Dopo aver difeso pubblicamente Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard all'indomani dei controlli antidoping subiti nel cuore della notte, Remco Evenepoel si è trovato a vivere sulla propria pelle la stessa situazione al Tour de France 2026.
Alla vigilia della cronometro individuale, appuntamento cruciale della Grande Boucle e sulla carta particolarmente favorevole al belga, gli ispettori antidoping hanno raggiunto l'hotel della Red Bull–Bora–hansgrohe quando i corridori erano già nelle rispettive camere. Evenepoel e i suoi compagni sono così stati costretti, erano passate le 22, a interrompere il riposo per sottoporsi ai controlli previsti dal protocollo.
A raccontare l'accaduto è stato il team manager Ralph Denk ai microfoni della tv tedesca ZDF: “I corridori erano già andati a letto e poi sono stati sottoposti a un controllo antidoping”.
Denk ha ricordato che la procedura è pienamente conforme al regolamento, pur riconoscendo come un intervento di questo tipo finisca inevitabilmente per compromettere il recupero degli atleti in una corsa impegnativa come il Tour.
Nel giro di pochi giorni, dunque, Evenepoel è passato da difensore di Pogačar e Vingegaard a protagonista della stessa vicenda. Un caso che riaccende inevitabilmente il confronto su dove debba essere trovato il giusto equilibrio tra l'efficacia dei controlli antidoping e la tutela del recupero dei corridori nel corso di un Grande Giro.
NON SOLO RED BULL. Arriva conferma da casa Lidl Trek che ieri sera attorno alle 22 anche i corridori del team tedesco hanno ricevuto la visita degli ispettori dell'ITA che hanno proceduto con i controlli antidoping. E gli ispettori hanno fatto visita in serata anche a Visma Lease a Bike, Nectcompany Ineos, Bahrain Victorious, Caja Rural RGA Seguros, NSN Cycling Team, XdS Astana e Tudor Pro Cycling. Alla lista, man mano che le formazioni hanno confermato, si sono aggiunte PicNic-PostNL, Jayco AlUla, Groupama-FDJ United, Alpecin-Premier Tech, Cofidis e Decathlon CMA CGM. Per la cronaca, la formazione di Paul Seixas è stata controllata al gran completo poco dopo le 20. Controllati in casa UAE Emirates XRG anche il camopione del mondo e maglia gialla Tad ej Pogacar ed il messicano Isaac Del Toro.
ESAMI. Tante le domande che vengono poste da lettori e tifosi circa questi controlli: ovviamente impossibile sapere le sostanze che verranno cercate, se siano test uguali per tutti o meno. Impossibile sapere con esattezza, a meno che lo abbiano rivelato loro stessi come nei casi sopra citati, i nomi dei corridori sottoposti a controllo. E soprattutto impossibile conoscere i tempi in cui verranno ufficializzati gli esiti dei controlli che potrebbero essere anche affidati a laboratori diversi.
ALTRE NOTTI. Intanto, fonti che hanno preferito rimanere anomime, hanno confermato a Cycling Weekly che almeno altre due squadre sono state sottoposte a test alle 5 del mattino durante il Tour, una nella prima settimana e una nella seconda settimana. Né le squadre in questione hanno mai ufficializzato la cosa, ne l'Agenzia ITA ha fatto sapere di aver fatto ricorso al parere di un giudice, come invece avvenuto per Vingegaard e Pogacar.