Si sta rivelando decisamente irto di ostacoli questo inizio 2026 per Jordan Jegat. Il ventiseienne corridore francese, reduce da un’annata indubbiamente positiva che l’ha visto chiudere nei primi dieci corse come Tour du Kyushu, AlUla Tour, Tour de l’Ain e soprattutto Tour de France, è ancora alle prese infatti con una serie di noie al ginocchio che, dopo averlo rallentato (assieme all’influenza) a dicembre, stanno continuando a complicare le sue giornate.
A confermarlo, attraverso i propri account social, è stato lo stesso nativo di Vannes che, vista l’assenza dalle competizioni in queste prime settimane, ha deciso di aggiornare i suoi tifosi sul proprio stato di forma e sui problemi che lo stanno interessando.
“In questo inizio di stagione non sono in grado di schierarmi al via delle corse. Da quasi due mesi non riesco ad allenarmi e a vivere la mia quotidianità di atleta come vorrei, a causa di problemi al ginocchio e la frustrazione è inevitabile” ha ammesso su Instagram il corridore bretone.
“Tuttavia, la mia motivazione è intatta e sto lavorando con tutte le mie forze per tornare il prima possibile. Nel frattempo, sto davanti alla tv tifo per i miei compagni della TotalEnergies”.
Alla luce di questa situazione che fatica a risolversi, Jegat (obbligato a saltare il Tour of Oman che avrebbe dovuto costituire il suo primo impegno della stagione) sarà chiamato chiaramente a rivedere il proprio programma per questa prima metà del 2026 tenendo conto di come e se riuscirà a mettere in piedi una forma accettabile nelle prossime settimane.
Ciò non è ovviamente avvenuto dal 17 gennaio (giorno della prima uscita sulle strade francesi dopo il traning camp di Calpe) ad oggi dato che, stando alle attività caricate in questi 26 giorni sul suo account Strava, il classe ’99 francese non è riuscito a percorrere complessivamente più di 375 chilometri, una distanza (limitata) questa piuttosto indicativa delle difficoltà da lui incontrate nell’ultimo mese.
Da queste Jegat spera di liberarsi in fretta per poter concretamente mettere nel mirino la partecipazione alla Parigi-Nizza del prossimo 8 marzo e ricominciare a far vedere quelle qualità che, nel 2025, gli hanno permesso di togliersi soddisfazioni non di poco conto ed essere il secondo corridore più prolifico in termini di punti (dopo Jeannière) per la TotalEnergies, formazione che, per evidenti motivi, anch’essa si augura che una delle sue punte di diamante possa ritrovare a breve il posto che gli compete in gruppo.
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