Il velocista neerlandese Arvid de Kleijn è stato aggredito durante un allenamento in patria da parte di un gruppo di adolescenti, che lo hanno prima preso di mira a parole e quindi malmenato, lasciandolo senza sensi a terra e con una frattura nasale. Il 32enne atleta della Tudor Pro Cycling ha raccontato la deprecabile vicenda al quotidiano olandese De Telegraaf, svelando uleriori dettagli che rendono ancora più amara la disavventura occorsa qualche giorno fa.
La vicenda è occorsa oltre una settimana fa in un giorno non meglio specificato, ma solo ora è venuta alla luce dopo l'intervista pubblicata da De Telegraaf a de Kleijn. Il corridore della Tudor Pro Cycling si stava allenando nei pressi di Sint-Oedenrode, nei Paesi Bassi, quando è stato preso di mira da un gruppo di adolescenti. Secondo quanto riportato dal diretto interessato, i ragazzini lo hanno insultato riferendosi anche al cancro che a febbraio ha causato la morte del padre Cees. De Kleijn ha provato a farli ragionare in modo civile, ma dalle ingiurie si è passato presto alla violenza fisica. «Ho provato a parlare con i ragazzi», ha raccontato de Kleijn. «Ho chiesto perché dovessero usare quella parola e perché si comportassero in quel modo. Quando ho chiesto loro di smetterla, perché mio padre era morto a causa di quella malattia, la situazione è peggiorata». A quel punto, il corridore ha provato a allontanarsi, ma è stato presto accerchiato. «Probabilmente erano sotto l'effetto dell'alcol e forse anche di altro. Uno di loro era dietro di me e mi ha colpito senza preavviso e sono svenuto».
Crollato a terra e con il naso rotto, è stato prontamente assistito da alcuni presenti che sono intervenuti: nove ragazzi del gruppo - o meglio dire, del branco - sono stati fermati, ma l’autore materiale del pugno sarebbe riuscito a fuggire. «Quel che è accaduto è soprattutto triste. Si vede sempre più spesso come questa generazione non abbia rispetto per gli altri. Per fortuna, c'erano persone che hanno visto cosa è successo e mi hanno aiutato. Ci vorrà del tempo, ma sono contento che non la stiano facendo franca».
Non è un momento semplice per Arvid de Kleijn. Una complessa frattura alla clavicola occorsa all'UAE Tour 2025 ha fortemente condizionato la scorsa stagione, con tanto di doppia operazione chirurgica, ma il corridore è riuscito a riprendersi e a vincere due tappe al Tour de Langkawi. A gennaio 2026 è nata la figlia Fye, un lieto evento segnato però da un parto complicato che ha richiesto diverso tempo alla moglie Céline per riprendersi. La Tudor ha giustamente concesso a de Kleijn di rimanere a casa invece che partire per il ritiro con il team. La morte del padre a febbraio ha segnato profondamente Arvid, che era prossimo a rientrare in gruppo, ma dovrà rimandare ancora per via dell'aggressione. La speranza è che possa trovare finalmente un po' di luce e serenità.