Un atto concreto e di buona volontà, parole concilianti e propositive per tornare ad avere un clima disteso per il bene del movimento ciclistico, dagli organizzatori ai corridori, passando per chi il ciclismo l’ama, come noi tutti: i tifosi. Il campionato italiano dei professionisti Asti-Cuneo è servito anche a questo, a stemperare tensioni, malintesi e antiche ruggini tra Federazione Ciclistica Italiana e Lega del Ciclismo Professionistico, tra Cordiano Dagnoni, numero uno del ciclismo tutto e l’onorevole Roberto Pella, presidente di Lega. Sollecitato dal bravissimo telecronista Rai Francesco Pancani, che con assoluto garbo ha sollecitato Pella il quale non ha solo avuto il merito di rispondere con chiarezza, ma l’ha fatto con assoluta convinzione. Il ciclismo italiano ha bisogno di tutto tranne di questo muro contro muro, ha detto Pancani. «Io sono d’accordo con te, lo dobbiamo fare, perché abbiamo tutti un amore unico che è quello delle due ruote e della valorizzazione di questo sport fantastico. E per questo che sono certo che tutti, da una parte e dall’altra o anche interni e esterni, abbiano un unico valore quello di valorizzarlo. Io non sono solo fiducioso, ma sono estremamente ottimista, tutte le cose possono essere portate a compimento e quando c’è volontà e, ne sono certo, vedrai che le realizzeremo, così come sono convinto che come noi anche la Federazione e Cordiano Dagnono – che ringrazio - abbia il nostro stesso obiettivo. L’unità e il gioco di squadra è assolutamente necessario per ottenere grandi risultati. Quello che conta è il nostro tricolore. Lo sport ha bisogno di un aiuto anche economico e le istituzioni devono essere unite e compatte per raggiungere assieme grandi obiettivi».
Parole che non lasciano dubbi, che non possono essere fraintese, chiare come l’acqua più pura. Un cambio di direzione, una inversione ad U che lascia ben sperare e che apre ad un dialogo che spero possa esserci quanto prima. Al momento, lo ricordiamo, la Federciclismo ha confermato nell’ultimo Consiglio Federale di lunedì scorso la sospensione della convenzione tra Federciclismo e Lega. Questo significa bloccare l’attività. Bloccare risorse. Fermare quegli aiuti che andavano in soccorso di organizzatori che di questi tempi non sono solo appassionati, ma degli autentici eroi. Bene, il passo in avanti a mano tesa del presidente Pella è un segno tangibile di buona volontà. Il segno tangibile di un riconoscimento istituzionale che giustamente Cordiano Dagnoni, dopo mesi di incomunicabilità, chiedeva. Oggi un passo tricolore verso la distensione: speriamo.