SICUREZZA STRADALE, LE PROPOSTE DELLA FEDERAZIONE

POLITICA | 15/01/2026 | 08:20
di comunicato stampa FCI

La Federazione Ciclistica Italiana ha inviato a tutti i Gruppi parlamentari una serie di proposte di intervento legislativo in materia di sicurezza stradale. Le proposte sono il risultato del lavoro di una specifica Commissione federale che, negli ultimi mesi, ha elaborato nuove norme per migliorare la sicurezza nelle competizioni — operative a partire dal 2027 — affiancandole a suggerimenti per rafforzare la tutela di tutti gli utenti della bicicletta.


Nella lettera di accompagnamento, il presidente Cordiano Dagnoni ha precisato che tali indicazioni non si pongono in alternativa alle modifiche attualmente in discussione sul Codice della strada, ma intendono integrarle e ampliarne la portata. Secondo la Federazione, infatti, è necessario estendere il raggio degli interventi.


«Crediamo – ha spiegato Dagnoni – che, se accolte, queste proposte possano rendere il nostro Paese più sicuro e ancora più attrattivo per il turismo in bicicletta, generando ricadute economiche ampiamente superiori ai costi di attuazione. La nostra priorità – ha concluso il presidente federale – è ridurre drasticamente gli incidenti che coinvolgono chi va in bicicletta. È una battaglia di civiltà».

PROPOSTA MODIFICA CODICE DELLA STRADA E LEGISLATIVA IN GENERE

VELOCIPEDE
- I Velocipedi possono percorrere la strada sempreché dotati delle luci anteriori e posteriori. Le luci, nel corso del giorno, devono essere accese sempre ad intermittenza. Da mezz’ora prima del tramonto e fino a mezz’ora prima del sorgere del sole la luminosità deve essere fissa.
- Casco obbligatorio per tutti coloro che percorrono strade aperte al traffico; casco obbligatorio fino a 14 anni anche su piste ciclabili.

DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CIRCOLAZIONE
- divieto espresso del sorpasso nell’inesistenza della possibilità del rispetto dello spazio della distanza di 1,5 metri
- divieto di sorpasso nelle zone 30
- divieto di sorpasso con presenza di ciclisti che percorrono la carreggiata opposta
- divieto di sorpasso a velocità superiore a quella di percorrenza della strada ridotta di 20-30km/h, ad accezione delle strade con limite di 50km/h nelle quali è considerato valido tale limite
- durante il sorpasso del velocipede il veicolo deve mantenere la distanza di sicurezza
- è consentito ai velocipedi la percorrenza parallela in coppia per aumentare la visibilità
- la percorrenza ciclabile delle strade vede la possibilità di utilizzo di auto al seguito con funzione di assistenza nel pieno rispetto delle norme del Codice della Strada

DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE STRADE
- obbligo di dotazione delle strade di cartellonistica atta al rispetto degli obblighi di percorrenza nel rispetto dei ciclisti e dei loro obblighi

MODIFICHE CODICE DELLA STRADA ED INTRODUZIONE DI NUOVE LEGGI
- obbligo di realizzo, in occasione del rifacimento delle strade o della costruzione di nuove, di spazi di percorrenza ciclabile delimitati da strisce
- gli spazi riservati alla ciclabilità, creati all’interno della strada, possono essere realizzati al di fuori delle dimensioni previste per le piste ciclabili al sussistere di spazi adeguati
- lo spazio di percorrenza non può essere inferiore a 80cm-1 metro
- introduzione, all’articolo 12 del Codice della Strada, di ulteriore comma specifico per lo svolgimento delle gare su strada denominato “3-ter”
- le scorte tecniche autorizzate per lo svolgimento delle manifestazioni su strada, le cui funzioni possono essere svolte nello spazio compreso tra inizio e fine gara, sono altresì autorizzate ad operare nell’ambito di ciò che è loro concesso durante lo svolgimento della gara stessa in relazione a necessità strettamente funzionali e aggiuntive per la sicurezza

DOTAZIONI DEI VEICOLI A MOTORE
- obbligo per i camion, autoarticolati, pullman, furgoni e per tutti i mezzi di lunghezza superiore a 5,5 metri di strumenti di rilevamento laterale, posteriore e negli angoli morti dei velocipedi e pedoni
- i veicoli di cui al punto precedente devono vedere l’adozione di strumenti di protezione di spigoli e angoli atti a creare specifica offesa
- a partire dall’anno 2028 tutti i nuovi veicoli a motore a tre o quattro ruote devono essere dotati di strumenti di rilevamento dei pedoni e dei velocipedi nonché prevedere l’adozione di sistemi automatici di frenata o correzione della guida che dovranno essere oggetto di omologazione da parte del Ministero.


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COMMENTI
Considerazione
15 gennaio 2026 10:10 italia
Sono delle proposte valide ma non c'entrano con il ciclismo agonistico; ripeto che si deve iniziare a proporre le VIE ciclistiche di spazio adeguato riservate ai ciclisti; i ragazzi esordienti allievi possono fare degli scatti o allunghi a tutta forza in queste strade senza rischiare?

Per favore
15 gennaio 2026 15:20 Craven
Se uno propone x, l'altro x+2. Tipo le luci, ma che la bici diventa un albero di Natale? E l'1.5 metri ci son strade che per km non si potrebbe superare, ma cos'è.

Siamo all' "anarchia" totale ...............
15 gennaio 2026 22:56 nsilvioant
Rimane il problema di fondo……sulle nostre strade “ordinarie” dove ci è permesso pedalare, casco, luci, anteriori e posteriori, in fila indiana o futura doppia fila, non servirà a nulla, in quanto ormai è una giungla, è ANARCHIA totale, dove ciclisti ed utenti deboli non vengono affatto considerati dalla stragrande maggioranza degli “italioti” al volante che continuano imperterriti a violare sistematicamente qualsiasi norma del codice della strada, in primis l’eccesso di velocità, a seguire l’uso del cellulare e poi altre violazioni di ogni genere tali da costituire pericoli, e conseguenti “incidenti”, tragici e mortali, riconducibili a condotte da spregiudicati, incoscienti, terroristi dell’asfalto, tant’è che si tratta di veri e propri omicidi!!!!Quanto agli stranieri, ai cicloturisti che hanno intenzione di visitare il nostro “Bel Paese”, resteranno inorriditi della nostra “cultura” in materia di sicurezza stradale, spero che sopravvivano alla nostra “giungla”, e sono pure certo che non ci torneranno più se devono rischiare di morire in un posto dove non sono apprezzati e tollerati, ma ripiegheranno verso altri paesi, ad esempio la Spagna, che alla nostra stessa “latitudine” ha molto da insegnarci a riguardo, ve lo assicuro!!!! Sono un cicloamatore, di 60 anni, ed in bici da quasi mezzo secolo, che nonostante i “quattrocchi”, ( 2 non bastano….), alta visibilità( oggi tutti in “nero”…come zombie, l’importante è apparire ed essere fighi ed alla moda con colori tenui, pistacchio, verdegrigio, beige, sabbia, inerti, dove la strada è diventata una passerella…….), e quant’altro, spero ancora di divertirmi qualche “lustro”, ma resto molto pessimista, oggi è diventato molto rischioso pedalare sulle nostre strade, non siamo più tutelati da NESSUNO, né considerati e tollerati, ma solo di intralcio, alla stregua di “pupazzi animati”, altro che VITE UMANE”, per cui non cambierà più nulla, ne sono certo, in quanto ormai siamo “fuori tempo massimo” i buoi sono lontani, molto lontani e non serve più “chiudere la stalla”!!!!!
Nigro Silvio Antonio

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