IL TOUR DI GERMANI. «UN'EMOZIONE CONTINUA, UN'ESPERIENZA INCREDIBILE»

TOUR DE FRANCE | 26/07/2026 | 08:16
di Francesca Monzone

C'è un ragazzo della Ciociaria che quest'anno sta vivendo il sogno di milioni di appassionati di ciclismo. Si chiama Lorenzo Germani, è nato nel 2002 a Sora, è cresciuto a Roccasecca e il 4 luglio è partito da Barcellona come uno dei dodici italiani dell'edizione 2026 del Tour de France. Un traguardo che rappresenta il punto di arrivo di anni di sacrifici, ma anche il punto di partenza di una carriera che promette ancora molto.


Alla Grande Boucle veste la maglia della Groupama-FDJ United, la squadra più francese del gruppo, condividendo questa avventura con il campione nazionale transalpino Romain Grégoire. Un'esperienza che, per un giovane italiano, ha un sapore ancora più speciale.


«C'è davvero tanta emozione - raccontava Germani alla partenza - Il Tour de France è la corsa che ogni bambino sogna di vedere e, un giorno, di correre. Essere qui con questa maglia è qualcosa che fino a pochi anni fa sembrava lontanissimo. Cercherò di godermi ogni momento, ma soprattutto di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile».

La convocazione è arrivata pochi giorni prima dell'annuncio ufficiale. Un'attesa vissuta con speranza, fino alla comunicazione che ha cambiato la sua stagione. «È stata una grandissima soddisfazione. Lo considero il premio per tutto il lavoro fatto negli ultimi anni».

Dopo tante tappe e tanta fatica, l'entusiasmo non è diminuito. Anzi. Se da spettatore il Tour appare immenso, viverlo dall'interno significa scoprire una dimensione ancora più grande. «Me lo aspettavo caotico e bellissimo, ma viverlo da dentro è tutta un'altra cosa. È tutto moltiplicato per dieci rispetto a qualsiasi altra corsa».

A impressionarlo maggiormente è il pubblico. Migliaia di persone assiepate lungo ogni chilometro, soprattutto sulle grandi salite, che trasformano ogni tappa in uno spettacolo unico. «Correndo in una squadra francese si sente ancora di più questo calore. Con Romain Grégoire ogni mattina, durante la presentazione delle squadre, c'è una vera e propria ovazione. È qualcosa di molto speciale e sono orgoglioso di condividere questa esperienza con il campione nazionale francese».

Il suo ruolo all'interno della Groupama-FDJ è ben definito. Germani è uno degli uomini chiamati a lavorare per i compagni, soprattutto nelle giornate più impegnative. «Devo aiutare la squadra nei momenti decisivi della corsa. La mia priorità resta sempre il risultato del team».

Una mentalità da gregario, costruita negli anni. Del resto, è proprio questo il ruolo nel quale il giovane laziale sente di esprimersi al meglio. «Ho iniziato ad andare in bici a circa nove anni insieme a mio padre, quasi per gioco. Poi mi sono appassionato sempre di più. Oggi mi considero un corridore abbastanza versatile, ma negli ultimi anni mi sono ritagliato un ruolo da gregario nel quale riesco a dare il massimo. Anche per questo sono qui».

La strada verso il professionismo non è stata semplice. Crescere ciclisticamente in Ciociaria, dove la tradizione delle due ruote non è forte come in altre regioni, ha richiesto una scelta importante. «Sono nato a Sora e cresciuto a Roccasecca. A un certo punto della mia carriera ho deciso di trasferirmi in Toscana, dove sono cresciuto tantissimo dal punto di vista ciclistico».

Come tanti ragazzi della sua generazione, Germani è cresciuto ammirando i campioni che hanno segnato un'epoca. «Peter Sagan e Vincenzo Nibali sono stati i miei riferimenti. Li seguivo con entusiasmo e sono stati loro a farmi innamorare ancora di più di questo sport».

Ora il presente si chiama Tour de France. Oggi l'arrivo a Parigi per completare la corsa più importante del mondo con la consapevolezza di aver imparato qualcosa ogni giorno.

E se il Tour rappresenta il sogno di ogni ciclista, nel cassetto di Lorenzo Germani ce n'è uno ancora tutto italiano. «Anche se oggi sono al Tour de France, il sogno che porto con me fin da bambino è vincere una tappa al Giro d'Italia».

Prima, però, c'è da conquistare Parigi. Sarebbe il modo migliore per chiudere il primo capitolo di un'avventura che il ragazzo di Roccasecca difficilmente dimenticherà.


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COMMENTI
un augurio
26 luglio 2026 11:20 Ciclismo onesto
Forza Lorenzo sappi sarò un tuo tifoso e ti auguro tanti tanti km di soddisfazione !!

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