MARCELLUSI. «CHE EMOZIONE IL PIAZZAMENTO DI MILANO. E SE CI PROVASSI ANCHE OGGI?»

INTERVISTA | 28/05/2026 | 08:35
di Luca Galimberti

Martin Marcellusi è un lottatore, non ha paura di prendere il vento in faccia ed andare in fuga. Dote innata? Questione di DNA? Non lo sappiamo. Sicuramente caratteristica molto apprezzata da Bruno e Roberto Reverberi che hanno puntato su Martin sin dal 2022, suo primo anno da professionista.


In questo Giro d’Italia il 26enne romano della Bardiani CSF 7 Saber è stato in fuga nelle tappe con arrivo a Cosenza e Napoli; si è mosso anche in quella con arrivo a Fermo e nella frazione conclusasi a Corno alle Scale, ma soprattutto è stato protagonista della fuga fiume che ha caratterizzato la Voghera / Milano, tappa che Martin ha chiuso sul terzo gradino del podio di giornata. «Quella di domenica è stata una grande emozione, capita poche volte di fare un piazzamento così importante su un traguardo così prestigioso come quello di Milano. Io e la squadra siamo contenti di ciò che abbiamo fatto ma devo essere onesto, c’è stato poco tempo per pensare ciò che è stato» ha detto ieri a tuttobiciweb il laziale.


La concentrazione di Martin e di tutta la Bardiani CSF 7 Saber è su questi ultimi giorni del Giro 2026. «La terza settimana è quella più impegnativa della corsa, vogliamo provare a fare altri risultati» ha chiarito Marcellusi anticipando altre azioni d’attacco.

Lo abbiamo visto provarci ieri subito dopo il via da Cassano d’Adda ma per sua stessa ammissione «La Fai della Paganella / Pieve di Soligo è forse una tappa più adatta alle mie caratteristiche, voglio provare a fare bene». Insomma, anche oggi aspettiamoci una Bardiani CSF 7 Saber e un Martin Marcellusi pronti a dar battaglia.

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