SPECIALE AFRICA. TEAM AMANI, OVVERO IL GRANDE SOGNO DI UN INTERO CONTINENTE

APPROFONDIMENTI | 12/02/2026 | 08:30
di Francesca Monzone

La stagione ciclistica 2026 si aprirà anche per il team Amani che quest’anno gareggerà sia con una squadra maschile che con una femminile. Un'avventura iniziata nel 2024, con solo 7 atleti - sei ragazzi e una ragazza - e che oggi vede il sogno di correre in Europa diventare realtà.


Il capitano della squadra femminile è l’etiope Fkadu Brhan Abrha e con lei ci saranno altre 8 ragazze, che hanno sempre desiderato attraversare l’Africa e volare dall’altra parte del mare per vedere e correre in quei Paesi dove le donne gareggiano in bici già da diversi anni.


La più giovane del gruppo è Muntumba Ditona Martiny, che di anni ne ha appena 18 e che arriva dalla Repubblica Democratica del Congo, poi ci sono Hadush Merhawit Asgodom e Sendel Hafte Tewele, che come Brhan Abrha arrivano dall’Etiopia e poi le due ragazze ruandesi Xaverine Nirere, che è stata la prima donna a unirsi a questa squadra, e Claudette Nyirarukundo, che lo scorso anno è arrivata terza ai Campionati Africani. Ci sono poi la campionessa nazionale dell’Uganda Mary Aleper e la keniota Grace Wairimu, che prima di correre su strada gareggiava nel gravel.

«Avevamo iniziato a correre sulla terra, ma presto abbiamo capito che se si vuole dare l'immagine di un continente o di una regione con talento e che vuole metterlo in mostra, il progetto doveva necessariamente spostarsi sulla strada - ha raccontato il team manager della squadra Tsgabu Grmay - Pensate a un mondo che non esiste. Abbiamo pensato a cosa avremmo voluto fare. Le persone chiave di questo progetto si sono riunite attorno a un tavolo e hanno iniziato a riconsiderare i nostri obiettivi. E credo che l'unica cosa su cui ci siamo concentrati fosse una squadra tutta dell'Africa orientale che scende in campo e gareggia al Tour de France».

Un gruppo di lavoro ha iniziato a focalizzarsi su questo e oggi la squadra maschile del Team Amani ha 12 ragazzi in squadra tra i 18 e i 23 anni, che arrivano dal Ruanda, Kenya, Uganda, e Repubblica Democratica del Congo.

«Siamo sulla buona strada per avere una squadra numerosa e siamo sulla buona strada per affrontare una nuova sfida. Vogliamo essere parte della costruzione di un sistema che porterà all'integrazione e alla partecipazione dell’Africa nel ciclismo mondiale per sempre - ha detto il responsabile del settore femminile Hanifa Said - È proprio per questo che è molto importante per i ciclisti africani mostrare il loro talento». 

Il messaggio più importante, il Team Amani lo porta durante il Tour del Ruanda, la corsa che dall’Africa che si svolge in febbraio e che ha raggiunto l’Europa. 

Mikel Delagrange è uno dei fondatori della squadra, lui bianco e avvocato per i diritti umani, ha visto il ciclismo come un ponte capace di trasportare i valori africani nel mondo.

«Dico sempre ai ragazzi che non devono avere paura e che devono essere sempre loro stessi e di non cambiare. Siamo completamente diversi rispetto alle altre squadre perché veniamo da paesi diversi, una cultura diversa, un background diverso e abbiamo lingue diverse. Mettendo insieme tutte queste cose, diventiamo una unica combinazione di elementi straordinari ed è grazie a tutto questo che possiamo puntare alla vittoria». 

Il Ruanda ha ospitato i primi Campionati del Mondo di ciclismo dell’Africa lo scorso settembre, un evento straordinario, che ha scritto una pagina importante della storia di questo continente. C’è poi Biniam Girmay, primo africano a vincere una Classica e a conquistare tre tappe e la maglia verde al Tour de France. Tanti passi sono stati fatti in ambito maschile, ma adesso con il Team  Amani, anche le donne avranno una voce forte nel ciclismo.

«Questo sport serve a guardare le donne in modo diverso, questo è tutto ciò che ci serve – Continua Hanifa Said - Stiamo cercando di capire chi potrebbe diventare la prossima campionessa, chi potrebbe essere la prima o la seconda ciclista in grado di vincere grandi gare su strada. Non è facile per un continente come l’Africa ed è ancora più difficile affermarsi come squadra dell'Africa orientale e permette ai corridori di tutto il continente di avere più speranze». I ragazzi e le ragazze del Team Amani sognano la loro strada e per Muntumba, Ditoma, Claudette e tutte le altre, a giugno realizzeranno parte del loro sogno: prenderanno un aereo che le porterà in Spagna e così per la prima volta correranno in Europa. Per loro già questo viaggio sarà una vittoria e quando scenderanno sulle strade della Volta Ciclista a Catalunya Femenina, lo faranno come atlete africane, che quando corrono in bici sono uguali a tutte le altre ragazze del mondo che nella vita hanno deciso di correre in bici». 


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COMMENTI
Interessante
12 febbraio 2026 09:15 Forza81
Un progetto interessante. Spero bene per il ciclismo mondiale !

Qui il domani
12 febbraio 2026 14:03 pagnonce
Eccoli i nuovi campioni con una grande voglia di emergere in questo paese dove il sudore è all'ordine del giorno è dove le strade sono accessibili anche per le grosse aziende ciclistiche mondiali

Investimento
12 febbraio 2026 20:02 titanium79
Ha l'aria di un grande investimento sul futuro. Perché non crederci !

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