La Lidl Trek smentisce che Matteo Sobrero, dopo aver aiutato Gee West a rientrare da una foratura e Ciccone a prendere la maglia rosa, abbia lavato il pullman e tirato lo straccio nelle camere.
Prima del via da Praia a Mare, la direzione del Giro ha chiarito che con finale di Potenza ci si riferisse agli ultimi chilometri della tappa e non a un sistema di amplificazione.
Equivoco risolto dopo che un corridore Alpecin si è presentato al via con un mazzo di peperoncini: era il regalo di un tifoso locale e non un consiglio a metterne sulla corsa.
Malinteso fra Ciccone e l’organizzazione: all’abruzzese è stato chiarito che ‘Io sono Friuli Venezia Giulia’ è lo sponsor della maglia rosa e non una denominazione d’origine.
Consiglio ai corridori che indossano le mantelline impermeabili soltanto dopo essersi bagnati: in albergo possono provare ad asciugarsi prima di fare la doccia.
Dopo che Guillermo Thomas Silva ha detto di esser soltanto Thomas e Diego Pablo Sevilla solo Diego, ci si chiede come bisogna chiamare Christopher William Lyndhurst Harper.
La Unibet, team debuttante al Giro, precisa che la presenza di due Kopecky (Matyas e Tomas) non autorizza a pensare che i corridori della squadra vengano pagati in rubli.
‘Può succedere di tutto, può succedere qualsiasi cosa’ (Stefano Garzelli, commentatore Rai, dimostra che anche in materia di pronostici esistano alternative).
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