FACCE DA OSCAR. Eleonora Camilla Gasparrini. GALLERY
TUTTOBICI | 04/11/2016 | 07:07 Eleonora Camilla Gasparrini si è laureata miglior Esordiente della stagione 2016. La torinese classe 2002 si è aggiudicata l'Oscar tuttoBICI Gran Premio Androni Giocattoli anticipando l'emiliana Alessia Patuelli e la veneta Lara Crestanello e regalando alla sua Nonese Cycling Team una bella soddisfazione.
Ti aspettavi di ottenere questo riconoscimento? «A inizio stagione no, ma piano piano sono arrivata sempre più avanti in classifica e ci ho sperato. La prima vittoria centrata è stata stimolo a fare sempre meglio, il successo al Campionato Italiano mi ha fatto capire che avevo le carte giuste per chiudere al meglio l'anno, impreziosito da altre 5 vittorie, compresa la prestigiosa Coppa di Sera di Borgo Valsugana».
Come è nato il tuo amore per il ciclismo? «La passione mi è stata trasmessa dai miei genitori che andavano e vanno tutt'ora in bici, come amatori. Papà Sergio partecipa alle granfondo, mamma Simona pedala di frequente ma da quando sono nata io non corre più. Viviamo vicino Torino, a San Dalmazzo frazione di None. Ho iniziato a pedalare a 6 anni da G1, ho smesso da G4 e ho ricominciato da G6. Non avevo mai affrontato una stagione completa fino a quest'anno, prima mi dilettavo nell'atletica, soprattutto distanze lunghe (1000 metri e mezzofondo), ero abbastanza brava, nel 2015 con le mie compagne della staffetta 3x800 abbiamo vinto sia il titolo provinciale che regionale».
Perché hai preferito la bici alla corsa? «Semplicemente mi piace di più, è un bell'impegno ma lo faccio volentieri, anche se devo organizzarmi con la scuola (ha iniziato quest'anno il liceo scientifico Edoardo Agnelli a Torino, ndr) ne vale la pena. L'anno prossimo resterò sempre alla Nonese, che sta allestendo una squadra femminile che affiancherà quella maschile. Sinceramente non mi sono ancora fatta bene un'idea di quello che vorrei per il mio futuro, di sicuro vorrei continuare ad andare in bici, vediamo quanto lontano potrò arrivare...».
Idoli? «In campo maschile dico Nibali e Sagan, tra le donne dopo questo mondiale non posso che nominare Elisa Balsamo».
Ci sarà anche lei alla serata degli Oscar tuttoBICI. «Davvero? Wow! Sarà un onore stringerle la mano».
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...
L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...
Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....
È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...
Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...
La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...
Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e Zamość, il duo della SD Worx Protime...
Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...
L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...
Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.