È il Giro dei sogni: ieri lo ha realizzato Giulio Ciccone, oggi è stata la volta di Igor Arrieta 22 anni, figlio d'arte con papà José Luis che è stato uno dei fedelissimi gregari di Miguel Indurain per tutta la sua carriera.
Cresciuto nel vivaio della Movistar e approdato poi alla UAE Emirates XRG, Arrieta è stato protagonista di una corsa davvero eccezionale: «nel finale - ha raccontato a caldo - non era possibile guidare la bicicletta: sono caduto io, è caduto Eulalio, poi ho sbagliato una curva ma sono riuscito a recuperare e a vincere. Alla fine qui a Potenza ho conquistato una grandissima vittoria, una vittoria che significa per me e mi darà grande morale per il resto della corsa. La caduta? Adesso mi farò visitare, spero che non ci siano problemi se non qualche ematoma e qualche escoriazione».
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