Il mondo del ciclismo belga è in lutto. Il promettente ciclista ventunenne Milan Bral è morto in seguito a un grave incidente stradale avvenuto a Ronse. Bral è stato trasportato in ospedale, ma purtroppo è deceduto a causa delle ferite riportate. La tragedia si è consumata sabato pomeriggio a Ronse, vicino all'Hotond.
Milan Bral è stato investito da un'auto durante un allenamento. il ventunenne corridore del team ciclistico Dovy Keukens FCC è stato portato all'ospedale di Gand con gravi ferite, ha lottato per la vita per ore, ma è spirato in serata.
«Milan era molto più di un ciclista per noi - ha scritto la sua squadra sui social -. Era un ragazzo fantastico, un vero compagno di squadra, sempre pronto ad aiutare gli altri e con un ruolo importante all'interno del team. Era benvoluto da tutti e ci mancherà moltissimo. Milan rimarrà per sempre parte della nostra squadra».
Al suo terzo anno nella categoria Under 23, Bral ha recentemente concluso al 5° posto la cronometro del Campionato Provinciale delle Fiandre Occidentali a Ruddervoorde. Nella gara in linea dello stesso campionato, ad Anzegem, si è classificato all'8° posto. Il ciclismo è una parte fondamentale della vita della famiglia Bral. Il fratello minore di Milan, Xibe, gareggia nella categoria juniores, e l'ex ciclista Sep Vanmarcke è lo zio di Xibe e Milan.
Proprio il fratello minore Xibe ha scritto un commovente messaggio d'addio su Instagram. «Caro Milan, fratello maggiore. Non riesco a immaginare come sarà la vita senza di te ora. Tutte le volte che venivi da me per parlare di gare in modo positivo, ma anche quando ti arrabbiavi perché sbagliavo qualcosa, mi hai reso una persona molto più forte. Ricordo benissimo che non vedevi l'ora delle prossime gare: il Campionato belga a cronometro e soprattutto la Gand-Wevelgem, dove volevi assolutamente finire tra i primi 10. Milan, mi mancherai tantissimo, perché ti ammiravo davvero. Ma probabilmente lo sapevi già. Farò tutto il possibile in questa stagione per puntare il dito verso il cielo per dedicarti una vittoria. Mi dicevi sempre una frase: 'SOGNA IN GRANDE'. Lo farò sicuramente. Riposa in pace lassù, mio caro fratello maggiore. Mi mancherai».
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