Il duello Paul Seixas-Isaac Del Toro è destinato ad incendiare il ciclismo dei prossimi anni. Per il momento la sta spuntando il messicano, tra Tour de France e GP de Montréal, ma il francese, oltre ad essere tre anni più giovane, gli è molto vicino, quasi attaccato. E il Mondiale potrebbe valere un sorpasso.
Sarà per questo, quindi, che Seixas è comunque ben sorridente dopo il secondo posto: «Allo sprint finale Isaac mi ha sorpreso quando è partito, ma poi era comunque più forte, quindi c’è poco da recriminare - ha spiegato il corridore della Decathlon CMA CGM -. Sono contento di come gira la gamba, perché essere lì per giocarmi la vittoria era quello che speravo. A inizio gara avevo un battito più alto del solito, pensavo non fosse la mia giornata, invece poi tutto è tornato alla normalità. Anche per questo credo di avere ancora margine per crescere nelle prossime due settimane».
Sornione, Seixas lascia chiaramente intendere che quello di oggi è stato un test. Nel finale si è trovato da solo contro tre corridori della UAE, si è fatto guidare dall’istinto, non ha fatto tanti calcoli. Al Mondiale si muoverà con più accortezza.
«Non volevo mostrare del tutto le mie carte. Ho qualcosa ancora in serbo per il Mondiale. Oggi Del Toro ha corso meglio di me, si è gestito meglio, era posizionato meglio nei momenti decisivi ecc.. Su questo posso lavorare e devo migliorare, perché anche in Québec ho speso tantissime energie inutilmente. Però ero anche qui per fare degli errori, che ora so di non dover fare al Mondiale. Ripeto, meglio non giocarsi tutte le carte oggi, perché poi gli avversari sanno cosa aspettarsi».
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