La vittoria di Remco Evenepoel nella quindicesima tappa del Tour de France 2026 non ha soltanto rilanciato le ambizioni del campione belga nella classifica generale, ma ha anche chiarito le gerarchie all'interno della Red Bull-Bora Hansgrohe. Florian Lipowitz, quinto in classifica generale a 6'48" dalla Maglia Gialla Tadej Pogacar e a 1'48" dal compagno di squadra, ha confermato durante la conferenza stampa del giorno di riposo che, almeno in questa fase della corsa, sarà al fianco di Evenepoel nella lotta per il podio finale.
Il tedesco, ha spiegato come la straordinaria prestazione del belga sul Plateau de Solaison abbia dissipato ogni dubbio sul ruolo di leader della squadra. Prima di parlare delle ambizioni della Red Bull-Bora Hansgrohe, Lipowitz ha rivolto un pensiero a Jonas Vingegaard, costretto al ritiro dopo la caduta che gli è costata la frattura della clavicola.
«Prima di tutto, è un vero peccato che sia fuori. Il Tour sarà sicuramente diverso senza di lui in gruppo. Spero che si riprenda presto. Alla fine, non cambierà troppo il nostro modo di correre come squadra».
L'assenza del danese modifica inevitabilmente gli equilibri della corsa, ma secondo il tedesco non cambierà la strategia della formazione tedesca, ormai concentrata sulla conquista del secondo posto con Evenepoel.
Lipowitz non ha nascosto la propria ammirazione per quanto mostrato dal compagno di squadra nella tappa di Plateau de Solaison, dove Evenepoel ha battuto in uno sprint a tre Tadej Pogacar e Isaac Del Toro.
«Ha fatto una prestazione davvero impressionante e siamo stati felicissimi di vincere una tappa. So, e tutta la squadra lo sapeva, che è in ottima forma. Non c'erano dubbi. Penso che sia stato il modo migliore per affrontare il secondo giorno di riposo».
Una vittoria che, oltre al prestigio, ha dato ancora più convinzione all'intero gruppo in vista dell'ultima settimana. Nelle prime due settimane qualcuno aveva avuto l'impressione che Lipowitz fosse persino più brillante del suo capitano. Il tedesco, però, ha spiegato come la lunga salita di domenica abbia chiarito definitivamente i rapporti di forza.
«Credo che ieri sia stata la prima vera prova, soprattutto sulle lunghe salite. Si vedeva chiaramente che le mie gambe non erano ancora al massimo della forma per stare in testa al gruppo. Nelle tappe precedenti avrebbe fatto poca differenza, anche grazie alle discese, ma tutto si sarebbe comunque ricompattato. Ieri però si è capito a che livello siamo. È un buon punto di partenza per pianificare l'ultima settimana».
Il tema centrale della conferenza stampa è stato inevitabilmente la distribuzione dei ruoli all'interno della Red Bull-Bora Hansgrohe. Lipowitz non ha lasciato spazio a interpretazioni. «In squadra discuteremo di come affrontare l'ultima settimana. Ma l'obiettivo principale rimane quello di avere uno di noi sul podio e, soprattutto con la cronometro di domani, Remco ha le migliori possibilità di riuscirci».
E ancora più esplicitamente: «Non abbiamo ancora discusso nello specifico ruoli e responsabilità. Lo faremo stasera. Ma considerando il risultato e la prestazione di ieri, e quelli di ogi, Remco è la priorità. Correrò con Remco il più a lungo possibile per aiutarlo».
Una dichiarazione che certifica il pieno sostegno al campione olimpico, chiamato ora a difendere il secondo posto conquistato dopo il ritiro di Vingegaard.
Lipowitz non rinuncia comunque alle proprie ambizioni personali, pur mettendole al servizio della squadra.
«Prima di tutto, l'obiettivo è portare uno di noi sul podio. Anche Isaac Del Toro e Paul Seixas sono stati incredibilmente forti anche ieri, e credo di essere stato io quello che ha sofferto di più. Quindi l'obiettivo è sicuramente quello di arrivare secondi con Remco. Sarà una settimana finale estremamente dura, ma abbiamo una squadra forte qui e, ovviamente, lo aiuterò anch'io».
Evenepoel, dal canto suo, ha inserito proprio Lipowitz tra i principali candidati al podio finale. Un attestato di stima che il tedesco ha accolto con serenità.
«Siamo compagni di squadra, ci sosteniamo a vicenda e lottiamo insieme. Per il podio, Seixas, Del Toro e anche Ayuso saranno sicuramente i principali rivali».
Secondo il tedesco, l'unico vero dominatore del Tour continua a essere Tadej Pogacar. «Visto come ha corso Pogacar domenica, sicuramente puntano ad avere due corridori sul podio a Parigi. Quindi Pogacar può sicuramente influenzare la lotta per il podio».
Ma quando gli viene chiesto se lo sloveno possa ancora commettere qualche errore decisivo, la risposta è netta. «Il distacco da Pogacar è già enorme. Se passa senza cadute e rimane in salute, non c'è modo di superarlo».
Lipowitz è convinto di stare esprimendo il miglior ciclismo della sua carriera. «La mia prestazione finora è leggermente migliore rispetto all'anno scorso. Il livello di tutto il gruppo è aumentato, ma sono contento della mia prestazione finora. Tuttavia, i paragoni sono difficili, soprattutto considerando la partenza durissima a Barcellona e tutte le giornate calde. Ma ieri ho dato il massimo in una prova di 30 minuti, quindi sono abbastanza soddisfatto».
La cronometro rappresenterà un altro banco di prova. «In realtà me la cavo abbastanza bene nelle cronometro. Ma contro gli specialisti non si hanno molte possibilità. Darò il massimo e cercherò di perdere meno tempo possibile. Spero che il giorno di riposo mi aiuti a recuperare, e poi non avrò altra scelta che dare il meglio di me».
E anche se il risultato finale dovesse essere il quinto posto, il tedesco non parlerebbe di delusione.
«Anche se non dovesse bastare per il podio, un quinto posto è comunque un buon risultato. Sono complessivamente soddisfatto. Il Tour è sempre una corsa speciale. Ci si prepara in modo particolare, si spera di essere in forma e, alla fine, serve anche un po' di fortuna per salire sul podio. Sono contento di come è andata e, anche se non fosse bastato per il podio, posso essere soddisfatto della mia prestazione».
Prima, però, ci sarà la cronometro. Poi arriveranno le grandi montagne dell'ultima settimana, con due tappe che avranno come protagonista l'Alpe d'Huez.
«Venerdì e sabato dovrebbero essere giornate ideali per me. Non vedo l'ora di affrontare quei due giorni. Ma prima dobbiamo superare la cronometro e vedere a che punto siamo. Poi mercoledì ci sarà una giornata un po' più tranquilla, e infine tante montagne».
Per la Red Bull-Bora Hansgrohe il piano appare ormai definito. Evenepoel è l'uomo su cui puntare per il secondo posto finale, mentre Lipowitz sarà chiamato a svolgere un ruolo fondamentale nelle montagne dell'ultima settimana. Una scelta condivisa da tutto il team, nata non da gerarchie imposte, ma dalla dimostrazione di forza offerta dal campione belga sul Plateau de Solaison, dove ha dimostrato di poter tenere testa perfino a Tadej Pogacar sulle salite più dure del Tour.
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