Non era mai successo, nel ciclsmo moderno, che le montagne fossero così vicine a Parigi. Non era mai successo che la penultima tappa proponesse in successione quattro salite mitiche, non era mai successo che a poche ore dall'arrivo sui Campi Elisi ci fossero da superare 5.450 metri di dislivello. Non era mai successo, succederà oggi nella ventesima tappa del Tour. La Le Bourg d’Oisans - Alpe d’Huez, 170,9 km, con 5.450 metri di dislivello è una tappa nella quale può succedere davvero di tutto.
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Dopo aver affrontato l'Alpe d'Huez ieri, oggi la Grande Boucle torna sullo stesso traguardo: si parte da Bourg d'Oisans, proprio ai piedi dell'Alpe, ma si percorrono altre strade, impervie, dure. esigenti.
Si esce da Bourg e si comincia subito a salire: una manciata di chilometri nella valle e poi su per il Col del la Croix de Fer, gpm al km 33,7, Hors Categorie, 24 km al 5,2%. Lunga discesa, con quella che sarà probabilmente la parte più facile dell'intera frazione, e avvicinamento alla seconda salita ovvero il Col du Telegraphe, gpm al km 87,6, 1a categoria, 11,9 km al 7,1%. Da qui... non si respira più.
Una breve discesa porta alla svolta per il Col du Galibier, gpm al km 110,5, HC, 17,7 km al 6,9%: da qui lunga planata verso Mizoen dove si torna a salire per valicare il Col de Sarenne, gpm al km 156,5, HC, 12,8 km al 7,3%. Gli ultimi chilometri, da pedalare attorno a 2.000 metri di quota, portano al traguardo dell'Alpe, già toccato ieri. Comunque finirà, guardando verso nord ovest sembrerà a tutti di vedere brillare già la punta della Tour Eiffel...
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