Quella di domani sarà, per alcuni corridori, una giornata più particolare e diversa dalle altre. Sebbene infatti la stagione sia già iniziata da due mesi, per diversi atleti tra meno di 24 ore, chi alla Nokere Koerse e chi alla Milano-Torino, arriverà finalmente infatti il momento di esordire in questo 2026 e mettersi alle spalle le difficoltà e i problemi dell’inverno.
Fra questi, spicca certamente il nome di Sam Bennett, velocista che domani, in Belgio, sfoggerà per la prima volta i colori della Pinarello-Q36.5, squadra che, dopo averlo firmato, ha atteso pazientemente il suo recupero dall’intervento di ablazione al cuore cui si è sottoposto lo scorso novembre.
“È strano assaporare l’agitazione tipica della prima gara stagionale così tardi, a marzo, ma sono emozionato e nervoso (in senso positivo) allo stesso tempo: non vedo davvero l’ora di gareggiare di nuovo. Di solito le prime gare si svolgono più a sud, mentre qui in Belgio avrò a che fare con un modo di correre diverso, più aggressivo e fatto di molte accelerazioni. Sarà davvero bello gareggiare con i miei compagni ed essere parte integrante della squadra perché, sebbene tutti mi hanno sostenuto in maniera incredibile in questo periodo, finché non ti alleni e corri insieme a loro, ti senti ancora un po’ ai margini” ha raccontato l’irlandese attraverso i canali ufficiali del team elvetico.
“La mia forma fisica generale è ottima, i parametri dei miei allenamenti di base e in zona due mi sembrano essere tornati alla normalità. Ciò che invece richiede ancora del tempo sono gli sforzi intensi ripetuti e i momenti trascorsi in VO2 max ma su questo fronte non possiamo accelerare i tempi. Questa gara sarà emozionante perché mi darà l'occasione di capire a che punto sono, […] cosa va bene, cosa non va bene e su cosa devo ancora lavorare” ha chiosato l’ex BORA e Decathlon che, nella circostanza, sarà affiancato anche da un altro ragazzo al debutto stagionale come Joseph Pidcock.
I due non saranno però gli unici in Belgio a respirare per la prima volta quest’anno l’adrenalina delle gare visto che sulle pietre di quest’angolo delle Fiandre comincerà il 2026 anche dell’olandese dell’Alpecin-Premier Tech Oscar Riesebeek (finalmente arruolabile dopo esser stato alato a lungo nelle scorse settimane) e del duo della Tudor Arvid de Kleijn-Fabian Linehard.
In Italia invece, la classica più antica del calendario segnerà il ritorno alle competizioni in casa Movistar di Einer Rubio e Cian Uijtdedbroeks i quali, fuori rispettivamente per i postumi della caduta al Tour of Oman e la frattura al radio rimediata alla Volta Comunitat Valenciana, riprenderanno confidenza con il ritmo gara dopo oltre un mese speso forzatamente lontano dalle corse.
Photo credit: Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.