ARENSMAN. «INCREDIBILE, IO DAVANTI A QUEI DUE QUI A LA PLAGNE...»

TOUR DE FRANCE | 25/07/2025 | 19:39
di Francesca Monzone

Avrà bisogno di tempo, Thymen Arensman, per convincersi che quella di oggi è stata la sua seconda vittoria al Tour de France. Dopo la vittoria a Superbagneres, oggi l’olandese della Ineos Grenadiers ha conquistato anche il traguardo di La Plagne, chiudendo davanti ai due corridori più forti del mondo: Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard.


«E’ già straordinario vincere una tappa al Tour de France, ma vincerne una seconda davanti a due campioni come Pogacar e Vingegaard è veramente incredibile. Mi sembra veramente impossibile e faccio fatica a credere che sia veramente successo».


Arensman era visibilmente emozionato e, una volta tagliato il traguardo, si è seduto a terra, lasciandosi andare ad un pianto liberatorio. L’olandese in classifica generale ha oltre 50 minuti di ritardo da Pogacar e per questo sapeva che oggi avrebbe potuto vincere una tappa sfruttando la logica libertà.

«Avevo detto al mio compagno di squadra Tobias Foss che mi sentivo bene e che avrei provato a fare qualcosa. Gli ho detto: vedrò cosa posso fare oggi. E poi ho iniziato la salita ed ero abbastanza positivo perché sentivo che riuscivo a controllare la situazione. E pensavo: non sono un uomo della classifica generale, forse si guarderanno tra di loro».

In quel momento il sogno di Arensman si stava concretizzando: dopo essere rimasto con Pogacar e Vingegaard, ha capito che le sue gambe funzionavano bene e che avrebbe potuto lottare per conquistare la tappa. «Poi ho iniziato a credere che avrei potuto fare qualcosa di importante e mi sono detto: sai cosa faccio? Ci provo e non accetto un no come risposta. E poi sapendo che ero con due alieni, da essere umano mi sono detto: sì, voglio ancora provare a batterli. E adesso non riesco a credere di averli battuti».

All’inizio di questo Tour de France, le cose per la Ineos-Grenadiers non sono andate bene, poi Arensman ha iniziato a sbloccarsi e a capire come funziona il Tour de France, perché questa è la sua prima volta alla corsa gialla. Dopo il secondo posto nella decima tappa, alle spalle di Simon Yates sul Le Mont-Dore Puy de Sancy, l’olandese ha iniziato a credere veramente in se stesso e così con la quattordicesima frazione è arrivata la prima vittoria.

«Mentre salivo, sapevo che alle mie spalle c’erano Pogacar e Vingegaard e ho cercato di non guardarmi indietro e di andare il più veloce possibile e ci sono riuscito, ma non è stato semplice e, se devo dirla tutta è stato semplicemente pazzesco».

Arensman ha corso il Giro d’Italia quest’anno e non pensava che il suo Tour de France sarebbe stato così incredibile.
«Le prime due settimane al Giro sono state davvero positive per me, ma poi mi sono ammalato  e poi sono caduto la terza settimana e il ginocchio mi faceva molto male. Sono comunque arrivato a Roma, sono arrivato al traguardo, ma avevo maggiori speranze di classifica generale, quindi chiudere il Tour con due vittorie di tappa, è semplicemente pazzesco ed è come se questa fosse stata la mia rivincita per non aver concluso il Giro come avrei voluto». 


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Bella tappa, la più bella del Giro senza Vingegaard, con la gente di classifica finalmente in prima linea alla ricerca di miglioramenti zona podio, anche se qualcuno raccoglie peggioramenti (citofonare Arensman). Un tappone talmente bello, talmente combattuto, che difatti in...


E alla fine, sotto il sole di Alleghe, Giulio Ciccone si veste con la maglia azzurra di miglior scalatore: l’ha tolta a Vingegaard passando primo sui passi Duran, Coi, Forcella Staulanza e soprattutto Giau-Cima Coppi, più il secondo posto sul...


Torna a vincere Sepp Kuss, lo statunitense del Colorado fedelissimo gregario di Vingegaard e vincitore della Vuelta 2023. Ha avuto il via libera dalla maglia rosa e, dopo una giornata in fuga, a 2 km dall’arrivo piomba su Ciccone, lo...


La 19esima tappa del Giro d'Italia, l'attesa competizione dolomitica da Feltre ad Alleghe, rende fede al suo status di "tappa regina" con 5000 metri di dislivello concentrati tra 6 GPM e 151 chilometri: Giulio Ciccone (Lidl Trek) sogna il colpaccio...


Manca un giorno al via del Giro d'Italia Women by ITA - Italian Trade Agency, organizzato da RCS Sport in collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana, che scatterà da Cesenatico per concludersi, dopo nove tappe, 1179.7 km e oltre 12.000...


Al secondo giorno di corsa e alla prima gara del suo 2026, Olav Kooij riassapora subito il dolce sapore della vittoria conquistando la prima tappa della Boucles de la Mayenne 2026. Ai box per tutta la prima parte della...


Altra giornata ventosa e caotica al Tour of Lithuania 2026 ma Alexander Konychev e il suo China Anta - Mentech Cycling Team ancora una volta hanno risposto presenti. Con il prezioso contributo di tutti i suoi compagni, infatti, il...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Giro d'Italia e di tanto ciclismo giovanile con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini e Dario Cataldo. Come sempre a fare il padrone di casa Jacopo Forcella. Se la volete vedere o...


«Iniziata la tappa del giorno dei giorni» (Tommaso Mecarozzi, conduttore di Giro Mattina, presenta come decisiva la tappa di una corsa decisa da un pezzo). Lo sponsor Regina informa che la scritta sulla maglia rosa del Giro femminile è relativa...


Il Veneto lo ha accolto da ragazzo e Peter Sagan non poteva certo mancare oggi a Feltre, per la partenza della tappa regina del Giro d'Italia. «Qui c'è la sede di Sportful, ne abbiamo approfittato per fare una pedalata insieme...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024