COPPI PER SEMPRE, UN CALEIDOSCOPIO DI EMOZIONI

LIBRI | 15/03/2019 | 07:52

Fausto Coppi, un “mito” del ciclismo – e non solo – è rappresentato in tutte le sue immagini ciclistiche, familiari e d’ambiente nella documentatissima pubblicazione, circa 550 pagine, con l’azzeccato titolo “COPPI per sempre”.
E’ una sorta di “opera omnia”, una “summa” del campionissimo di Castellania che è ricordato in questo 2019 in occasione della ricorrenza del centenario della nascita, visto in luce e controluce.


E’ firmato, a quattro mani, da Auro Bulbarelli – figura ben nota nel ciclismo, attuale direttore di Raisport – e dal versiliese Giampiero Petrucci, geologo nella vita ma appassionato, attento, instancabile ricercatore dei protagonisti del ciclismo, d’ogni ordine, epoca e grado, sia a livello nazionale, sia internazionale, che ha firmato varie, e sempre apprezzate e apprezzabili, pubblicazioni di carattere ciclistico storico e statistico.


l risultato finale del lungo lavoro certosino, accurato, paziente e d’intelligente passione, dalle fasi di ricerca e documentazione a più ampio raggio e alla successiva, difficile - talvolta dura e perfino “dolorosa” - selezione, condotto per anni dagli autori, ha coronato e premiato l’impegno profuso con la realizzazione di una pubblicazione che compendia, interpreta con sagacia, valorizza, testimonia e “fissa” con la gran messe d’immagini accompagnate da incisive didascalie – o “diciture”, come soleva dire il grande Mario Fossati - un sentimento di grande affetto e costante ricordo che sempre s’accompagna alla, purtroppo breve, troppo breve, vita del “campionissimo” per antonomasia e definizione.

La pubblicazione, curata anche in tutti i dettagli tecnici, con l’utilizzo per la stampa di un tipo di carta porosa che ottimizza la resa delle immagini proposte, sia in bianco nero, sia a colori, evitando riflessi o effetti di disturbo, è un continuo succedersi d’immagini conosciute e di “chicche” d’ogni tipo, pagina dopo pagina, proposte con impaginazione grafica piacevole e curata.

E’ un caleidoscopio rutilante, quasi una lunga sequenza cinematografica, da istituto Luce, anche con l’apporto del colore, che rappresenta, in sequenza cronologica e compiuta, con immagini e parole, tutto l’arco della vita del “grande airone” in sella e giù di sella.

La prefazione è di Eddy Merckx mentre è tratto da uno scritto di Gianni Brera un breve ma illuminante contributo di ricordo.

“COPPI per sempre”, edito da Gribaudo nel novembre 2018, è disponibile nelle librerie con la seconda edizione. La prima è andata esaurita in breve tempo.
Per ogni informazione: info@gribaudo.it www.gribaudo.it

g.f.

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COMMENTI
Un gran bel volume...
15 marzo 2019 11:03 canepari
Il sottotitolo di "Coppi per sempre" recita: “il più completo racconto per immagini mai realizzato sul Campionissimo”. Vero, sottoscrivo, confermo al 100%. Al suo confronto il datato e ricercato foto racconto/supplemento “Campione Inobliable”, marzo 1960 dello Sport Illustrato è roba da fotoromanzo di archeologia ciclistica. Il pur apprezzato e sentimentale “Il Nostro Coppi” edito a Tortona nel 2010 è “rudimentale”. Perfino un libro cult come “il Campionissimo”, 1967, di Vincenzo Ledonne nella sua completezza, è incompleto e infarcito di pressapochismi. Da ora in poi chi vorrà confrontarsi con il “dio Fausto” dovrà fare i conti con questo monumentale lavoro. E questo perché? Perché si tratta di un libro, come dicono bene gli autori nella postfazione, frutto di un lavoro di gruppo e di una missione di archeologia che ha portato al ritrovamento di reperti e documenti considerati perduti per sempre. Un ringraziamento, quindi va anche a chi, disinteressatamente, ha fornito ai due “registi” che hanno firmato l’opera, testimonianze e materiale esclusivo che l’amore per il Campionissimo ha conservato per decenni anche di generazione in generazione. Da Amedeo Marzaioli a Roberto Bergaglio, da Carmine Castellano a Giuseppe Figini, da Giordano Cioli a Marino Vigna, solo per citare i primi che mi vengono in mente.... D’altronde una massa di dati, fotogrammi e sensazioni simili non appartengono a chi le mette a disposizione, non appartengono agli autori che così autorevolmente le assemblano, ma appartengono a TUTTO IL POPOLO COPPIANO che vive e resiste nonostante l’ignoranza e la approssimativa avanzata dei social e di chi scrive a chiamata. Questo libro è il libro di tutti coloro che a distanza di tanti anni portano nel cuore l’immagine di un corridore, e di tutti coloro che, per impossibili verità anagrafiche, venerano il ritratto fantastico di un cavaliere biancoceleste che solca per sempre le sterminate praterie dei Campi Elisi.

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