VERSO IL GIRO. MAGLIA AZZURRA, IL PREMIO PIÙ AMBITO PER GLI SCALATORI

GIRO D'ITALIA | 08/05/2026 | 08:25
di Francesca Monzone

Ecco la maglia azzurra, una delle più ambite del Giro d’Italia: quella che premia il miglior scalatore. La classifica dei Gpm risale al 1933 ed è stata conquistata subito da Alfredo Binda, che fece doppietta con la maglia rosa finale. Per sette volte ha trionfato Gino Bartali, irresistibile quando la strada saliva. Re della montagna e trionfo finale sono spesso andati insieme, perché i grandissimi sono stati capaci di imprese leggendarie in montagna. In undici hanno aver fatto questa abbinata: 1933 Binda, 1936, 1937 e 1946 Bartali, 1938 Valetti, 1949 Coppi, 1950 Koblet, 1956 e 1959 Gaul, 1968 Merckx, 1988 Hampsten, 1998 Pantani, 2018 Froome e 2024 Pogacar.


Se la classifica dei Gpm è del 1933, l’introduzione di una maglia distintiva, colore verde, è del 1974: la conquista lo spagnolo Fuente. Dal 2012 è azzurra: l’anno scorso l’ha vinta il bolognese Lorenzo Fortunato (Xds Astana). Al primo della classifica giornaliera della maglia azzurra spettano 700 euro, chi la indossa come titolare della classifica vanno 750 euro al giorno, chi la vincerà a Roma intasca 5000 euro.


È chiaro che con uno scalatore formidabile come Jonas Vingegaard, definito dallo stesso Pogacar “il più forte al mondo”, è molto probabile che questa maglia abbia già un padrone. Ma il danese della Visma-Lease a Bike potrebbe puntare a vincere su montagne iconiche, come Blockhaus e Piancavallo, e passare primo sul Giau-Cima Coppi in maglia rosa (come Bernal nel 2021), e lasciare gli altri traguardi. In ogni caso, la maglia azzurra può essere un obiettivo per Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora), che ha dimostrato di saper fare selezione in alta montagna. Poi ci sono gli scalatori puri, quelli che incarnano al meglio lo spirito di questa maglia così ambita. Partiamo dall’abruzzese Giulio Ciccone (Lidl-Trek), già maglia azzurra al Giro nel 2019 quando vinse la tappa di Ponte di Legno con il Mortirolo, subito atteso dal “suo” Blockhaus; quindi il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain), primo sulle Tre Cime di Lavaredo nel 2023, così come il suo connazionale Egan Bernal, re del Giro 2021, e in netta ripresa dopo il gravissimo incidente di quattro anni fa; l’austriaco Felix Gall (Decathlon), 5° al Tour 2025; l’australiano Michael Storer (Tudor), due volte decimo al Giro nelle ultime due edizioni; il vicentino Filippo Zana (Soudal-Quick Step) e il giovanissimo trevigiano Alessandro Pinarello (Nsn Cycling).

La classifica scalatori del Giro è determinata dalla somma dei punti assegnati ai corridori che transitano per primi sui vari Gpm, che sono suddivisi in cinque categorie sulla base della difficoltà e hanno ovviamente punteggi differenziati. In totale i Gpm che assegneranno punti al Giro 2026 sono49. Cominciamo dal più importante, il Passo Giau, Cima Coppi del Giro a 2233 metri di quota, inserito nella 19a tappa con arrivo ad Alleghe-Piani di Pezzè: al passaggio saranno assegnati rispettivamente 50, 30, 20, 14, 10, 6, 4, 2, 1 punti ai primi nove classificati. La Cima Coppi è entrata nel tracciato rosa per la prima volta nel Giro 1965.

Ci sono poi 9 Gpm di prima categoria: Blockhaus (arrivo), Corno alle Scale (arrivo), Saint-Barthélémy, Lin Noir,  Pila (arrivo), Carì (arrivo), Passo Duran, Piancavallo (1° passaggio), Piancavallo (arrivo). In caso di traguardo di tappa, sono assegnati 50, 24, 16, 9, 6, 4, 2, 1 punti ai primi 8 classificati; in caso di passaggio in vetta, i punti saranno rispettivamente 40, 18, 12, 9, 6, 4, 2, 1.

Passiamo ai 13 Gpm di seconda categoria: Borovets Pass, Cozzo Tunno, Montagna Grande di Viggiano, Roccaraso, Querciola, Colle diGuaitarola, Verrogne, Leontica (1° passaggio), Leontica (2° passaggio), Coi, Forcella Staulanza, Passo Falzarego, Piani di Pezzè. Al passaggio in vetta saranno assegnati 18, 8, 6, 4, 2, 1 ai primi sei classificati.

Sono 18 i Gpm di terza categoria: ByalaPass, Vratnik Pass, LyaskovetsMonastery Pass, Prestieri, Montefiore dell’Aso, Passo del Termine, Colla dei Scioli, Colle Giovo, Bric Berton, Ungiasca, Doues, Torre (1° passaggio), Torre (2° passaggio), Passo dei Tre Termini, Cocca di Lodrino, Andalo-Lever, Fastro (Scale di Primolano), Clauzetto. Al passaggio saranno assegnati 9, 4, 2, 1 punti ai primi quattro.

Infine gli 8 Gpm di quarta categoria: Cape Agalina (1° passaggio), Cape Agalina (2° passaggio), Cava de’ Tirreni, Monterubbiano, Capodarco, Fermo, Bieno, Muro di Ca’ del Poggio. Al passaggio sono previsti 3, 2, 1 ai primi tre.

Quali sono le regole della classifica dei Gpm? Vince il corridore che conquista più punti, ma in caso di parità si fa riferimento all’eventuale primo posto sulla Cima Coppi e, in secondo luogo, al numero dei primi posti ottenuti nei Gpm di prima categoria. In caso di ulteriore parità, le vittorie nei Gpm di seconda categoria e così di seguito. L’ultimo criterio è la miglior posizione dei due corridori in classifica generale.


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