DE LIE: «SANREMO? SOLO SE NON CI SONO POGACAR E VAN DER POEL»

NEWS | 21/02/2026 | 08:25
di Giorgia Monguzzi

Il 2026 di Arnaud de Lie non è iniziato nel migliore dei modi, una distorsione della caviglia ha costretto il belga a posticipare il suo esordio a metà febbraio conquistando comunque già due top ten in Spagna e in Portogallo. L’anno scorso il ventitreenne della Lotto Intermarchè aveva fatto una stagione impressionante conquistando ben 5 vittorie e la classifica finale del Renewi Tour. Per quest'anno ha deciso di alzare l'asticella e il suo calendario è già pressochè definito: correrà la Tirreno, le classiche del Nord e il Tour de France, ma non la Milano Sanremo, il motivo? E’ una perdita di tempo.


Detta in questo modo sembra una battuta e una risata è più che lecita, ma sono le parole che De Lie ha utilizzato per riassumere i suoi prossimi appuntamenti. Qualche giorno fa il corridore belga interpellato HLN aveva spiegato la scelta di non prendere parte alla Sanremo indicando come vera motivazione lo strapotere di due fuoriclasse come Tadej Pogacar e Mathieu Van Der Poel. «La Milano Sanremo non è nei miei piani, a meno che Pogacar e Van der Poel non si diano malati cinque giorni prima della gara. Devo essere realistico, con due campioni come loro tra gli iscritti non ho alcuna possibilità, sono i più forti. Soltanto sulla Cipressa sono in grado di dare un minuto agli altri e partendo già con questo presupposto sarebbe una giornata persa, non avrebbe senso, preferisco concentrarmi su altro» ha detto de Lie che inserirà nel calendario altre gare come il GP de Denain, in programma due giorni prima, in cui ha più concrete possibilità di fare risultato.


Le affermazioni di Arnaud De Lie strappano sicuramente un sorriso e sembrano essere al limite di una battuta, ma in realtà racchiudono il pensiero comune di molti atleti del gruppo. Nelle ultime stagioni Pogacar e Van Der Poel si sono praticamente divisi il maggior numero delle Classiche Monumento, uno strapotere incredibile che ha portato molti a sentirsi battuti ancora prima di gareggiare. Più volte si è parlato di arrendismo in gruppo e le dichiarazioni di De Lie possono essere viste proprio in quella prospettiva, ma non solo. Il corridore belga fa un’analisi oggettiva delle sue possibilità di vittoria e di piazzamento scegliendo di investire le sue energie su altre corse che presentano percorsi a lui più congeniali, non esclude un suo ritorno alla Sanremo, ma per il momento non è nei piani. Le affermazioni di De Lie sono già destinate a dividere, scelta saggia o sbagliata? Di certo c’è che se tutti seguissero la sua idea, presto la Classicissima rischierebbe di trovarsi con solo una manciata di partenti.


Copyright © TBW
COMMENTI
Mentalità
21 febbraio 2026 09:44 Stef83
Sicuramente sarai apprezzato dai loro tifosi....pensa se tutti e gli altri 200 corridori partenti la pensassero come lui!!!

Mentalita' perdente
21 febbraio 2026 09:54 Greg1981
Non provarci nemmeno è una mentalità da perdente.
Perchè proprio alla Sanremo, spesso ha vinto gente quasi per caso o in maniera che non era stata pronosticata.

Greg1981
21 febbraio 2026 11:13 Gnikke
Questa volta sono d’accordo! Il fascino della Sanremo consiste proprio nel fatto che ogni participante la mattina alla partenza cova una minima possibilità di successo (la prima monumento, all’inizio dell’anno sono pieni di energia, la corsa è lunga ma tutto sommato non così difficile, e quindi un piccolo pensierino ce lo fanno tutti)!

No comment
21 febbraio 2026 12:42 Ale1960
Una dichiarazione del genere non merita commenti. Forse l'unica classica che può adattarsi a lui, visto come si può decidere.

Professionista
21 febbraio 2026 14:39 Giovanni c
Certe dichiarazioni sono allucinanti. Se la pensa così, vada a fare altro. Poi parlano di mental coach.

Scandalo?
21 febbraio 2026 15:31 Craven
Gli altri 190 pensano la stessa cosa ma qualcuno dovrà pur presentarsi al via.

Fai così
21 febbraio 2026 17:14 Arrivo1991
Firmi il foglio partenza e appena fuori Milano, ti fermi a prendere un cappuccino (togliendoti il numero dalla schiena).
E per le altre corse, puoi fare altrettanto, visto l'atteggiamento.

Ma davvero ?
21 febbraio 2026 19:53 Albertone
Sentire queste cose da un professionista, sono insulti.
Soprattutto alla Sanremo, hanno vinto degli outsiders, che mai più si sono poi ripetuti a livelli alti.
Colombo,Furlan, Machler, Kuiper......giusto per ricordarne alcuni.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo una carriera lunga 19 anni nella quale i successi importanti sono stati molti, Geraint  Thomas ha trovato la sua nuova identità nel gruppo e dal primo gennaio è diventato direttore delle prestazioni nella sua Ineos Grenadiers. Venerdì quando Ganna...


Ciclisticamente parlando non ha ancora un nome, anche se Andrea Racca­gni No­vie­ro ne ha in verità ben tre. È un ragazzo di 22 anni, ap­pena compiuti (il 26 gennaio scorso), ma il suo nome e i suoi cognomi si stanno...


Due su due. Le volate della Volta Algarve hanno un solo padrone: il francese Paul Magnier. Il ventunenne della Soudal-Quick Step ha battuto a Lagos il belga Meeus, già secondo alle sue spalle nella prima tappa a Tavira. «Mi sento...


“Atmosfera, nacchere e mantiglie, sul giradischi va Anema e core, cui gli spagnoli sono molto affezionati. I tori sono, tra gli spagnoli, quelli che praticano più sport. Le ricchezze della Spagna sono l’arena e la rena: Torremolinos costa meno di...


Prosegue nel segno della continuità e dei risultati la stagione del Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone. Alla 39ª Firenze-Empoli è arrivato il primo podio del 2026 grazie al 2° posto di Alessio Menghini, al termine di una gara interpretata con...


Pierre Barbier, approdato in questa stagione alla Terengganu Cycling dopo due anni alla Wagner, ha vinto il Grand Prix Alaiye corso ieri in Turchia. Il francese classe’97 ha avuto la meglio su Mustafa Tarakcı e Ramazan Yilmaz, entrambi tesserati per...


La novità di quest’anno dell’edizione n. 64 del G.P. La Torre sulle colline delle Cerbaie nel comune di Fucecchio in programma oggi. domenica per élite e under 23, ed allestito dalla locale Unione Ciclistica nata nel 1949 e dalla famiglia...


Ci ha lasciato Silvano Maestrini,  per tanti anni apprezzato giudice di gara regionale di ciclismo in Toscana. Silvano ha amato la categoria dei giudici em dopo aver cessato l’attività per raggiunti limiti di età, era sempre presente agli appuntamenti fissati...


Prima del debutto fissato nel Gp Giuliano Baronti a Cerbaia di Lamporecchio domenica primo marzo, il Team Pieri di Calenzano guidato dal presidente Piero Pieri e dal coordinatore Leonardo Forconi, ha effettuato una breve ritiro tecnico a Castelfiorentino, ospite della...


Rwamagana, nelle province orientali: qui dopo 173, 6 km senza asperità significative (inseriti da quest'anno gli abbuoni) si assegnerà qui la prima maglia di leader del Tour du Rwanda 2026. La vigilia della corsa vive di rimandi al Mondiale del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024