DIECI FACCE DA FRECCIA

PROFESSIONISTI | 21/04/2026 | 08:25
di Angelo Costa

Prova generale per la Liegi di domenica prossima, la Freccia Vallone è comunque una classica che si fa dare del lei: quest’anno celebra la 90esima edizione, sventolando un albo d’oro dove le grandi firme, come Coppi, Merckx, Hinault e Pogacar, ci sono tutte. Classico è anche il percorso, che in 209 chilometri tra Herstal e Huy spalma undici cotes, anche se ne basta una a segnare la corsa: il muro di Huy, 1400 metri al 10 per cento di pendenza con una curva al 26, che viene affrontato tre volte, l’ultima delle quali assegna il successo. A vittorie sta meglio di tutti il Belgio con 39, ma l’Italia è subito dietro: dei diciotto successi azzurri, tre ne hanno centrati Argentin e il povero Rebellin, che nel 2009 ha firmato la nostra ultima gioia. Tris anche per Merckx, Kint e Alaphilippe, ma il signore della corsa è lo spagnolo Valverde, a segno cinque volte. Assenti tutti i grandi tenori (Pogacar, Evenepoel, Vingegaard, Van der Poel e Van Aert), ridotta la partecipazione italiana (una quindicina, col pimpante Frigo e i veterani Ulissi e Formolo): ecco le dieci facce candidate ad arrampicarsi più velocemente sul Muro.


Kevin Vauquelin. Vince perché è uno dei più adatti a questa prova, perché l’ha corsa negli ultimi due anni finendo entrambe le volte secondo, perché i finali esplosivi sono fatti per lui. Non vince perché sul muro finale non basta esser frizzanti, ma bisogna saper cogliere l’attimo.


Paul Seixas. Vince perché è un predestinato, perché in questa stagione ha corso sempre davanti, perché su un arrivo come questo sono in pochi ad avere la sua facilità di pedalata. Non vince perché a 19 anni il pedaggio all’inesperienza in una classica si paga.

Mattias Skjelmose. Vince perché c’è andato vicino tre anni fa, perché all’Amstel ha dimostrato di avere un’ottima gamba, perché è uno di quelli che su un tracciato come questo è bene non sottovalutare. Non vince perché sulla salita secca rischia di trovare rivali più brillanti.

Lenny Martinez. Vince perché si è avvicinato alle Ardenne senza spremersi, perché un anno fa ha chiuso ai piedi del podio, perché è un altro che sulle pendenze più cattive è bravo a cambiar ritmo. Non vince perché non corre da un mese e potrebbe ingolfarsi.

Benoit Cosnefroy. Vince perché al Nord si è presentato pronto al punto giusto, perché in due giorni ha chiuso sul podio Freccia del Brabante e Amstel, perché senza Pogacar ha un’altra occasione per fare la sua corsa. Non vince perché qualcuno più veloce lo trova sempre. 

Romain Grégoire. Vince perché sta andando forte, perché nei due precedenti in questa corsa ha sempre chiuso al settimo posto, perché in assenza di uno strafavorito può dire la sua. Non vince perché corre davanti da inizio stagione e prima o poi il fisico gli presenta il conto.

Cian Uijtdebroeks. Vince perché ha le qualità per questa corsa, perché a 23 anni deve confermarsi in tutto il suo talento, perché chi rivendica ruoli da leader è tenuto a dimostrarsi tale. Non vince perché al Nord ha corso una sola classica e non ha abbastanza esperienza. 

Valentin Paret Peintre. Vince perché in stagione è cresciuto un po’ alla volta, perché è uno di quelli meno considerati, perché su un finale come questo ha buone carte da giocare. Non vince perché non ha mai corso al Nord e nelle corse di un giorno non è mai stato un drago.

Tobias Johannesson. Vince perché è un pericolo che passa inosservato, perché è dalla Tirreno Adriatico che sta correndo bene, perché nei tre precedenti in questa corsa ha sempre chiuso nei primi venti. Non vince perché c’è chi in salita è più esplosivo di lui.

Jorgen Nordhagen. Vince perché è uno dei talenti emergenti, perché questa classica l’ha già frequentata un anno fa, perché vuol ripagare la fiducia della Visma che lo ha scelto come leader. Non vince perché a 21 anni ha ancora poche corse importanti sulle gambe.


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COMMENTI
Seixas vs Gregoire ?
21 aprile 2026 10:24 Giovanni c
Per come vanno oggi, è un possibile scontro in casa.
Uijtdebroeks è scomparso dai radar. Difficile pronosticarlo

Ciccone
21 aprile 2026 10:42 Frank46
Qualche problema deve esserci. Non è presente neanche alla Freccia. Possibile che nessuno giornalista sportivo italiano sappia più alzare una cornetta e non abbia più contatti all' interno dei team?

Questa doveva essere la settimana più importante dell' anno per Ciccone, e viste le tante assenze tra Amstel e Freccia avrebbe potuto dire la sua, stiamo parlando di un corridore che negli ultimi due anni ha ottenuto podi sia alla Liegi che al Lombardia e con un parterre di tutt' altro prestigio, oltre che su percorsi ancora più probanti.

Scaroni
21 aprile 2026 10:43 Frank46
In mezzo a quei dieci poteva essere nominato, Anch se credo che possa andare meglio alla Liegi.

Frank
21 aprile 2026 11:52 Craven
Un po' come i voti dopo la Sanremo dove mancava uno dei favoriti. Sono così, hanno dato quando il ciclismo italiano era al top, ora cercano di raccogliere i cocci che in parte hanno fatto anche loro.

Ci sono 6 francesi su 10, e Alaphilippe non è tra i 6.
21 aprile 2026 12:24 VanDerPogi
Se me lo avessero detto 2 anni fa non ci avrei creduto

VanDerPogi
21 aprile 2026 15:24 Angliru
Sono ben più di 2 anni che si trascina senza un perchè nel gruppo.
Minato sì da tanti infortuni,ma penso a posteriore che Lefevere, per dire ciò che disse di sgradevole in pubblico, forse qualche ragione l'aveva.

Serie B
21 aprile 2026 15:30 Thelonious
Ormai è una classica che non è all' altezza neanche di Harelbeke o del Het Nieuwsblad. E pensare che una volta se la giocava con la Liegi come seconda classica belga.

Thelonious
21 aprile 2026 15:55 Giovanni c
Da quando anni fà ne fu ridotto il chilometraggio, ha perso via via la sua originale importanza.

Tra le dieci facce
21 aprile 2026 19:44 canepari
Inserirei la FACCIA TOSTA della RAI che non farà vedere la corsa in chiaro per tutti. Grazie.

canepari
21 aprile 2026 23:15 apprendista passista
Solo applausi

@Angliru: concordo...
22 aprile 2026 15:29 VanDerPogi
...ma una classica di Quebec, comunque corsa worldtour con lista partenti di lusso, se l'é aggiudicata l'anno scorso. Dall'infortunio brutto alla Liegi 2022 non è più tornato lo stesso

@Thelonius hai ragione, è un gran peccato
22 aprile 2026 15:42 VanDerPogi
mi piace sempre un sacco l'arrivo sul Muro, ma il calendario la penalizza molto da tanti, troppi anni. Una classica così storica, inserita di mercoledì, con contro-programmazione al TOTA, che negli anni 90-2000 era esclusa dalla coppa del mondo perdendo di blasone, è un po' un peccato (ma ha quasi sempre avuto vincitori di gran prestigio!)

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