PHILIPSEN. «HO SUPERATO LE MONTAGNE RUSSE E QUESTA VITTORIA MI E' COSTATA QUALCHE ANNO DI VITA»

TOUR DE FRANCE | 22/07/2026 | 18:36
di Francesca Monzone

Diciassette tappe di attesa, occasioni mancate, delusioni e critiche. Poi, finalmente, il sorriso di Jasper Philipsen ha illuminato il Tour de France, conquistando la sua prima vittoria in questa edizione della corsa gialla. Philipsen ha finalmente messo fine a un periodo complicato che aveva rischiato di incrinare anche le sue certezze e lo stress accumulato in questi giorni, può finalmente scendere per lasciare il sollievo sul volto del velocista. Il  belga dell'Alpecin-Premier Tech si è imposto con una volata autoritaria, coronando il lavoro perfetto della squadra e tornando a esultare nella corsa più importante del mondo.


Per Philipsen non si tratta di una vittoria qualsiasi. È l'undicesimo successo in carriera al Tour de France ma probabilmente uno dei più sofferti. Alla vigilia della Grande Boucle aveva dichiarato di sentirsi nella miglior condizione della sua carriera, eppure nelle prime sedici tappe nulla era andato secondo i piani.


Il belga era arrivato al Tour convinto di poter essere protagonista nelle volate. Le gambe c'erano, ma il risultato continuava a sfuggirgli. Più volte si era trovato nelle posizioni giuste, senza però riuscire a concretizzare. Alla fine la pressione aveva iniziato a farsi sentire. «Finora questo Tour è stato un susseguirsi di emozioni. Ho dovuto aspettare fino alla tappa 17 per la vittoria – ha spiegato il fiammingo dopo la vittoria - Ero  ben preparato ed ero nella forma migliore della mia vita. Ma quei primi dodici giorni sono stati terribili».

Un bilancio che racconta perfettamente il contrasto tra le sensazioni fisiche e i risultati. Philipsen stava bene, ma non riusciva a trasformare quella condizione in vittorie. Le sconfitte avevano inevitabilmente lasciato il segno anche dal punto di vista emotivo.
«Non riuscivo a trovare me stesso, non trovavo la giusta intesa. Ero arrabbiato e molto deluso da me stesso. La squadra mi ha dovuto sopportare e supportare: non è stato piacevole».

Si torna così alle immagini che ci mostrano quanto successo nei giorni scorsi, con i momenti vissuti complicati dal velocista belga all'interno della squadra. Nonostante la frustrazione, però, l'Alpecin-Premier Tech non ha mai smesso di credere nel proprio sprinter.
«Riuscire a conquistare questa vittoria è merito della fiducia che la squadra ha sempre riposto in me. Sono davvero grato a tutti loro».

Quando è arrivato il momento decisivo, tutto ha finalmente funzionato alla perfezione. Mathieu van der Poel e i compagni hanno costruito un treno impeccabile, permettendo a Philipsen di giocarsi la vittoria nelle migliori condizioni possibili. Anche se, per qualche istante, il successo sembrava ormai sfumato.
«Questa vittoria mi è costata qualche anno di vita - ha scherzato subito dopo il fiammingo - A metà volata sembrava che fossi rimasto chiuso tra due gruppi e ho pensato di aver perso tutto. Ma la squadra ha continuato a credere in me. Sono stati davvero fortissimi e mi hanno accompagnato fino al traguardo».

Il risultato è stato una volata dominata con autorità, quella che tutti aspettavano fin dall'inizio della corsa. Il momento più delicato è stato probabilmente quello mentale. Per la prima volta dopo tanto tempo, Philipsen ha ammesso di aver iniziato a mettere in discussione sé stesso.

«Avevo fatto tutto il possibile prima del Tour, ma non ero me stesso. Era colpa del caldo o di qualcos'altro? Non ne ho idea. Ho dubitato di me stesso. Mentalmente, è stata una vera e propria montagna russa e pensavo che non sarei mai riuscito a sbloccarmi. Veramente devo ringraziare chi ha continuato a credere in me».

Un'ammissione che rende ancora più significativo il successo ottenuto oggi, arrivato dopo settimane nelle quali sembrava impossibile trovare la chiave giusta. A complicare ulteriormente il momento difficile sono arrivati anche i commenti sui social network, che il belga non ha nascosto di aver accusato. «Tutte le cattiverie che si leggono su Instagram e simili. Ho davvero dubitato di me stesso». Per fortuna, attorno a lui, il gruppo ha fatto quadrato.

«Mi sono rifugiato nella bolla della mia squadra e loro hanno continuato a credere in me».

Una fiducia ripagata con una vittoria che, come ha sottolineato anche il general manager Philip Roodhooft, rende già positivo il bilancio del Tour dell'Alpecin-Premier Tech. Il successo di oggi non rappresenta soltanto una vittoria di tappa. Philipsen ha infatti recuperato punti importanti nella classifica a punti e ora si trova ad appena sette lunghezze da Mads Pedersen nella corsa alla maglia verde.

«Ci sono ancora alcune tappe difficili in arrivo, ma continuerò a lottare fino a Parigi. Prima, però, voglio godermi questa vittoria».

Con il morale ritrovato e una squadra che continua a lavorare perfettamente attorno a lui, il belga può ora affrontare l'ultima parte del Tour con uno spirito completamente diverso. Dopo settimane trascorse a inseguire un successo che sembrava non voler arrivare mai, Jasper Philipsen si è finalmente sbloccato. E, viste le sensazioni ritrovate, questa potrebbe non essere l'ultima gioia della sua Grande Boucle 2026.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il duello Paul Seixas-Isaac Del Toro è destinato ad incendiare il ciclismo dei prossimi anni. Per il momento la sta spuntando il messicano, tra Tour de France e GP de Montréal, ma il francese, oltre ad essere tre anni più...


Acclamato da centinaia di tifosi messicani residenti a Montréal, Isaac Del Toro si è aggiudicato il primo round (o il secondo, se consideriamo anche il GP Québec) della campagna canadese. Quello che conta di più, però, sarà l’ultimo, il Mondiale...


Gioventù al potere sulle strade del Canada e grande spettacolo firmato da Isaac Del Toro e Paul Seixas nel Gran Premio Montreal, sulle strade che tra due settimane ospiteranno la sfida mondiale. I due hanno attaccato nel corso dell’ultimo giro facendo...


Oggi a Granada Enric Mas ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo conquistando la Vuelta a España. In questa edizione della corsa, abbiamo visto un Enric Mas completamente diverso: sorridente e aperto al confronto, pronto a difendere e...


Lacrime amare. Alessandro Romele ci ha provato fino all'ultima tappa, dopo una Vuelta a Espana 2026 corsa alla perfezione, con caparbietà e intraprendenza: a scippare la vittoria al 23enne dell'XDS Astana è stato Tobias Johannessen, in grado di resistere negli...


La VUELTA. 5. Già con Taddeo a livello di partecipazione era una Vuelta sotto tono, anche se lo sloveno irradiava comunque luce su tutto. Al numero uno basta uno scatto, una progressione o un allungo ben assestato per prendersi la...


A un passo dal sogno. Alessandro Romele ci ha creduto fin sulla linea del traguardo, al termine di una Vuelta a Espana 2026 corsa con coraggio e intraprendenza, senza mai tirarsi indietro. Ma il 23enne della XDS Astana mastica ancora...


Un campione tra i campioni, una stella fra le stelle. Vincenzo Nibali è stato protagonista oggi all'autodromo di Misano in occasione del Gran Premio di San Marino di Moto Gp. Al campione siciliano, che la regia internazionale ha voluto indicare...


Che splendido spettacolo e che emozioni hanno regalato ai tanti sportivi presenti ad assistere alla gara, i tre atleti saliti sul podio e che si sono giocati in volata la prestigiosa vittoria nel 57° Trofeo Buffoni. Ha vinto Davide Brandon...


Dominika Wlodarczyk firma una splendida vittoria in solitaria alla Women’s Cycling Grand Prix Region Stuttgart, imponendosi sul traguardo di Tamm dopo 134, 7 chilometri di gara. La campionessa polacca ha coronato con successo una lunga azione solitaria, iniziata a 32...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra