Francesco Moser e Mara Mosole, con il presidente di Lega Ciclismo Roberto Pella, sono stati ospiti della Conferenza Nazionale di Unioncamere, che rappresenta tutte le Camere di Commercio italiane, che si è svolta a Paestum ieri e oggi. L'evento, dal titolo "Europa e giovani: le nostre sfide per il futuro", ha affrontato il ruolo dell’Europa e le opportunità per i giovani, con focus su geopolitica, finanza per la crescita, lavoro/istruzione e lo sport come fattore economico e sociale.
Nelle due giornate, ricche di interventi istituzionali, tavole rotonde e collegamenti video, hanno partecipato rappresentanti istituzionali, economisti, accademici, esponenti del mondo dello sport e dei media. Tra questi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, Antonio Patuelli presidente ABI ed Enrico Letta presidente Arel.
Tra i temi specifici: il nuovo disordine globale, il ruolo della finanza, il tempo dei giovani e lo sport nell’economia.
Unioncamere, presieduta da Andrea Prete (il segretario generale Giuseppe Tripoli), in questo 2026, è partner della Coppa Italia delle Regioni con la presenza sulla maglia blu del leader della classifica individuale.
Nello spazio talk dal titolo “Lo sport tra economia e società” sono così emerse alcune considerazioni: «Il mondo del ciclismo ha saputo fare squadra in sinergia con il sistema camerale di Unioncamere — le parole di Francesco Moser, ex campione del mondo — grazie al lavoro della Lega Ciclismo che ha dato vita a un sistema in grado di valorizzare il mondo delle corse, promuovendo le eccellenze del Paese».
Presente in qualità di ex ciclista, Mara Mosole: «Lo sport è un elemento imprescindibile per i giovani e mi preme sempre sottolinearne l’importanza. Un messaggio che vorrei arrivasse pure agli insegnanti e ai genitori». Non solo l’aspetto educativo e formativo. «La parificazione dei montepremi introdotta nella Coppa Italia delle Regioni ha dimostrato di saper interpretare il principio di parità di genere nel migliore dei modi».
È poi toccato a Roberto Pella: «Ho ribadito il forte impegno di Erasmus+ nei suoi tre pilastri — istruzione, mobilità e sport — e quanto sia fondamentale l’interazione tra il mondo produttivo e il ciclismo».
In questa occasione ho voluto sottolineare alcuni concetti chiave: «La Coppa Italia delle Regioni esprime valori importanti. Il ciclismo si conferma un vettore capace di promuovere non solo bellezze storiche e artistiche, ma anche arti e mestieri, diventando così un catalizzatore d’interesse per le imprese».
Un ciclismo in grado di contribuire allo sviluppo di temi cruciali: «Penso alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo territoriale, indispensabili per favorire il diritto di rimanere dove si è nati. Ringrazio il presidente Prete e il segretario Tripoli per questa grande partnership. Siamo convinti che Unioncamere e la Conferenza delle Regioni siano colonne portanti del progetto Coppa Italia delle Regioni. Con piacere colgo infine la disponibilità mostrata oggi da alcuni grandi gruppi imprenditoriali a guardare con attenzione al ciclismo: gruppi che riconoscono nella Lega Ciclismo Professionisti un soggetto catalizzatore che lavora per obiettivi comuni»
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