TOKYO2020. FEDERICA GUARNIERO GIUDICE DA MEDAGLIA D'ORO

TOKYO 2020 | 27/07/2021 | 16:00
di Giulia De Maio

In gara in queste ultime due giornate olimpiche dedicate alla mountainbike non c'era solo una azzurra. O meglio, come atleta sì, l'eterna Eva Lechner ma al lavoro in zona traguardo c'è un'altra ragazza italiana di cui dobbiamo essere fieri. Un'eccellenza perchè, come si suol dire, ai Giochi Olimpici vanno solo quelli bravi. Federica Guarniero, ex ciclista e ora giudice, è stata schierata dall'UCI come commissaria di gara internazionale ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021 per le gare di cross country maschile e femminile.


Federica nasce a Rovigo 44 anni fa, inizia a pedalare a 8 quando il fratello per la Comunione chiede ai genitori una bici da corsa e con i soldi che riceve per l'occasione ne compra una per lui e una per lei. «Non ero una vincente, mi divertivo, pedalare con i compagni di squadra era la cosa più bella, che fosse strada o pista tutto andava bene, tranne le salite (sorride, ndr). Il ciclismo mi ha permesso di conoscere tanta gente, gli anni delle categorie giovanili sono stati i più belli della mia vita. Ho corso dagli 11 ai quasi 18 anni e quando ho attaccato la bici al chiodo ho pensato che l'unico modo per rimanere in questo mondo fosse diventare giudice» ci racconta al termine delle prove vinte da Tom Pidcock e Jolanda Neff.


Federica ha una laurea in economia aziendale e lavora per un'azienda di Milano che si occupa di pianificazione pubblicitaria, per realizzare il suo sogno olimpico sta usando i giorni di ferie. «Appena ricevuta la mail con la designazione l'ho dovuta rileggere più volte per realizzare quel che realmente c'era scritto. Non ci credevo. Mi son chiesta: non è che abbiano sbagliato? Poi ho realizzato che era davvero indirizzata a me e quel che più mi ha dato soddisfazione sono stati i complimenti che ho ricevuto dagli amici e dai colleghi giudici perché si capiva che erano sinceri».

Poi è arrivata la pandemia a posticipare tutto e come le campionesse alle quali ha garantito la regolarità delle gara oggi Federica si è vista i cinque cerchi sfuggirle dalle mani. «Non sono abituata a sognare quindi fino a quando non ho avuto le carte d'imbarco non ci ho creduto, per non rimanerci male e perché l'iter di avvicinamento a questi Giochi è stato tutt'altro che tranquillo. Fortuna che condividevo il tutto con Rosella Bonfanti (altra apprezzatissima giudice italiana, impegnata nelle prove in linea e a cronometro, ndr) e abbiamo avuto il supporto di Marco Velo che, partendo qualche giorno prima di noi, ci ha prospettato quello che ci aspettava all'arrivo in Giappone».

Federica da buona ex ciclista non è una che si fa abbattere dalle difficoltà. Nel 2012, proprio durante le Olimpiadi di Londra, era sotto i ferri per una delicata operazione al cuore. In quei giorni in ospedale, tra i mille pensieri che le affollavano la testa, si chiedeva se sarebbe riuscita a vedere le successive Olimpiadi di Rio, mai avrebbe pensato di essere a Tokyo sul campo della 32a edizione dei Giochi dell'era moderna. «La vita è assurda quanto meravigliosa. È stata un'esperienza intensa e preziosa, che custodirò per sempre. Oltre a me e Rosella qui in Giappone ci sarebbe dovuto essere Antonio Pagliara, che ci ha lasciato a marzo e a cui colgo l'occasione per mandare un pensiero» prosegue Federica, che domani prenderà un volo per tornare a casa.

Con la testa tra le nuvole, avrà modo di viaggiare con la fantasia verso nuovi traguardi da raggiungere. «Dopo questa edizione “speciale”, per il futuro sogno di partecipare a un'olimpiade con la O maiuscola, senza mascherina, senza restrizioni, con la voglia di vivere al massimo la manifestazione sportiva più importante al mondo». Siamo in due.

 

Leggi le puntate precedenti:

I miei primi Giochi non sono un gioco, ma che gioia!

Benvenuti in Giappone, tra scartoffie e sorrisi

Mi sono venuti cinque cerchi alla testa

La cerimonia di apertura è stata una fatica e figata olimpica

Carapaz fa impazzire l'Ecuador, a me fanno impazzire e basta

Donne al potere a Tokyo2020: Seiko Hashimoto applaude Anna e tutte le cicliste

Le roi Absalon incorona il fenomeno Pidcock

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo il traguardo della settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai Cesar Macias Estrada era completamente incredulo. Dopo una volata strettissima lui e Tommaso Nencini erano arrivati sulla stessa linea e ai giudici era occorso non poco tempo per capire...


Essere un paracarro non è propriamente un complimento, in particolare se si è un ciclista, se si è uno sportivo. Nel linguaggio colloquiale, l'espressione "essere un paracarro" viene utilizzata in modo ironico e dispregiativo per indicare una persona impacciata, molto...


Cesar Macias Estrada (team Burgos) ha vinto la settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai anticipando  Tommaso Nencini del team Solution Tech Nippo Rali e Alexander Salby (Li Ning Star). Un finale veramente al cardiopalmo che ha visto tra i...


Una tappa per attaccanti, una tappa nella storia, una tappa imprevedibile. La frazione numero 13 del Tour de France (fate voi, se siete superstiziosi, visto che oggi è venerdì 17) è la più lunga della Grande Boucle, l'unica che supera...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di di Tour de France, di realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini, Alessandro Donati e Ruggero Marzoli. Come sempre a fare il...


Quello di lunedì è stato un riposo "benvenuto" per Edoardo Affini, che al Tour de France ha rischiato seriamente di non partecipare a causa della caduta ai campionati italiani a cronometro. Alla fine nessuna frattura e recupero lampo, ma con...


Coppa del Mondo, Superprestige ed Exact Cross da ottobre a febbraio, gare su strada tra i professionisti da marzo a settembre: è questo il fitto programma che, a partire da questo autunno e per le successive due stagioni, attende...


"Condividere tempo e pedalate insieme alla community del ciclismo, in un contesto urbano come quello di Milano, e in particolare Milano Sud, non sempre facile per il ciclista" Un manifesto, un impegno, un evento che ha vissuto il suo debutto...


Durante il rinfresco post-Community Ride ieri sera presso Cicli Drali, Alessandro Petacchi ha posato per noi con la scarpa DMT di Tadej Pogacar e si è così espresso sulla supremazia del fuoriclasse sloveno: «Innanzitutto è un orgoglio, per l'azienda che...


Volata vincente di Nienke Veenhoven nella prima tappa in linea del Baloise Ladies Tour disputata ieri tra Oostende e Knokke-Heist. La 21enne neerlandese della Visma Lease a Bike ha ottenuto il suo secondo successo stagionale anticipando la connazionale Charlotte Kool...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra