Importante novità per quanto riguarda la corsa a tappe che ha rivelato al grande pubblico Tadej Pogacar e che lo scorso anno è stata vinta da Paul Seixas, ben di più che semplice astro nascente del pedale transalpino. Parliamo del Tour de l’Avenir. Disputata dal 2007 da squadre nazionali, la manifestazione si aprirà alle squadre professionistiche di sviluppo.
A-Velo, organizzatore dell'evento, ha chiesto ufficialmente all'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) di iscrivere la prova nella classe 2.2U del calendario internazionale e questo dall'edizione 2026 che si svolgerà dal 19 al 27 agosto.
«Questa evoluzione delle regole di partecipazione al Tour del'Avenir si iscrive pienamente nella realtà dell'attuale ciclismo di alto livello che ha visto, in seguito alla riforma del ciclismo professionistico avviata dall’UCI. Le squadre investono progressivamente nell'accoglienza e nella formazione dei (molto) giovani corridori creando gruppi di sviluppo, veri e propri incubatori dell'ecosistema UCI WorldTour» precisa l'organizzazione.
Il Tour del'Avenir conferma così la sua vocazione di fucina di talenti su scala mondiale, che si muovano all'interno di una squadra nazionale o di un team professionale. Prevista la partecipazione di 10 squadre di sviluppo, ovvero Team Bahrain Victorious Development Team, Development Team Picnic PostNL, EF Pro Cycling Aevolo, INEOS Grenadiers Racing Academy, Lidl-Trek Future Racing, Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies, Soudal Quick-Step Pro Cycling Team Devo Team, Tudor Pro Cycling Team U23, Team Visma | Lease a Bike Development Team, UAE Team Emirates Gen-Z.
Tutti sodalizi che hanno già confermato la loro partecipazione alla gara. Il percorso dell'edizione 2026, di sicuro esigente e selettivo come vuole la tradizione, sarà svelato nei prossimi mesi, così come la lista delle squadre nazionali che parteciperanno all'evento. Il Tour del'Avenir è organizzato da A-Velo con il sostegno del Tour de France.