Accade sempre più spesso per i professionisti del pedale che il rapporto con i tifosi durante gli allenamenti sulle strade di Spagna non sia proprio idilliaco.
E stavolta il protagonista è il campione del mondo Tadej Pogacar - che da qualche giorno sfoggia un'insolita capigliatura bionda che gli è costata più di una battuta da parte dei suoi colleghi, a cominciare da Mathieu Van der Poel - che ieri, mentre si allenava, ha dovuto fare i conti con un tifoso un po’ troppo invadente.
Nessuna caduta, come era purtroppo accaduto a Jonas Vingegaard due settimane fa, ma un episodio che lo stesso Pogacar ha voluto raccontare sul suo profilo Strava. Al termine di oltre tre ore attorno a Valencia - a quasi 41 km/h, con una potenza media di 307 watt - lo sloveno ha scritto: «Domanda sincera a tutti i tifosi: se mi trovate a chiacchierare con qualcuno e mi chiedete una foto, e vi chiedo di darmi due minuti per finire la conversazione, aspettate 2 minuti o mi mostrate il dito medio e ve ne andate arrabbiati, magari con il vostro compagno di allenamento che urla contro di me? Una lunga giornata si è conclusa con la perdita del mio più grande tifoso. A proposito, voglio bene a tutti i tifosi, anche a quelli che non sono miei sostenitori, l’importante è che non si comportino come adolescenti viziati».