E' l'ennesimo secondo posto per Juan Ayuso, il secondo in due giorni in terra portoghese. Ieri lo spagnolo aveva dovuto accontentarsi della piazza d'onore alle spalle di Paul Seixas, mentre oggi nella prova a cronometro è arrivato a soli 5" Filippo Ganna. Un po' di delusione c'è senza ombra di dubbio, ma si tratta comunque di una giornata positiva in casa Lidl Trek che è riuscita a piazzare ben due atleti sul podio e allungare in classifica generale.
«Ammetto che oggi mi sarebbe piaciuto vincere, ma si tratta di un secondo posto dietro ad uno degli atleti più forti della specialità. Filippo Ganna è un grande campione e se proprio dovevo perdere contro qualcuno sono contento che sia stato con lui. Oggi anche il mio compagno di squadra Jakob Soderqvist è andato molto bene e ed è stato fondamentale per la mia prova: ho utilizzato il suo tempo come punto di riferimento per capire che ritmo tenere e dove spingere. Sono contento di essere stato competitivo, ma è anche la seconda volta che arrivo secondo in due giorni, non è proprio così bello, ma se guardiamo in prospettiva classifica generale è stata una buona giornata » ha spiegato Ayuso che, nonostante la vittoria sfumata ha guadagnato terreno nei suoi diretti avversari nella classifica generale. Ora lo spagnolo è primo con 7" e Paul Seixas e 44" su Joao Almeida, ma la domanda è più che lecita: sarà abbastanza.
Sicuramente i giochi per la vittoria finale della Volta ao Algarve non sono assolutamente chiusi, soprattutto tra Ayuso e Seixas che già ieri si sono dati battaglia sulla salita di Fois. L'ultima sfida è rimandata a domenica con una tappa di soli 148,3 km, ma che potrebbe ribaltare completamente la situazione. L'arrivo è posto in cima all'Alto de Malhao (che verrà scalato a 45 km dal traguardo) di 2,7 km, ma con punte del 9,1%. «Domenica ci giochiamo tutto e sicuramente l'avversario più temibile è Paul Seixas che sicuramente cercherà di attaccare fin da subito. E' giovanissimo, ma ha un talento incredibile, non ha paura di lottare contro i migliori atleti al mondo. Anche oggi ha dimostrato di non farsi intimorire da nulla, nemmeno nelle prove a cronometro - ha detto Ayuso - ho un buon margine su Joao Almeida e credo che per lui sia molto difficile recuperare, ma non lo darei per spacciato. Ha una sola giornata a disposizione per recuperare oltre 40", ma il Team Uae è molto forte e sicuramente si inventerà qualcosa. »
Infine Ayuso ha spiegato le ragioni di affrontare la cronometro non con la maglia da leader della generale, ma con quella del suo team: «Abbiamo preso questa decisione solo dopo esserci confrontati con l'organizzazione e i commissari Uci e aver ottenuto da loro il via libera. Per me era fondamentale correre con il body da crono della squadra, la Lidl Trek investe molto tempo e denaro sui materiali e il vestiario per ridurre al minimo l'attrito durante le prove contro il tempo ed era fondamentale testare il tutto in vista dei grandi appuntamenti stagionali. Ringrazio l'organizzazione per aver accolto la nostra richiesta.»
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.