Sulle spalle dell'israeliano Itamar Einhorn la prima maglia gialla del Tour du Rwanda: verdetto in capo ad uno sprint perentorio. I 176 km che portano da Rukomo a Rwamagana iniziano in una specie di stadio naturale dove la gente si assiepa alle transenne strategicamente sul terrapieno rossastro. Neanche Il tempo che Il direttore di corsa Philippe Coillou abbassi la bandiera e gia' parte la fuga di giornata, composta da Da Silva (Localiza), Heidemann (Rembe), Teweldbrhan (May Stars), Nkundebera (Rwanda), Uwiduhaye (Bénédiction).
Il plotone lascia stare ed il copione e' pronto, con la solita-a queste latitudini- fila interrotta di spettatori all'interno dei quali piace pensare che vi siano futuri corridori. Primo gpm vinto dal numero 102. Restano in due al comando per tanti chilometri ed è un tandem coraggioso quello composto da Da Silva, il noto ex biker Avancini, una autorità nel cross country, e dal tedesco Miguel Heidemann, che si dimostra attivissimo. Vanno di comune accordo senza preoccuparsi della riduzione del gap rispetto al gruppo. Ricongiungimento e volatona vincente da parte dell'israeliano Itamar Einhorn della Nsn Cycling Team. Seconda posizione per il giovane spagnolo Hodei Muniz (Soudal Quick-Step Devo Team) e terza per il fratello di Biniam Girmay, Mewael, della Istanbul Team.
ORDINE D'ARRIVO
1. Einhorn Itamar (NSN Development Team) in 04:00:05
2. Munoz Hodei (Soudal Quick-Step Devo Team)
3. Girmay Mewael (Istanbul Team)
4. Mulubrhan Henok (Eritrea)
5. van Rees Christiaan (Development Team Picnic PostNL)
6. Cuylits Mauro (Lotto-Groupe Wanty)
7. Boos Benjamin (REMBE | rad-net)
8. Guatibonza Jhonatan (Movistar Team Academy)
9. Thompson Reuben (Lotto-Groupe Wanty)
10. Bomfim Almeida Luis Fernando (Localiza Meoo/Swift Pro Cycling)
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