Monica Trinca Colonel ha concluso l’UAE Tour Women tagliando l’iconico traguardo di Jebel Hafeet in seconda posizione alle spalle della vincitrice Elisa Longo Borghini e insieme alla campionessa d’Italia è salita sul podio finale della corsa emiratina, migliorando il piazzamento ottenuto dodici mesi fa quando si classificò quarta.
Qualche giorno dopo quella convincente prestazione tuttobiciweb ha raggiunto telefonicamente la 26enne della Liv AlUla Jayco raccogliendo le impressioni sul debutto stagionale ma non solo.
Monica, ti aspettavi un debutto stagionale così?
«Onestamente no. Mi sono presentata alla corsa cosciente di aver lavorato bene nel training camp che abbiamo fatto con la squadra e sapendo di stare bene. L’obiettivo che mi ero prefissata era una top-5, sarei stata contenta anche di un piazzamento tra le migliori dieci. Ho ottenuto il secondo posto e sono davvero molto felice per questo. Ho provato un po’ la stessa sensazione di quando ho vinto lo scorso anno al Tour de l'Ardèche».
Spiegaci.
«In entrambi i casi non ho preparato in modo specifico l’appuntamento, ma arrivata alla gara il mio fisico ha risposto bene e senza troppe fatiche sono riuscita ad ottenere un buon risultato. Ad esempio, domenica ho capito subito di stare bene: sto accumulando esperienza e adesso mi bastano davvero poche pedalate per capire che giornata sarà».
Rimaniamo in tema. Sei alla seconda stagione nella squadra Worldtour di Liv AlUla Jayco, come senti di essere cresciuta?
«Ho aumentato il mio grado di consapevolezza e sono più serena: so che nulla è impossibile e che con impegno le cose si possono fare bene. Posso contare tanto sulla squadra e sulle compagne e questo mi aiuta anche a godermi maggiormente la gara».
Sul piano atletico come hai preparato il 2026 nel periodo invernale?
«Per prima cosa con la squadra e il mio preparatore Marco (Pinotti, ndr) abbiamo fatto buona base: essendo arrivata al professionismo solo tre anni fa faccio ancora poche ore rispetto alla media e quindi gradualmente stiamo aumentando un po’ il volume. Non ho fatto grossi lavori specifici per arrivare alla prima gara, anche perché abbiamo imparato che non sempre lavorando tanto in allenamento il mio fisico performa al massimo. Fortunatamente non mi sono ammalata durante l’inverno e ho potuto fare bene il training camp con il team e poi sono rimasta in Spagna fino a quando siamo volati negli Emirati».
Archiviato l’UAE Tour quali sono i prossimi impegni sulla tua agenda?
«Le prossime settimane saranno di preparazione a casa. Tornerò in gara alla Strade Bianche e poi sarò al Trofeo Binda, alla Sanremo e al Giro dell’Appennino. Successivamente avrò un periodo di ritiro collegiale con la squadra per preparare il primo grande giro della stagione: La Vuelta Espana Femenina (dove lo scorso anno chiuse settima,ndr)».
Ti vedremo anche al Giro d’Italia Women?
«Sì, tengo molto alla corsa rosa. Ho visto il percorso e in accordo con la squadra abbiamo deciso che ci sarò così come dovrei fare anche il Tour».
Che obiettivi ti poni per il 2026?
«L’obiettivo principale è una top-5 in uno dei grandi giri, a questo aggiungo che mi piacerebbe tanto vincere una gara. Ho anche un sogno che spero di realizzare nella mia carriera».
«Vestire la maglia tricolore di campionessa d’Italia».
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