SANGEMINI MG.KVIS OLMO. VERSO LA COPPI&BARTALI

CONTINENTAL | 21/03/2017 | 14:00

C'è la Settimana Internazionale Coppi e Bartali nel mirino
della Sangemini MG.Kvis Olmo Vega.
Al via 24 squadre, con la presenza di formazioni World Tour quali
Cannondale Drapac, Sky e Dimension Data, partenza da
Gatteo a Mare e conclusione a Sassuolo. Cinque tappe in
quattro giorni (23-26 marzo) di cui la prima in due settori:
una parte in linea di 97,8 km ed una a cronometro a squadre
di 13,3 chilometri.
Un grande appuntamento del calendario UCI EUROPA TOUR
di classe 2.1.
Per la corsa organizzata dal Gs Emilia lo staff tecnico del team
Continental ha selezionato Francesco Manuel Bongiorno,
Paolo Totò, Davide Orrico, Nicola Gaffurini, Michele
Gazzara, Niccolò Salvietti, Michele Scartezzini e
Simone Bernardini.
Una formazione che comprende atleti di qualità, sicuramente
in grado di poter dare risalto agli sponsor. Già nella prima
tappa, la cronosquadre di Gatteo a Mare, la Sangemini MG.Kvis
Olmo Vega
ha l'ambizione di fare bene, e cercherà naturalmente
di confrontarsi con i big nelle tappe in linea mentre Totò e
Gaffurini si lancieranno negli sprint. Quanto a Bongiorno e
Gazzara
entrambi  avranno modo di valutare la propria condizione
negli arrivi più impegnativi.


La Settimana Internazionale Coppi e Bartali sarà in
diretta tv su Rai Sport e Bike Channel.

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COMMENTI
Vuoi vedere che
21 marzo 2017 16:28 Fra74
alla gara Nazionale di Montecassiano (MC) hanno fatto la "sgambatina" in modo da rifinire la condizione per la Coppi & Bartali. Scusate il sarcasmo, ma trovo molto "strano" a livello sportivo che, in gare come Larciano, Laigueglia, siano avanti, e poi in una "garetta" Nazionale con formazioni Under23 non siano nell'ordine di arrivo dei primi dieci. Per carità, la giornata storta a livello sportivo può capitare a TUTTI, ma allora che senso ha "passare" da una gara Nazionale in Italia con formazioni Under23 alla Coppi & Bartali o a Larciano e simili?!?
Francesco Conti-Jesi (AN).

Caro Fra 74
21 marzo 2017 22:58 Girobaby
Questi ragazzi non li devi paragonare a dei Professionisti come quelli che vediamo nei grandi Giri o nelle grandi classiche e cioè quelli degli squadroni Protour, sono come dei maturi Élite che in passato si trovavano nelle gare dilettantistiche degli anni 90\'.Ma nulla toglie che sono dei buoni corridori che mettono ogni giorno il max impegno per cercare di finalizzare ciò in cui credono .Non tutti possono essere campioni .Un ugualmente applauso di incoraggiamento a questi corridori.

Girobaby,
22 marzo 2017 09:47 Fra74
infatti la mia "critica" è alle formazioni CONTINENTAL, non tanto ai ragazzi in specifico modo. Nulla contro di loro, a livello umano e personale, solo che, ribadendo un mio vecchio pallino, non comprendo perchè questi "maturi elitè", come da Te definiti, ad oggi, dovrebbero scegliere altre strade NON ciclistiche...senza polemica o altro. Un mio punto. Fermo.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Purtroppo. ...
22 marzo 2017 10:59 Girobaby
Caro Fra74 solo con il tempo ci si rende conto, non si può fare sempre il dilettante spensierato, soprattutto ad una certa età, gli anni avanzano e le opportunità di lavoro diminuiscono fortemente. Ma siamo in mondo libero e ad ognuno la libertà di scelta. Certo se poi un corridore professionista a inizio carriera guadagna quei 50000 euro netti l\'anno come quando correvo io, allora ci sta che continui a perseverare. E devi sempre considerare che a parte lo stipendio netto ti versino sempre i contributi!

Girobaby,
22 marzo 2017 11:14 Fra74
condivido il Tuo pensiero, la Tua ricostruzione, ma credo che le CONTINENTAL abbiano poca "valenza" in questo mondo: che senso ha correre la domenica una gara Nazionale Under 23 in Italia, ed il giovedì partecipare alla Settimana Coppi & Bartali o al Gp Larciano?!? I Vari team PROFESSIONAL, difficilmente, "pescano" da una Continental, non mi viene un esempio da portare, a meno che Tu non ne ricordi alcuno. La libertà di scelta va sempre ripsettat, per carità, giusto, hai perfettamente ragione, ma bisognerebbe preservare certi giovani ed "aiutarli" a crescere, facendogli pure capire/comprendere che se dopo 4 anni, per qualsiasi ragione anche a loro non imputabile, non si riesce a passare in un TEAM PROFESSIONAL o addirittura WT, forse è meglio guardare l'orizzonte in un altro modo.
Così come dopo anni passati in una Professional, correre in una Continental in attesa di qualcosa di nuovo, non so che gran senso abbia, a livello sportivo.
Francesco Conti-Jesi (AN).

Condivido fortemente. ...
22 marzo 2017 11:27 Girobaby
Dopo una certa età devi capire che non è più un gioco. ...A parte che se io a 27 /28 anni dovessi ancora correre con i dilettanti, smetterei. ...La gente vede e giudica. Ma la bici è una passione! L\'obiettivo del professionista è quello di vincere una tappa al Giro, al Tour, una classica importante, non una gara dilettantistica. ....Ma lasciamoli divertire questi ragazzi, non possiamo che augurargli un grosso in bocca al lupo!

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