La stagione del Team Picnic PostNL non è iniziata sotto i migliori auspici. La squadra olandese infatti, nel momento in cui scriviamo, è la formazione World Tour ad over totalizzato meno punti UCI in questo 2026 e l’unica, fra le compagini che militano nella massima serie, a non esser ancora riuscita a ottenere nemmeno una vittoria.
Per fortuna di Iwan Spekenbrink e dei suoi uomini l’annata è solo agli albori e il tempo per dare una netta svolta al proprio rendimento stagionale non manca. Tra i principali indiziati ad accollarsi prossimamente questa responsabilità vi è sicuramente Max Poole che, una volta perso Oscar Onley (volato lo scorso dicembre alla INEOS Grenadiers), rappresenta attualmente una delle carte più valide a disposizione della compagine nederlandese.
Quest’ultima, dopo averne soppesato ancora meglio le qualità nel 2025, ha pensato nuovamente di mettere al centro del suo programma le grandi corse a tappe, Giro d’Italia e Vuelta España, appuntamenti questi dove, secondo la PicNic e lo stesso Poole, sono maturi i tempi per vederlo centrare quella top ten solo sfiorata l’anno scorso.
“Penso che negli ultimi due anni abbia indubbiamente acquisito molta esperienza e che ora si tratta solo di mettere assieme tutti i tasselli e fare un passo in avanti dal punto di vista fisico” ha affermato l’11° classificato all’ultima Corsa Rosa spiegando ai microfoni di Domestique cosa gli manchi per agguantare un piazzamento nei dieci di un Grande Giro.
“Sono un anno più anziano e un po' più forte e penso che la chiave sia proprio questa: mettere tutto insieme, perché credo di poter tirar fuori ancora molto da me stesso. Penso che abbiamo tempo per riuscire concretamente in questo intento” ha proseguito sereno il giovane britannico il quale non crede che la partenza del suo “gemello” Onley inciderà sul tipo di pressione e sugli stimoli che avrà nel corso dei prossimi mesi.
“Ho già tanta motivazione di mio: voglio ottenere molti risultati, la squadra ha molta fiducia in me e tutti i ragazzi con cui corro mi sostengono molto” ha chiarito Poole che, una volta smaltiti definitivamente i postumi del virus di Epstein-Barr che l’ha colpito qualche mese fa, ha anche ben chiaro in testa come affrontare le corse che lo condurranno ai suoi grandi obiettivi del 2026.
“Penso che in questa prima parte della stagione non conterà tanto il risultato, quanto il fatto di tornare a correre. Sono carico, ma la cosa più importante è raggiungere la giusta condizione per gareggiare e divertirmi” ha precisato un Poole che, dopo esser stato costretto a saltare la Parigi-Nizza, farà di tutto per tornare a essere presto protagonista.
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