La lotta per la maglia verde del Tour de France 2026 è più aperta che mai. Se fino a poche ore fa Mads Pedersen sembrava avere il controllo della classifica a punti, la vittoria di Jasper Philipsen nella diciassettesima tappa ha cambiato completamente lo scenario, riaprendo una sfida che accompagnerà la Grande Boucle fino agli Champs-Élysées.
Il successo del velocista belga dell'Alpecin-Premier Tech non è valso soltanto l'undicesima vittoria in carriera al Tour de France, ma anche un bottino pesantissimo nella classifica della maglia verde. Ora Pedersen conserva il simbolo del primato con 452 punti, ma Philipsen è risalito a quota 445, appena sette lunghezze di distanza.
Un margine minimo che obbliga il danese della Lidl-Trek a cambiare completamente strategia nelle ultime tappe. Da questo momento in poi ogni traguardo volante diventerà fondamentale, così come ogni volata. Non ci sarà più spazio per calcoli o giornate di gestione: ogni punto potrà fare la differenza nella corsa a una delle maglie più prestigiose del Tour.
Pedersen lo sa bene e, nonostante abbia ricevuto il premio di corridore più combattivo della giornata, non ha nascosto una certa amarezza al termine della tappa.
«Non posso fare molto con questo premio di corridore più combattivo della giornata. Siamo in corsa per la classifica a punti e ieri abbiamo perso punti rispetto al nostro principale rivale. Quindi questo premio non mi serve a niente», ha dichiarato sorridendo ai microfoni di France TV.
Una battuta che racconta perfettamente quale sia ormai l'unico obiettivo del danese: difendere la maglia verde fino a Parigi.
La vittoria di Philipsen ha infatti completamente ribaltato l'inerzia della competizione. Dopo un inizio di Tour complicato, nel quale il belga aveva collezionato soltanto piazzamenti senza riuscire a concretizzare, l'Alpecin-Premier Tech è tornata protagonista nel momento più importante. Oltre al successo di tappa, Philipsen ha ritrovato anche fiducia e convinzione, elementi che potrebbero renderlo ancora più pericoloso nelle ultime giornate.
Per questo Pedersen è consapevole che la sfida sarà durissima. «Sarà una grande battaglia fino a Parigi con Jasper. Voglio portare a casa quella maglia. Sarà una lotta fino all'ultimo, questo è certo».
Parole che evidenziano perfettamente il momento della corsa. Se la classifica generale sembra ormai saldamente nelle mani di Tadej Pogacar, la maglia verde è invece tutt'altro che assegnata. Con appena sette punti di differenza tra i due contendenti, ogni sprint intermedio potrebbe modificare gli equilibri.
La Lidl-Trek dovrà quindi lavorare per mettere Pedersen nelle migliori condizioni possibili in ogni occasione utile, mentre l'Alpecin-Premier Tech proverà a sfruttare il ritrovato entusiasmo di Philipsen e l'esperienza del suo treno per completare una rimonta che fino a qualche giorno fa sembrava improbabile. «Sicuramente non dovremo perdere più occasioni e dovremo stare attenti anche all’ultimo punto, per poter arrivare a Parigi con la certezza di aver tenuto la maglia verde».
La battaglia per la classifica a punti entra così nella sua fase decisiva. Da qui a Parigi non conteranno soltanto le vittorie di tappa, ma anche la capacità di conquistare ogni singolo punto disponibile. E con un distacco così ridotto, la maglia verde potrebbe decidersi soltanto nell'ultima volata sugli Champs-Élysées.
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