La Liegi-Bastogne-Liegi di oggi non è andata secondo i piani di Remco Evenepoel. Il campione belga si è dovuto arrendere all’attacco di Tadej Pogacar seguito dal giovanissimo Paul Seixas e alla fine si è dovuto accontentare del terzo posto al termine di una giornata difficile e ricca di episodi che hanno segnato l’andamento della corsa.
Complice una caduta, fin dalle prime fasi la gara ha preso una piega che nessuno si aspettava. Evenepoel si è ritrovato infatti inserito in una maxi-fuga di oltre cinquanta corridori, una situazione anomala che ha sorpreso lo stesso belga: «Non ho idea di come mi sia ritrovato nella fuga iniziale. All'improvviso eravamo in 40 o 50 in fuga, e anche per me è stata una sorpresa».
Un gruppo che ha accumulato più di tre minuti di vantaggio, senza però la presenza dei grandi favoriti come Tadej Pogacar e il giovane Paul Seixas. Il ricongiungimento è avvenuto solo poco prima della Côte de Wanne, quando il gruppo principale – guidato da un instancabile Tim Wellens – ha chiuso il gap. Evenepoel, pur presente davanti, ha gestito bene le energie: «Alla fine, non ho sprecato troppe energie. Il risultato non è cambiato, ho comunque chiuso al terzo posto».
Il momento decisivo è arrivato sulla leggendaria La Redoute, dove la corsa è esplosa. «È stata durissima fin dall'inizio - ha ammesso Evenepoel - Ho capito subito che non avrei avuto un ruolo di rilievo. Sulla Redoute, è stata subito dura. È stata davvero una gara complicata».
Non si è trattato di un errore di posizione, ma semplicemente di gambe non all’altezza del momento. «Ero posizionato bene, ma siamo andati subito molto veloci. Immediatamente mi sono reso conto che non sarei stato in grado di seguire se ci fosse stato un attacco».
A quel punto, il belga ha cambiato strategia, puntando tutto sulla gestione e sul finale. «Ho cercato di rimanere calmo e di concentrarmi sulla Roche-aux-Faucons e poi sulla mia volata. Nonostante la fatica sono riuscito ad andare come volevo. Avevo le gambe pesanti ma sono riuscito a mantenere lucidità e fiducia».
Questa è stata la scelta migliore per il belga, che nonostante le difficoltà, è riuscito a salire sul terzo gradino del podio, alle spalle di Seixas e del vincitore Pogacar. «Come ho detto sono rimasto calmo, fiducioso di poter ancora arrivare terzo. Per fortuna, ci sono riuscito. Non penso che sarei riuscito a far meglio».
Quello di oggi è comunque un podio importante, che conferma la solidità del campione belga anche nelle giornate meno brillanti, capace di limitare i danni e trasformare una corsa complicata in un risultato prestigioso.