I VOTI DELLA LIEGI FEMMINILE. VOLLERING IMPRESSIONA, PIETERSE NON MANCA MAI, VAN DER BREGGEN DÀ LEZIONI. E L'ITALIA...

DONNE | 26/04/2026 | 18:10
di Paolo Broggi

Demi VOLLERING. 10 e lode. Come Tadej Pogacar indossa un completino tutto bianco (lei è campionessa europea), come lo sloveno attacca sulla Redoute usando le stesse armi dello sloveno, ovvero stroncando le avversarie con il suo ritmo dopo aver messo la squadra a fare una andatura eccezionale. Da lì in avanti pensa a gestire vantaggio ed energie per non farsi trovare senza birra nel finale: obiettivo centrato, come centrata è la terza vittoria alla Liegi. Davvero un grande numero per la numero uno del ciclismo mondiale, proprio come Pogacar...


Puck PIETERSE. 8. La sua collezione di piazzamenti in questa stagione si fa sempre più ricca: sesta a Strade Bianche, quarta alla Sanremo, terza al Fiandre, seconda alla Freccia e seconda anche oggi alla Liegi. È pronta per fare il grande salto di qualità anche se forse dovrebbe pensare ad un inverno diverso, stile Van der Poel.


Kasia NIEWIADOMA - PHINNEY. 8. La campionessa di Polonia ha il merito di non mollare mai, lotta fino alla fine con ogni energia e sale sull'ennesimo podio importante della sua carriera, a conclusione di una primavera che era iniziata per lei con una bruttissima caduta nella discesa della Cipressa.

Anna VAN DER BREGGEN. 8,5. Lo spunto veloce non è mai stata la sua arma migliore, quindi ci sta che abbia perso il podio in volata, ma a 36 anni compiuti regala un'altra prestazione di grandissimo livello. Della serie, messaggio per le giovani: guardate e imparate... 

Isabella HOLMGREN. 7,5. Vent'anni, reduce dal nono posto alla Freccia, la canadese della Lidl Trek non si accontenta di un piazzamento ma lo coglie al termine di una gara affrontata con spavalderia e con il desiderio di provare sempre a far saltare il banco.

Paula BLASI. 6,5. Dominatrice dell'Amstel una settimana fa, non riesce ad entrare mai nel vivo della corsa sulle côtes delle Ardenne. Ma dalla sua ha la certezza di poter migliorare.

Elise CHABBEY. 7. Sul col de Haussire, prima salita di giornata, è stata la prima grande protagonista ad uscire allo scoperto con Sara Casasola, Nienke Vinke, Femke De Vries e Riejanne Markus. La sua azione ha subito fatto capire alle avversarie che tipo di gara avebbe fatto la FDJ United - Suez e come sarebbero andate le cose. Conclude settima e dietro di lei Julie Berthet, nona: due scudiere perfette per capitan Vollering.

Monica TRINCA COLONEL. 5. È il simbolo di un ciclismo italiano che in questa campagna del Nord ha faticato come non accadeva da anni. Non è al top ma non cerca scuse: «Non avevo più gambe per tentare di entrare nella top ten». C'è alle porte la stagione dei grandi giri, speriamo di poter tornare a vedere un po' di tricolore sui podi che contano.


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