THOMAS, LA NUOVA VITA DEL SIGNOR G: «NEL NUOVO RUOLO MI SENTO PIU' COINVOLTO DI QUANTO MI ASPETTASSI»

INTERVISTA | 22/02/2026 | 08:45
di Francesca Monzone

Dopo una carriera lunga 19 anni nella quale i successi importanti sono stati molti, Geraint  Thomas ha trovato la sua nuova identità nel gruppo e dal primo gennaio è diventato direttore delle prestazioni nella sua Ineos Grenadiers. Venerdì quando Ganna ha vinto sul traguardo di Vilamoura al termine della cronometro di 19,5 km, c’era Thomas ai pullman ad aspettarlo e a festeggiare il successo. Oggi il gallese vive il ciclismo in un modo diverso, non è più lui quello che deve essere più veloce degli altri e gli piace lavorare per far migliorare quel gruppo di corridori di cui anche lui ha fatto parte


«Adesso sono direttore di corsa in squadra e significa che mi concentro principalmente sulla preparazione individuale degli atleti – ha spiegato Thomas mentre segue la sua squadra alla Volta ao Algarve -. I corridori della classifica generale sono una priorità, ma cerco anche di supportare i ragazzi per le Classiche come Ganna e Tarling. Cerco di garantire che tutti raggiungano i propri obiettivi. È un vantaggio conoscere la maggior parte di loro da anni. Ho la loro fiducia. Ma sono presente anche per i nuovi arrivati, come Vauquelin o Onley».


Thomas è entusiasta del suo nuovo ruolo, segue allenamenti, gare e anche tutto il materiale che viene usato. «Non devo dire ai ragazzi di fare questo o quello, ma condivido con loro la mia esperienza. Non solo con i corridori, ma anche con gli allenatori e i direttori sportivi. In breve: come corridore, per me contava solo quanto veloce andavo io; ora conta quanto veloci vanno gli altri. Non impongo, ma do la mia opinione quando me la chiedono. Trovo l'equilibrio tra essere presente e non entrare nel loro cuore. Come corridore, non c'è niente di più fastidioso di qualcuno che inizia a fare domande di ogni tipo dopo una gara».

Dopo una stagione incerta, i corridori della Ineos hanno iniziato bene la stagione con una serie di vittorie già messe a segno e forse una parte del merito va proprio a Thomas. «Bisognerebbe chiedere a loro se ho un impatto positivo. Cerco solo di essere una cassa di risonanza quando ne hanno bisogno. Non dico di conoscere tutte le risposte, ma ho visto e sperimentato molto  negli ultimi anni. Sono i corridori che devono arrivare primi, non io. Questa è la cosa strana del mio lavoro. Il mio successo dipende da come si comportano gli altri. Non è più tutto nelle mie mani. Eppure, mi sento più coinvolto di quanto mi aspettassi. Quando Carlos Rodriguez era in testa al Tour de Provence ma è stato battuto da Riccitello, mi sono sentito davvero male. Soprattutto perché il mio migliore amico Luke Rowe era nell'auto di supporto alla Decathlon. Improvvisamente il coltello era ancora più profondo nella ferita».

Sono tanti 19 anni da corridore professionista e per questo Thomas può veramente vantare una straordinaria esperienza che ha deciso di mettere al servizio della squadra. Nel suo palmares c’è la vittoria al Tour de France del 2018 e poi il secondo posto nel 2019 e anche un secondo e terzo posto al Giro d’Italia, ma anche un passato in pista che lo ha portato a conquistare gli ori più importanti.

«Diciannove anni nel gruppo professionistico mi bastano. No, non mi mancano le gare e sono davvero contento del mio nuovo ruolo. Vedo anche come la squadra si stia evolvendo di nuovo nella giusta direzione, come tutti remino nella stessa direzione. C'è ancora molto lavoro da fare. Abbiamo iniziato bene, ma è solo febbraio e il vero lavoro deve ancora iniziare».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Francia è il Paese più visitato del mondo ma, dommage, non ci sono solo i grand hotel di Parigi o quelli sulla Croisette. Capita anche di imbattersi in alberghi che non siano proprio la location ideale per favorire il...


Sotto freddo e pioggia, seconda vittoria italiana in questo Tour of Magnificent Qinghai! La quinta tappa, la Guide-Gonghe di 135.5 chilometri, ha appena vissuto il trionfo solitario di Christian Bagatin (MBH Bank CSB Telecom Fort) con l'altrettanto solitario secondo posto...


“Vince sempre lui”: così la Gazzetta, che in modo efficace definisce Pogacar, Il Re Sole. Anche se: non era il 14 luglio con la presa della Bastiglia?... Di certo, il modo in cui Tadej è piombato su Carapaz “a velo­cità...


Ormai nostro opinionista abituale, dopo il nostro notiziario potete sentire Beppe Martinelli raccontare le emozioni della vittoria tricolore Juniores con Balliana e la sua Ecotek Zero24, e poi analizzare il primo blocco di Tour de France: Pogacar e la UAE,...


Tre abeti, un quarto di luna, una cornice che somiglia a una donna sorridente, un rubinetto e la vasca a semicerchio. La fontana del ciclista, a Lusiana Conco, sull’Altopiano dei Sette Comuni vicentini, è punto di partenza, passaggio e arrivo,...


La capsule collection in edizione limitata che vedete in foto, firmata da Assos, si ispira a incontri ravvicinati e ovviamente a mondi extraterrestri, un invito spiritoso inviato ai ciclisti per esplorare una realtà alternativa. Noi ci crediamo, e voi? Il design di questa...


Un signore distinto, cortese, un esempio di professionalità che dal 1968 quando nacque il suo negozio di oreficeria a Ponte a Egola in provincia di Pisa, aveva saputo conquistare la stima e l’amicizia di tutti e che aveva un rapporto...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 24: IMPLACABILE POGACARVincitore a Le Lioran, Tadej Pogacar ha conquistato la sua 24ª vittoria di tappa al Tour de France, la...


Torna sabato 18 luglio a Mordano (Bo) la Alè – Pedalata delle Stelle, la pedalata cicloturistica in notturna organizzata da ExtraGiro Race, realtà diretta da Marco Selleri e da anni impegnata nella promozione del territorio attraverso grandi eventi dedicati al...


Benjamín Noval si è imposto nella classifica generale finale del Ain Bugey Valromey Tour, gara a tappe per Juniores che si è svolta da venerdì a ieri in Francia. Il talentuoso iberico classe 2008, in forza alla MMR Academy ma...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra