Paul Seixas ancora una volta è stato sorprendente nella cronometro di Vilamoura. Il francese della Decathlon-CMA CGM ieri si piazzato al quarto posto nella crono individuale di 19,5 chilometri, valida come terza tappa del Giro dell'Algarve. Vincere ieri non era affatto facile, perché in gara c’era un fantastico Filippo Ganna, che ha voluto ricordare a tutti le sue maglie iridate vinte nelle prove contro il tempo e il record dell’ora.
Il piemontese è arrivato primo e alle sue spalle si sono piazzati Ayuso, Söderqvist e poi il giovanissimo Seixas. Dopo la vittoria in cima all'Alto de Foia, tutti gli occhi erano puntati sul diciannovenne francese, che nel suo palmares può vantare già risultati importanti nelle prove contro il tempo: è stato campione del mondo juniores e terzo agli ultimi Campionati Nazionali Francesi.
Seixas ieri ha confermato ancora una volta il suo immenso talento, ma non è bastato a strappare la maglia di leader a Juan Ayuso (Lidl-Trek). Lo spagnolo ha concluso la cronometro al secondo posto a soli cinque secondi da Filippo Ganna, mentre Seixas ha chiuso a 12 secondi dall’azzurro e a 7 secondi da Ayuso. All'arrivo, il ragazzo nato a Lione ha mostrato la sua delusione perché sperava di arrivare più vicino ai suoi avversari. «È stata un po' una delusione per me – ha detto il francese al termine della sua prova - ma 12 secondi dietro a un fortissimo Filippo Ganna non sono poi così male. Poi c’è anche Ayuso che mi sta davanti di 7 secondi. È stata comunque una buona prestazione».
In classifica generale il leader è lo spagnolo Juan Ayso e Seixas è secondo con 7 secondi, seguito da Almeida a 44”. «Quei sette secondi saranno un problema per la classifica generale. Ma so di essere ancora in lizza per la vittoria finale. Poi il risultato di questa cronometro alla fine, se ci penso bene, è un grande risultato e un bel miglioramento per me in questo tipo di prove».
Paul Seixas in questa Volta ao Algarve ha ottenuto la sua prima vittoria da professionista. Nei mesi scorsi si è allenato molto e il suo desiderio era quello di farsi trovare subito pronto all’apertura della stagione, dove voleva una vittoria per firmare il suo primo obiettivo.
«Ho lavorato duramente per migliorare a cronometro lo scorso inverno, abbiamo migliorato la mia posizione e tutto il resto. Purtroppo non avevo ancora i copriscarpe aerodinamici perché non sono ancora pronti, ma tutto sommato posso anche accontentarmi per il ritardo accumulato. Bisogna anche dire che non ho voluto prendere troppi rischi, mentre lo ha fatto Ayuso; sono stato troppo cauto in curva e lo spagnolo ha fatto un tempo fantastico. Ora dovrò dare il massimo nell'ultima tappa di domenica per provare a recuperare. Sono carico, ma il problema è che non sarà facile fare la differenza contro un Ayuso così forte».