Non ha mai partecipato a gare su strada e in compenso vola su pista. Filippo Cusumano, 18 anni, di Bergamo, ai recenti Campionati Europei pista di Cottbus ha percorso i 200 metri lanciati (qualificazioni al torneo di velocità ) in 9”991. E’ record italiano, ottenuto su pista di cemento, non scorrevolissima, e all’aperto, quindi col vento che seppur in minima parte ostacola gli atleti. Agli Europei lo junior Cusumano è giunto 3° in velocità (“sprint”) e nella velocità a squadre (“team sprint”).
Sono risultati che non ha ottenuto un atleta cresciuto a pane e pista, bensì da chi fino a metà 2025 si è cimentato esclusivamente nelle gare per bmx, specialità in cui coraggio e forza esplosiva sono basilari.
La bmx è nata negli Usa e quando arrivò in Europa, nei primi Anni 80, venne definita la bici di “E.T. l’extraterrestre”, celebre personaggio cinematografico del regista Steven Spielberg. La bmx è diventata un serbatoio di campioni anche per pista e strada, le più tradizionali specialità del ciclismo.
Luca Paolini, Tom Steels, il velocista vicentino Angelo Furlan sono tra quelli che hanno praticato bmx prima di dedicarsi con grande successo al ciclismo su strada. Adesso c’è Filippo Cusumano a dimostrare talento dopo le innumerevoli vittorie in bmx.
Filippo ha la tipica struttura da sprinter, 75 chili distribuiti in 173 centimetri. Sulla bici di “E.T.” si è laureato 3 volte Campione d’Italia e ha vinto 4 titoli lombardi. Abita con mamma Alessandra e papà Marco nel Villaggio degli Sposi, periferia ovest del capoluogo orobico. Filippo è salito sulla bmx all’età di 6 anni regalando a sé e alla società Caravaggio Off Road tante belle soddisfazioni.
Affinchè un grande talento possa emergere serve un mentore importante. Nel caso di Filippo Cusumano il mentore è Ivan Quaranta, commissario tecnico della Nazionale italiana su pista-settore prove veloci. Il tecnico originario di Vaiano Cremasco ha portato Cusumano in pista a Montichiari. L’atleta si è sottoposto all’iter di test del settore performances della Nazionale che lo ha ritenuto “abile e arruolato” per velocità e velocità a squadre.
“La prima gara che ho disputato in pista – racconta Filippo, studente all’Istituto Tecnico Industriale – è stato il Trofeo delle Regioni 2025. So di essere un caso raro o quasi di atleta che senza gareggiare su strada diventa corridore della pista. In effetti la pratica del ciclismo su strada mi avrebbe fatto bene per l’acquisizione dei fondamentali. Certi gap in pista si colmano prima grazie al bagaglio tecnico della strada”.
Sempre nel 2025, Quaranta ha portato Filippo ai Campionati d’Europa su pista. Il corridore bergamasco si è classificato 5° nella velocità a squadre. Recentemente Cusumano pur essendo uno junior ha sfidato professionisti, Elite e Under 23 al torneo di velocità abbinato alla Sei Giorni di Pordenone. E ora corre a Fiorenzuola.
“Il mio obiettivo principale – dichiara – è la maglia tricolore nella velocità ai Campionati italiani di San Francesco al Campo. Poi spero di andare ai Mondiali”.
Cusumano ha una storia giovane nel ciclismo su pista: “In effetti non ho un esempio da imitare e a parte Harrie Lavreysen che è il numero 1 nelle gare veloci, non conosco ancora tutti i grandi delle varie specialità in pista. Sogno di diventare atleta di grande interesse internazionale e partecipare con successo all’Olimpiade 2028. Realizzare una parte di quanto ha fatto Lavreysen sarebbe davvero il massimo”. Filippo è molto meticoloso: “Mi alleno due volte a settimana in pista Montichiari. Inoltre frequento la palestra tre volte alla settimana, e naturalmente pedalo anche su strada”.
Ivan Quaranta ci parla di Filippo: “E’ uno dei velocisti italiani di maggior talento. Il suo tempo 9”991 nei 200 lanciati a Cottbus può essere sicuramente migliorato su pista di legno. Nel 2024 Mattia Predomo percorse i 200 in 10” netti: in proiezione Cusumano è sullo stesso livello. La specialità velocità gli è subito piaciuta anche perché le possibilità di ben figurare sono elevate per lui”.
Il ct azzurro rivela un altro particolare relativo alla partecipazione di Filippo agli Europei: “Nella team sprint ho schierato Filippo come primo frazionista. Lui che è uno junior ha fatto registrare il migliore tempo assoluto tra i primi frazionisti di tutte le team sprint, compresi gli Under 23. Finalmente abbiamo trovato un atleta di elevata qualità. E’ uno studente e ha finito da poco la scuola, quindi non abbiamo iniziato ancora a svolgere lavoro massiccio di preparazione. Chiaramente molti mesi all’anno gli Juniores vanno a scuola nelle ore mattutine, non possono numericamente svolgere gli stessi allenamenti di Elite e Under 23. Adesso prepariamo Cusumano e gli altri per i Campionati del Mondo con la speranza che le medaglie di bronzo si trasformino in oro”.
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