UIJTDEBROEKS, LA MAGLIA BIANCA, I RIVALI E IL SOGNO DI SALIRE SEMPRE PIU’ IN ALTO

GIRO D'ITALIA | 12/05/2024 | 08:16
di Francesca Monzone

La profezia di Luke Plapp si è avverata e ieri al termine della tappa con arrivo a Prati di Tivo, il giovane Cian Uijtdebroeks è tornato a vestirsi di bianco con la maglia del miglior giovane.


Il corridore della Visma-Lease a Bike aveva riso ieri mattina, quando il collega Plapp, senza indugiare molto, aveva predetto il ritorno della maglia bianca sulle spalle del belga.


«Non si sa mai con certezza una cosa finchè non si è avverata - ha detto sorridendo Uijtdebroeks a Prati di Tivo –: Luke  era venuto da me prima della partenza per dirmi che questa salita sarebbe stata davvero dura per lui e che mi avrebbe restituito la maglia bianca».

Ieri però l’obiettivo del belga non era la classifica giovani, ma il finale di tappa e cercare di rimanere con il gruppo dei migliori, rispondendo in modo tempestivo a un possibile attacco di Pogacar.

«Nel finale pensavo solo ad arrivare al traguardo nel miglior modo possibile. Ma è bello poter riavere questa maglia».

Sono andati bene anche Thymen Arensman e Antonio Tiberi a Prati di Tivo e sono loro che potrebbero sfilare la maglia bianca a Cian Uijtdebroeks. Nella classifica per il miglior giovane, il belga ha 21 secondi di vantaggio su Tiberi e 1’28” su Arensman.

L’italiano della Bahrein-Victorious ha anche attaccato qualche volta sulla salita finale, ma Pogacar è sempre riuscito a richiudere e a evitare che una possibile azione diventasse pericolosa. «Sapevo che Tiberi avrebbe cercato di fare qualcosa. Lui è uno a cui piace attaccare. Ma i suoi tentativi non hanno portato ad un’azione decisiva. Sapevo che non sarebbe stato il giorno migliore per attaccare e fare un assalto alla maglia bianca perché c’era in gioco la classifica generale».

La salita verso Prati di Tivo era molto lunga ed è arrivata dopo l’impegnativa prova a cronometro di Perugia e molti corridori non avevano completamente recuperato, per cui un attacco poteva essere prevedibile.  «È stata una salita molto veloce, la Ineos aveva ancora due corridori e la UAE Emirates aveva ancora Majka. Sapevo che la vittoria si sarebbe decisa con uno  sprint».

Oggi ci sarà la tappa con arrivo a Napoli e poi arriverà il giorno di riposo. La seconda settimana di corsa si aprirà con la tappa di Pompei, caratterizzata da un arrivo in salita e poi dopo la tappa con i muri marchigiani di giovedì, sabato sarà la volta delle cronometro di Desenzano del Garda e  domenica, con l’arrivo a Livigno arriveranno le montagne vere. «Il mio obiettivo rimane sempre lo stesso: arrivare nella posizione più alta nella classifica generale. Non vedo l’ora che arrivi il giorno di riposo per recuperare e poi ripartire con la seconda settimana».

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