ARRIVA IL NUOVO TOUR E LA FRANCIA SI DIVIDE SU BABY SEIXAS

TOUR DE FRANCE | 24/10/2025 | 15:03
di Francesca Monzone

Il percorso del Tour de France è stato svelato e se da una parte c’è Tadej Pogacar che cercherà di conquistare la sua quinta Grande Boucle, sulle strade della corsa gialla i padroni di casa aspettano una sola persona: Paul Seixas. Il giovane francese non ha mai corso un grande giro, ma dopo un 2025 con risultati importanti come la vittoria al Tour de l’Avenir tutti aspettano una sua partecipazione alla Grande Boucle.


Anche il suo finale di stagione è stato caratterizzato da ottimi risultati, come il 13° posto ai Campionati del Mondo in Ruanda, il 3° ai Campionati Europei dietro Pogacar ed Evenepoel e il 7° al Giro di Lombardia. Il giovane Paul Seixas a soli 19 anni viene considerato un autentico fuoriclasse e il direttore del Tour de France, Christian Prudhomme, lo vorrebbe alla sua corsa già il prossimo anno, anche se non si offenderebbe se dovesse aspettare ancora un anno o due.  Lo scalatore della Decathlon-AG2R La Mondiale ovviamente non ha ancora reso noto il suo programma di gare per il 2026, per tanto nessuno ad oggi può dire se lo vedremo alla corsa gialla il prossimo luglio.


«Il mio sogno più grande è vincere il Tour de France – aveva dichiarato Seixas pochi giorni fa – E’ la corsa più importante per me. Ma c'è il sogno e la realtà. E la realtà è rimanere misurati. Quando si crea un programma di gare, deve essere intelligente e pertinente. Ecco perché non abbiamo ancora deciso se parteciperò al Tour nel 2026. Abbiamo detto che avremmo fatto un grande giro importante, ma non so quale».

Prudhomme sarebbe felice di avere questo astro nascente del ciclismo francese alla sua corsa, ma sa perfettamente che non deve mettergli pressioni, perché un passo sbagliato a 19 anni può costare molto caro e se non si sanno gestire le sconfitte nel modo corretto, allora si rischierebbe di entrare in inutili situazioni di stress e di insoddisfazione per non aver raggiunto un risultato.

«Non avrei nulla da ridire se Paul Seixas dovesse decidere di non venire al Tour nel 2026. Ho anche la sensazione che sia un vero gioiello del ciclismo e per questo va tutelato – ha detto Prudhomme a Parigi - Le persone che lo circondano, i suoi genitori, la sua squadra, sanno molto meglio di me cosa bisogna fare. È un prodigio. Sarà il benvenuto quando vorrà, ma non rimarrò deluso se non sarà qui l'anno prossimo».

Non solo Prudhomme ma anche Thibaut Pinot è convinto che Seixas un giorno potrebbe vincere la Grande Boucle. Due anni fa a Bergamo, al Giro di Lombardia, Thibaut Pinot ha appeso la bicicletta al chiodo, decidendo di seguire la fattoria di famiglia a Mélisey (Alta Saona). Pinot ha guardato con molto interesse il 7° posto al Lombardia del lionese, nella corsa che lui ha vinto nel 2018 ed è certo che abbiamo di fronte un corridore che nel tempo potrebbe essere anche superiore a Pogacar.

«Per me è dai tempi degli esordi di Tadej Pogacar e Remco Evenepoel che non vediamo un fenomeno del genere. Forse è persino più forte di Pogacar alla sua età – ha detto Pinot - Tadej non è diventato professionista subito dopo gli juniores, ed è vero che nella sua prima stagione è arrivato terzo alla Vuelta a España e ha vinto tre tappe, ma aveva anche due anni in più di Seixas. Quindi parliamo di un ragazzo che aveva 21 anni rispetto ai 19 di Seixas. Mentre Remco ha vinto nelle sue prime gare da professionista nel 2019, come alla Clasica San Sebastian a 19 anni. Quindi, in pratica, si colloca tra Remco e Pogacar alla stessa età».

Pinot è convinto che questo talento del ciclismo francese già dal prossimo anno potrebbe correre al Tour de France e che questa, quasi certamente sarà anche la scelta della squadra, la Decathlon-AG2R. «Perché frenarlo? E poi, il Tour de France non è la corsa più dura fisicamente. Se vogliono esaurirlo, ci sono altri modi per farlo. Se è il migliore della squadra, perché non dovrebbe correre il Tour? Ora non c'è molto rischio di bruciarsi. C'è così tanto per capire l’andamento di un corridore, grazie ai dati su sonno, alimentazione, allenamento possiamo sapere e valutare tutto. Vediamo subito i segni della stanchezza, quindi non lo esauriranno. Non è più come prima, quando lanciavamo giovani corridori e poi li esaurivamo, e questo non importava perché tanto ne prendevamo un altro. L'approccio non è più lo stesso. È davvero cambiato e l’unica cosa alla quale dovrà essere attenta la squadra è lo stress causato dai media. Per il resto, se è pronto deve andare». 

Copyright © TBW
COMMENTI
Chiunque
24 ottobre 2025 17:25 canepari
avrebbe dei dubbi su come gestire il giovane fenomeno francese. Farlo debuttere nel Tour più duro degli ultimi anni, creando disarmonie col suo fisico appena ventenne e ancora da sviluppare, in un esordio con tutti i contro delle incognite. Oppure fargli fare una grande esperienza di carriera e di fatica con la libertà di tirare il freno a mano, uscire di classifica senza responsabilità, o rialzarsi in ogni momento a sensazione sua. Essere o non essere. Credo che i suoi tecnici, Prudhomme in persona e mezza Francia stiano sentendo il peso di questa scelta. Forse l’unico sicuro del da farsi è il ragazzo stesso che vorrebbe entrare in scena senza guardare dalle quinte buttandosi con l’incoscienza della gioventù, nella mischia…Non sente la pressione e una buona spavalderia fa parte del suo DNA. Ha numeri incredibili e non ha paura di niente. Ne vedremo delle belle, se non è un predestinato…poco ci manca.

Inutile dire
24 ottobre 2025 18:45 Greg1981
L'articolo dovrebbe parlare solo del francese, senza continui richiami. Che noia !!!

Vedremo le profezie di Pinot
24 ottobre 2025 19:24 ghorio
Va bene che gli ex cicilisti, a volte, indovinano, ma se il 19 enne francese è davvero un fenomeno lo vedremo presto. Una cosa va detta: ci sono tanti giovani ciclisti che fanno bene sperare. IlL ciclismo è lotta per la vittoria, senza timori verso nessuno, anche di quelli che vengono presentati per i loro risultati come fenomeni.

Occhio!
24 ottobre 2025 19:57 Gnikke
Questo è forte davvero! E’ francese: allora Tour!!!

Greg
25 ottobre 2025 08:11 Eli2001
accidenti sbagliano sempre a scrivere questi della redazione. Non ne indovinano una!

ghorio
25 ottobre 2025 10:07 Arrivo1991
Il problema (a parte il redazionale Eli2001 che non esprime mai una sola opinione) è che il ragazzo è sì un talento incredibile, ma bisogna avere l'accortezza di non spremerlo come un limone.Mi ricorda tanto Andy Schleck.

Premesse
25 ottobre 2025 10:56 titanium79
Viste le premesse e i risultati pesanti gia' ottenuti, il futuro e' roseo. Spero abbia tutto dalla sua parte per diventare un campione.

ghorio
25 ottobre 2025 11:59 Eli2001
La mia opinione è che non c'è una volta tra i commentatori non ci sia uno seduto sul divano che critica il lavoro di professionisti. E spesso di professionisti tramite i quali, gratuitamente, si informa di ciclismo. Gente che sputa nel piatto dove mangia a sbafo.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Concluso il Trofeo Matteotti a Pescara, la Coppa Italia delle Regioni è sempre più caratterizzata dal dominio di Giulio Pellizzari, protagonista assoluto nelle classifiche. Il corridore marchigiano guida la classifica individuale con 260 punti, davanti a Tommaso Dati, fermo a...


Dopo aver seguito la presentazione ufficiale, all'Italian Bike Festival abbiamo provato in prima persona la nuova Monoscocca Ducati. In compagnia dei testimonial del marchio motoristico che ha presentato i suoi modelli da ciclismo nell'autodromo di Misano Adriatico (nella foto in...


La Bardiani-CSF 7 Saber è pronta per il Giro d’Abruzzo, in programma da martedì 15 a venerdì 18 settembre. Quattro giornate di gara per circa 640 chilometri e 8.200 metri di dislivello complessivo, attraverso tutte le province della regione. Saranno...


La Vuelta a España 2026 si è conclusa in modo spettacolare per la Visma-Lease a Bike. Il team giallo-nero porta a casa 7 vittorie: 5 di Brennan e 2 di Van Aert e la maglia verde della classifica a punti,...


Secondo trionfo in tre giorni di corsa al Tour of Taihu Lake 2026 per l'XDS Astana che a Wujiang, traguardo della terza frazione di 122 chilometri partita da Suzhou, non ha concesso scampo ai rivali infilando il bis consecutivo...


Il britannico Matthew Brennan, 21 anni, velocista della Visma-Lease a Bike, ha lasciato il segno nella storia della Vuelta 2026: è diventato il più giovane di sempre a conquistare ben cinque vittorie di tappa in un'unica edizione della corsa. Questo...


Gli appuntamenti del grande ciclismo, in questo mese di settembre, si stanno facendo sempre più incalzanti e al fianco dei corridori c'è un protagonista sempre più amato ed apprezzato: parliamo di Olio Redoro. Al Memorial Pantani, l'Olio Redoro è stato...


Un altro dirigente storico del ciclismo toscano, Alessandro Dolfi, ci ha lasciato. Parlare di Alessandro significa ricordare una vita da Lui trascorsa nel ciclismo dai tempi del gruppo sportivo Tre Colonne di Badia a Settimo la località nel comune di...


Mattia Cattaneo sarà uno dei pochi corridori che, tra due settimane, lascerà il Canada con l’en plein di gare disputate. GP de Québec e Montréal, Mondiale a crono (questo in realtà ancora in dubbio, è in ballottaggio con Sobrero), Team...


È passato più di un mese dalla caduta che ha rallentato la stagione di Laura Tomasi. La trevigiana della Uno-X Mobility era impegnata nella prima tappa del Tour de France Femmes quando è finita a terra: era risalita in sella...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra