha presente?”.

GIA' PUBBLICATI

GIRO DELLA MEMORIA. DOMANI COMINCIA L'AVVENTURA

1 - IL GIRO DELLA MEMORIA. VELO, PETACCHI E IL CAPOLAVORO DI LECCE

2 - IL GIRO DELLA MEMORIA. PELLICCIARI E IL VOLO DI MEO VENTURELLI A SORRENTO

3 - IL GIRO DELLA MEMORIA. MARIO ANNI E LA TERZA TAPPA QUASI IN ROSA A MONTECATINI, 1969

4 - IL GIRO DELLA MEMORIA. FURIA ZANDEGU' A CHIANCIANO NEL 1967

6 - IL GIRO DELLA MEMORIA. L'UNICA VOLTA DI FABRIZIO CONVALLE, AL GIRO DEL 1990

7 - IL GIRO DELLA MEMORIA. IL LEALE CHINETTI E LA SETTIMA TAPPA DEL GIRO DEL 1975

8 - IL GIRO DELLA MEMORIA. PAOLO FORNACIARI E QUELLA MONTE SIRINO MAI VISTA NEL 1995

9 - IL GIRO DELLA MEMORIA. «PIETRO DEVI VINCERE» E ZOPPAS VOLO' A MARINA DI RAVENNA NEL 1964

BONUS - IL GIRO DELLA MEMORIA. NEL GIORNO DI RIPOSO, GIANCARLO TARTONI CI RACCONTA DI VARZI, GIRO 1977...

10 - IL GIRO DELLA MEMORIA. BRUSEGHIN E L'IMPRESA DI URBINO 2008

11 - NOE' SENZA FIATO A SAN MARINO, 11a TAPPA DEL 1998

12 - IL GIRO DELLA MEMORIA. CHEULA E LA PRIMA VOLTA DELLO ZONCOLAN, 12a TAPPA DEL 2003

13 - IL GIRO DELLA MEMORIA. LA LIBERTA' DI FARISATO, 13a TAPPA DEL GIRO 1968

14 - IL GIRO DELLA MEMORIA. PETITO E QUEL GAVIA DIVENTATO INCUBO, 14a TAPPA DEL GIRO 1988

15 - IL GIRO DELLA MEMORIA. LE ACROBAZIE DI ERCOLE GUALAZZINI A TRIESTE, GIRO DEL 1977

BONUS - IL GIRO DELLA MEMORIA. SECONDO GIORNO DI RIPOSO, RENATO GIUSTI E IL DENTE AVVELENATO DEL 1961

 



 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 11: UN NUOVO BOUQUETVincitore allo sprint dopo aver completato l'ultimo chilometro per le strade di Voiron a una velocità media di...


Ci sono montagne che non sono semplici salite. Sono luoghi della memoria, pagine di storia che il Tour de France continua a sfogliare anno dopo anno. Orcières-Merlette è una di queste. Oggi la Grande Boucle tornerà nella località alpina con...


Ai Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose bianche, la terza giornata è stata quella degli omnium, maschile e femminile, entrambi di altissimo livello, con diversi campioni olimpici e mondiali in gara. Partecipazione talmente folta che per...


L’ultima settimana del Tour de France, con vista su Parigi, e il dominio di Tadej Pogačar saranno al centro del ventesimo appuntamento con Velò, la rubrica di Rete8 interamente dedicata al mondo del ciclismo, in onda questa sera alle 21:00...


Gemellato con Pinerolo (ricordate la tappa del 2011 vinta da Boasson Hagen?), Gap - capoluogo delle Hautes Alpes - non manca neanche quest’anno sulla mappa del Tour de France. L’edizione 2026 assegna al territorio targato “05”, dopo l’arrivo a Orcieres-...


In occasione dell’ultima tappa del Tour de France a Parigi, domenica 26 luglio, i corridori affronteranno un percorso eccezionale che li porterà davanti allo storico Moulin Rouge. Per celebrare questo passaggio storico, le ballerine del Moulin Rouge saranno protagoniste sulla...


Dopo un triennio World Tour e uno tra Corratec e Vorarlberg, Alexander Konychev ha trovato il suo "posto al sole" in Cina. In una delle squadre più importanti del Paese asiatico, una Continental che abbiamo conosciuto per anni come China...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra