Il 2026 di Arnaud de Lie non è iniziato nel migliore dei modi, una distorsione della caviglia ha costretto il belga a posticipare il suo esordio a metà febbraio conquistando comunque già due top ten in Spagna e in Portogallo. L’anno scorso il ventitreenne della Lotto Intermarchè aveva fatto una stagione impressionante conquistando ben 5 vittorie e la classifica finale del Renewi Tour. Per quest'anno ha deciso di alzare l'asticella e il suo calendario è già pressochè definito: correrà la Tirreno, le classiche del Nord e il Tour de France, ma non la Milano Sanremo, il motivo? E’ una perdita di tempo.
Detta in questo modo sembra una battuta e una risata è più che lecita, ma sono le parole che De Lie ha utilizzato per riassumere i suoi prossimi appuntamenti. Qualche giorno fa il corridore belga interpellato HLN aveva spiegato la scelta di non prendere parte alla Sanremo indicando come vera motivazione lo strapotere di due fuoriclasse come Tadej Pogacar e Mathieu Van Der Poel. «La Milano Sanremo non è nei miei piani, a meno che Pogacar e Van der Poel non si diano malati cinque giorni prima della gara. Devo essere realistico, con due campioni come loro tra gli iscritti non ho alcuna possibilità, sono i più forti. Soltanto sulla Cipressa sono in grado di dare un minuto agli altri e partendo già con questo presupposto sarebbe una giornata persa, non avrebbe senso, preferisco concentrarmi su altro» ha detto de Lie che inserirà nel calendario altre gare come il GP de Denain, in programma due giorni prima, in cui ha più concrete possibilità di fare risultato.
Le affermazioni di Arnaud De Lie strappano sicuramente un sorriso e sembrano essere al limite di una battuta, ma in realtà racchiudono il pensiero comune di molti atleti del gruppo. Nelle ultime stagioni Pogacar e Van Der Poel si sono praticamente divisi il maggior numero delle Classiche Monumento, uno strapotere incredibile che ha portato molti a sentirsi battuti ancora prima di gareggiare. Più volte si è parlato di arrendismo in gruppo e le dichiarazioni di De Lie possono essere viste proprio in quella prospettiva, ma non solo. Il corridore belga fa un’analisi oggettiva delle sue possibilità di vittoria e di piazzamento scegliendo di investire le sue energie su altre corse che presentano percorsi a lui più congeniali, non esclude un suo ritorno alla Sanremo, ma per il momento non è nei piani. Le affermazioni di De Lie sono già destinate a dividere, scelta saggia o sbagliata? Di certo c’è che se tutti seguissero la sua idea, presto la Classicissima rischierebbe di trovarsi con solo una manciata di partenti.