L'ORA DEL PASTO. JOVANOTTI DALL'ALTRA PARTE DEL MONDO

NEWS | 24/04/2020 | 07:50
di #L

 


E’ il ciclista (cicloturista?, cicloviaggiatore?, certamente il ciclomusicista) più famoso d’Italia. E’ il presidente della Repubblica italiana delle biciclette “ad honorem”, ma anche “ad usum” (non solo a parole, ma anche a pedalate). E’ un rapper tripper che fa cose non tanto dell’altro mondo, ma nell’altro mondo.


Da oggi su RaiPlay Jovanotti (Lorenzo Cherubini da Roma, 54 anni da compiere) racconta i suoi 4mila chilometri (dei 25mila) lungo la Panamericana, tra Argentina e Cile, lui e la bici, lui e la natura, lui e la Terra. “Tra gennaio e febbraio ho fatto un viaggio in bicicletta nell'altra parte del mondo – la sua dichiarazione ufficiale -. Sono tornato e il mondo era diventato un altro. Ho fatto un viaggio per cercare un po’ di isolamento nella natura. Sono tornato e mi sono trovato dentro a un altro isolamento, questa volta obbligato dalla natura stessa. Ho fatto un viaggio per prepararmi al futuro, e sono tornato impreparato a questo presente, ma ripensando a quei 4mila chilometri mi rendo conto che neanche uno è andato perduto. Mai come oggi è chiaro a tutti che la nostra vita è un grande viaggio pericoloso nell’ignoto, anche stando chiusi in casa".

C’è chi in bicicletta fa viaggi estremi in senso verticale o orizzontale, chi ha traguardi religiosi, mistici e spirituali, chi conosce solo la sede di partenza ma non quella di arrivo, chi pedala su tastiere che producono lettere o note. La bicicletta è un moltiplicatore di emozioni e sensazioni, sentimenti e avventure, storie e racconti. Jovanotti lo sa: “Con RaiPlay abbiamo scelto di realizzare questa serie tv adesso, di non tenerla ferma, per avere sulla piattaforma un contenuto inedito, leggero, sorprendente, che può far piacere a qualcuno che in queste settimane ha voglia di qualcosa di diverso e di nuovo, il primo docutrip musical-avventuroso”. S’intitola “Non voglio cambiare pianeta”, 16 puntate ciascuna di 15 minuti, montato e diretto da Michele Maikid Lugaresi, realizzato con Federico Taddia, prodotto da SoleLuna per RaiPlay, con le musiche (originale, cover e improvvisazioni) di Jovanotti.

Per staccare, resettare e ricominciare, Jovanotti salta in bici e va in fuga: “La bici – è il suo credo - mi insegna ad ascoltarmi”. Nel 2017 andò in Nuova Zelanda, Isola del sud: 3mila chilometri, 12mila metri di dislivello, senza considerare il dislivello orizzotale del vento contrario, in 20 giorni, risultato quasi un’ora del documentario “Vado a farmi un giro” (gratis su YouTube). Mai ha nascosto non solo il suo bisogno di bici, ma anche il suo amore per il ciclismo: “Il ciclismo mi fa impazzire, il ciclismo in certi giorni riesce a riassumere ed esprimere il senso della vita. Sfida, sacrificio, passione, spirito di squadra, talento individuale, tecnica, coraggio, ricerca scientifica, strategia, capacità di recupero, onore, altruismo, inventiva, fatica, fatica, fatica e specialmente fatica”. Mai ha nascosto la sua ammirazione per i corridori: “Mamma mia che tappa di Giro d'Italia oggi. Nibali ti voglio baciare le ginocchia!”, “Che bello vedere un'impresa del genere, ti mette addosso la sensazione che possiamo sempre farcela, superare i momenti difficili e tornare a staccare tutti”. Mai ha nascosto le sue critiche: “Certo, c’è anche l’altro ciclismo, quello del doping. Per dovere di completezza dovrei aggiungere anche l’imbroglio, tra le cose della bici e della vita, è vero, ma sbaglia chi non lo considera una triste eccezione, come di fatto è, anche nei periodi peggiori, è una triste eccezione, un errore, una tentazione. La bici è soprattutto fatica e passione”. Mai ha nascosto la sua passione: “Quando inizia il Giro d’Italia vuol dire... che sta per finire la scuola, e a me questa cosa mi si è fissata nelle cellule fino dalle elementari quando guardavo la tappa con il mio babbo. Ogni anno quando inizia il Giro sento profumo di libertà, è un riflesso automatico. Mi ritrovo nei dopopranzo di fine scuola prima dei compiti, nella penombra creata dalle tapparelle abbassate per non far entrare il caldo, profumo di piatti lavati e di estate che inizia”. E poi l’amicizia con Daniele Bennati, il sostegno alla Fondazione Scarponi, l’adesione alla campagna per la sicurezza, l’orgoglio di indssare la maglia azzurra dell’Italia... “Abbiamo un fuoco dentro di noi – dice Jovanotti -. Facciamone un incendio. Anche a forza di pedali”.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tornando ad alzare le braccia al cielo sul traguardo del 63° Trofeo Laigueglia, Santiago Buitrago è sembrato togliersi dalla schiena un discreto fardello e, contemporaneamente, acquisire un’immediata e rinnovata serenità. È stata questa la sensazione percepita trovandoci di fronte...


Il pari merito in una corsa su strada è cosa assai rara ma capita. È accaduto oggi nella Umag Classic gara Open del calendario UCI 1.2. Volata serratissima e vittoria assegnata in un primo momento a Adam Bradac, ceko della Factor Racing....


Un Santiago Buitrago in grande spolvero vince e convince al Trofeo Laigueglia 2026. Lo scalatore colombiano della Bahrain Victorious, al primo successo in carriera in una classica, si è scatenato sul circuito finale, facendo la selezione sul primo passaggio da...


Buona prova delle atlete italiane in Croazia dove si è da poco conclusa la Umag Classic Ladies sulla distanza di 114 chilometri. La cuneese Camilla Bezzone, classe 2007 al suo esordio tra le elite con le insegne della Mendelspeck e-work,...


Una storia lunga 24 anni... e oltre. Lo sponsor più longevo del Giro d'Italia, Banca Mediolanum, ha ospitato stamattina a Palazzo Biandrà, nel centro di Milano, la presentazione ufficiale del segno più distintivo di questa alleanza: la maglia azzurra di...


È iniziato il conto alla rovescia per il più grande spettacolo sportivo dell'anno, con l'annuncio delle nomination per i Laureus World Sports Awards 2026, noti anche come ’i premi degli atleti’. Recordman, medaglie d'oro e future stelle dello sport si contenderanno...


Tra 200 giorni, Montréal ospiterà i Campionati Mondiali su Strada UCI 2026. L'evento annuale di punta della disciplina si terrà dal 20 al 27 settembre nella metropoli canadese, la città più grande della provincia del Quebec. Sarà il più grande...


Rudi Garcia è diventato famoso grazie al calcio, ma il suo nome e il suo cuore sono profondamente legati al ciclismo. Nato in Francia, ma con origini spagnole, oggi Garcia è l’allenatore dei Red Devils vale a dire della nazionale...


Il mondo del grande ciclismo si dà appuntamento oggi sulle rive del Mar Ligure: si disputa infatti l'edizione numero 63 del Trofeo Laigueglia, corsa che rappresenta - se non fisicamente, almeno idealmente - il momento di apertura della stagione agonistica...


Con 55 vittorie all’attivo su strada (le ultime due conquistate qualche settimana fa al GP Visit South Aegean e al Grand Prix Cycliste La Marseillaise), un titolo mondiale e due europei (entrambi su pista) in bacheca e un argento...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024