PARIS 2024. IL GIRO DEL MONDO DI CRISTIANA, DA VARESE ALL'AUSTRALIA E RITORNO

PARIGI2024 | 05/08/2024 | 08:40
di Giulia De Maio

Carramba che sorpresa. A Parigi ho ritrovato una compagna di università che non vedevo da una dozzina d'anni, che considerata la storia che sto per raccontarvi merita a pieno titolo di entrare nel nostro diario di viaggio olimpico. Cristiana Crivellaro si è laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2012 e dopo un paio d'anni da impiegata in un'agenzia marketing per un gruppo di forniture industriali, in provincia di Varese, ha frequentato un corso di web communication finanziato dalla Regione Lombardia che le ha aperto il mondo. Letteralmente.


«A frequentarlo eravamo in una decina e io ero l'unica che non aveva alle spalle alcuna esperienza all'estero. Ho iniziato a informarmi e mi sono iscritta a un sito per propormi come ragazza alla pari, selezionando praticamente tutti i posti nel mondo dove si parlasse inglese e spagnolo. Ho ricevuto risposta da due famiglie di Perth, dopo un colloquio con una di queste due, tre settimane dopo sono partita. Pronti, via». E da allora sono passati 10 anni.


«Ho trascorso un paio di anni sulla costa occidentale, poi mi sono spostata a Sydney superando man mano tutti gli step per ottenere il visto (Working Holiday, Farm, un secondo Working Holiday, Student Visa) e sono stata sponsorizzata come marketing specialist da un'agenzia interinale del settore informatico. Dopo tre anni di lavoro per loro ho ottenuto la residenza permanente, e dopo altri tre anni in un'altra azienda informatica, con anche il covid di mezzo, è uscita un'opportunità segnalatami da una ragazza australiana che vive a Roma, pensa i casi della vita. Questo annuncio proponeva un lavoro per la Commissione Sportiva Australiana con sede in provincia di Varese. Non potevo crederci: io sono originaria di Angera e l'unico lavoro che ho avuto in Italia era a Gavirate, nel 2010-11, proprio dove incredibilmente stavo per tornare. Mi ricordo quando fu costruita questa base dello sport australiano in questo paesino in cui allora non c'era nulla e mai avrei pensato che sarei tornata indietro dal punto di partenza» mi racconta Cristiana, che non è cambiata di una virgola dai tempi dell'Università, se non per l'inglese che ovviamente ora parla perfettamente.

Ad aprile 2023 si candida per la posizione di Sports Coordinator della sede europea dell'Australian Institute of Sports, ma arriva seconda in graduatoria e finisce in lista d'attesa. Viene ricontattata a settembre e accetta al volo. I treni non aspettano, bisogna prenderli quando passano e ormai lei lo sa bene. Così inizia la sua avventura nella “casa lontano da casa” degli sportivi australiani di punta che già storicamente frequentavano la zona del lago di Varese (Cadel Evans e Michael Rogers tra gli altri, ndr) e oggi tutti i big aussie che passano per gare e training camp in Europa sanno di poter trovare lì stanze per dormire, con mensa, palestra, piscine per il recupero, e tanto altro tra cui un aiuto logistico non indifferente 24h su 24.

Tra i campioni con cui Cristiana ha avuto a che fare c'è Grace Brown, che ha meritato l'oro nella cronometro femminile. «Ha vissuto a Caldana e negli ultimi mesi ci ha contattato un paio di volte per utilizzare la palestra, sono felice che abbia regalato la prima medaglia d'oro all'Australia a Paris 2024. Ormai conosco così bene questi atleti, che saprei dirti se sono intolleranti al lattosio o allergici agli anacardi. È bello vivere il dietro le quinte della loro preparazione e supportarli prenotando per loro un campo di allenamento o un pasto. Siamo vicini a Malpensa, il clima è favorevole e adesso in preparazione all'Olimpiade invernale di Milano-Cortina 2026 la stagione prosegue con gli sport invernali. Prima però vogliamo raccogliere i frutti in questa rassegna estiva e alla successiva Paralimpiade» continua Cristiana, prima di salutarci per andare a seguire le gare di atletica, combattuta tra il tifo per gli azzurri e i giallo-verdi.

«Io ormai avendo la doppia cittadinanza sarò sempre “divisa”, ma fammi dire che lavorare nello sport è fantastico – conclude sorridente. - L'energia che ho vissuto nel nostro centro quest'anno in preparazione per le Olimpiadi mi ha dato una carica pazzesca e ora vivere le imprese di questi campioni dal vivo è davvero un'emozione impagabile».

Hai ragione Cris. È stato proprio bello ritrovarti sulle strade di Parigi.

 

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