PAGINE GIALLE, LA RASSEGNA STAMPA DEL TOUR DE FRANCE

TOUR DE FRANCE | 06/07/2026 | 08:05
di Aldo Peinetti

La generosità di Pogacar nei confronti di Del Toro è racchiusa nel maxifotogramma in cui lo sloveno cede platealmente il successo al giovane compagno di squadra. D’effetto le immagini scelte un pò da ogni testata, in particolare lo scatto… dello scatto vincente del Torito sul Montjuïc, brulicante di spettatori, come e (se possibile) più del giorno prima.


Ricorda nel suo incipit su Gazzetta dello Sport, Ciro Scognamiglio: ”Alle Strade Bian­che 2025, Tadej Poga­car si era lan­ciato in una pro­fe­zia sem­brata un po’ impe­gna­tiva: «Un giorno sarò io a tirare per lui»”. Stesso tasto riguardante il gentile regalo di Tadej viene battuto in altre forme anche da Marco Bonarrigo sul Corriere, che nel descrivere la gentile concessione  dello sloveno immagina un Mbappè che non punti a rete come i tifosi si aspet­tano ma ceda la palla a un com­pa­gno, ne pro­tegga la fuga dai difen­sori che lo inse­guono. Solo il ciclismo.


Su Repubblica, Cosimo Cito fa invece espresso riferimento al gioco con una doppia punta da parte della Uae, al messaggio forte della squadra nei confronti di un rivale costretto a difendere con i denti il simbolo del primato.  Scrive Pier Augusti Stagi su Il Giornale, dedicando l’incipit all’uomo a pois (per ora) ed al ragazzo che ha riportato il Messico a vincere una tappa (digiuno che durava dal 1990 ricorda La Vanguardia): “Non fanno sal­tare il banco, ma sal­tano di gioia, per una vit­to­ria che vole­vano asso­lu­ta­mente dopo la bat­tuta d’arre­sto nella cro­no­squa­dre di sabato scorso ter­mi­nata alle spalle di Visma Lease e Bike e Net­com­pany”. E se la stampa iberica descrive anche il senso di vuoto che subentra nel Paese ospitante dopo la Grand Départ, in Francia avrebbero voluto accogliere il Tour con pienezza, senza le doverose restrizioni per l’afflusso del pubblico dovute agli incendi pirenaici. Quanto ai fatti agonistici di ieri, Alexandre Roos  su L’Equipe chiarisce il senso del titolo “La punizione”, descrivendo il piano diabolico di Tadej: “Non ha vinto la tappa, eppure la lezione che ha impartito a Vingegaard – e a tutti gli altri – è stata ancora più severa”.

GAZZETTA DELLO SPORT
COPPIA D'ASSI
Alle Strade Bian­che 2025, Tadej Poga­car si era lan­ciato in una pro­fe­zia sem­brata un po’ impe­gna­tiva: «Un giorno sarò io a tirare per lui». Lui era il com­pa­gno Isaac Del Toro, che ancora doveva debut­tare al Giro d’Ita­lia poi con­cluso al secondo posto, l’anno scorso. Quel momento non è arri­vato, non ancora, intanto però ciò che entrambi hanno mostrato ieri a Bar­cel­lona sul Mon­t­juic, gran finale della seconda tappa del Tour de France, è stato memo­ra­bile. Di fatto Pogi ha fatto quello che ha voluto, al cul­mine di una dimo­stra­zione di supe­rio­rità deva­stante di tutta la Uae-XRG. E si è per­messo di “accom­pa­gnare” fino alla linea bianca il 22enne mes­si­cano, debut­tante al Tour e già a brac­cia alzate. (Ciro Scognamiglio)

CORRIERE DELLA SERA
POGACAR E' ANCHE GENEROSO: SCORTA DEL TORO ALLA VITTORIA
Imma­gi­niamo che, lan­cia­tis­simo verso la porta, Mbappé non punti a rete come i tifosi si aspet­tano ma ceda la palla a un com­pa­gno, ne pro­tegga la fuga dai difen­sori che lo inse­guono e, quando rea­lizza che non verrà rag­giunto, allun­ghi e lo affian­chi per con­di­vi­dere con lui la gioia del gol. In assenza di imma­gi­na­zione (e di Mbappé) ci aiu­tano gli ultimi mille metri della seconda tappa del Tour, dove ieri Tadej Poga­car ha rinun­ciato alla 122ª vit­to­ria e alla maglia gialla a favore del pupillo mes­si­cano Isaac Del Toro con un capo­la­voro di tem­pi­smo, equi­li­bri­smo e gene­ro­sità tat­tica, mal­trat­tando Vin­ge­gaard che sabato l’aveva bat­tuto a cro­no­me­tro. (Marco Bonarrigo)

REPUBBLICA
POGACAR FA PER DUE: LANCIA DEL TORO E METTE PRESSIONE A VINGEGAARD
Pogacar ha lanciato lo scudiero Del Toro, l’ha quasi spinto a vincere la tappa e ha visto annaspare Vingegaard. Il bis sul Montjuïc dopo la cronosquadre di sabato è tutto a favore dello sloveno ed è anche un messaggio forte alla maglia gialla, tenuta con i denti dal rivale danese: la UAE, il team di Pogi e del Torito è qui per fare la corsa con due capitani. (Cosimo Cito)

IL GIORNALE
POGACAR GENEROSO: LASCIA LA VITTORIA AL COMPAGNO DEL TORO
Non fanno sal­tare il banco, ma sal­tano di gioia, per una vit­to­ria che vole­vano asso­lu­ta­mente dopo la bat­tuta d’arre­sto nella cro­no­squa­dre di sabato scorso ter­mi­nata alle spalle di Visma Lease e Bike e Net­com­pany.
Gior­nata di glo­ria per la Uae Team Emi­ra­tes XRG di Tadej Poga­car, che anche ieri sul cir­cuito del Mon­t­juic ha dato dimo­stra­zione di forza asso­luta. Lascia vin­cere il suo com­pa­gno di squa­dra Isaac Del Toro e lui, Tad­deo, si piazza lì, al suo fianco, arri­vando in parata, ma lascian­do­gli il gusto della vit­to­ria e rega­lando al team emi­ra­tino un uno-due che sa di rivin­cita. (Pier Augusto Stagi)

L'EQUIPE
LA PUNIZIONE 
Dalla cronometro di sabato, tutti si chiedevano come avrebbe reagito Tadej Pogačar alla vittoria di Jonas Vingegaard: quanto avrebbe bruciato vedere il suo acerrimo rivale indossare quella maglia gialla che solitamente è sua. L'ipotesi più ovvia e brutale era che avrebbe cercato di staccare Vingegaard durante la tripla scalata al Château, sulla collina di Montjuïc, per ricordargli che nulla sarebbe stato facile e per stroncare sul nascere la fiducia che era sbocciata la sera della prima tappa.
Ma il quattro volte vincitore del Tour de France aveva architettato un piano ben più diabolico. Non ha vinto la tappa, eppure la lezione che ha impartito a Vingegaard – e a tutti gli altri – è stata ancora più severa. (Alexandre Roos)

LA VANGUARDIA 
IL REGALO DI POGACAR
Ieri Isaac del Toro è diventato il primo messicano a vincere una tappa del Tour dal 1990, grazie a un gesto del suo compagno di squadra della UAE, lo sloveno Tadej Pogačar, che gli ha ceduto la vittoria. Nella foto, i due sono in testa al gruppo, seguiti dalla maglia gialla Jonas Vingegaard. Ieri Barcellona ha risposto con grande partecipazione al passaggio della tappa del Tour de France a Montjuïc.
Mentre la Visma e Jonas Vingegaard hanno sferrato il primo colpo nella tappa del Tour de France con arrivo a Montjuïc, è stata la UAE a dominare incontrastata la corsa durante questa seconda uscita barcellonese del *Grand Départ*. Migliaia di tifosi, assiepati lungo le ripide rampe del castello di Montjuïc, hanno assistito alla superiorità del vincitore di tappa Del Toro e di Tadej Pogačar, che ha controllato senza sforzo tutti i rivali sul rettilineo finale. (Roberto Rodriguez)
  


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