OMLOOP HET NIEUWSBLAD. VAN DER POEL DEBUTTA VINCENDO: VAN DIJKE 2°, VERMEERSCH 3°

PROFESSIONISTI | 28/02/2026 | 16:13
di Luca Galimberti

Ha scelto la Omloop Het Nieuwsblad per aprire la sua stagione su strada e nella gara belga, tra muri e pavé, Mathieu van der Poel ha conquistato la prima vittoria del 2026. Il campionissimo della Alpecin-Premier Tech, alla prima partecipazione in questa competizione, ha scalato in progressione il Muur e dopo una fuga solitaria di 15 chilometri ha tagliato il traguardo a braccia alzate anticipando di una ventina di secondi il connazionale  Tim van Dijke (Red Bull - BORA - hansgrohe) e il belga Florian Vermeersch (UAE Team Emirates - XRG). In quarta posizione si è classificato  Christophe Laporte (Team Visma | Lease a Bike) che ha superato Aimé De Gendt (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), quinto. Per Van der Poel la vittoria odierna la cinquantasettesima della carriera in gare su strada 


LA CORSA - Subito dopo il via ufficiale prende corpo la prima azione di giornata: dal gruppo escono velocemente gli olandesi  Timo de Jong (Team Picnic PostNL) e Jelte Krijnsen (Team Jayco AlUla) a cui si aggancia il belga Michiel Lambrecht (Team Flanders – Baloise). Qualche chilometro con cambi regolari per prendere margine sul plotone e poi, a causa di una caduta, l’atleta della Picnic e quello della Flanders finiscono a terra. Si rialzano rapidamente ma non riescono a recuperare la ruota di Krijnsen che così continua solitario con un una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo .


Grazie all’inseguimento organizzato dai francesi Alexis Renard (Cofidis), Clément Alleno (Burgos Burpellet BH) e  Alexys Brunel (TotalEnergies) assieme al belga Vincent Van Hemelen (Team Flanders - Baloise) la velocità aumenta e nel giro di qualche chilometro i battistrada diventano cinque. Il vantaggio lievita ad oltre 3’00” e gli attaccanti possono così affrontare la prima asperità di giornata: il Leberg. Con una situazione pressoché invariata la corsa giunge al tratto di pavè di Eikenberg e gli uomini della Uno-X Mobility e Alpecin-Deceuninck si incaricano di controllare l’andatura in testa al gruppo principale.

Dopo una ottantina di chilometri di gara, passato il  tratto in pavè di  Eikenberg, è iniziata la selezione: il gruppo si è spezzato in due tronconi e alcuni corridori atleti hanno perso le ruote dei migliori. La fatica ha cominciato a farsi sentire anche nelle gambe dei fuggitivi che dopo 100 chilometri di gara avevano un vantaggio di 2’30”.

Tutto abbastanza tranquillo per una ventina di chilometri ma, in avvicinamento al secondo passaggio dal Leberg, sulle stradette strette e rese viscide dalla pioggia, sono caduti diversi corridori come De Pooter, Teunissen e Groves. Cadute e problemi meccanici hanno condizionato la gara di molti atleti tra cui Philipsen, Magnier e Sheffield costretti ad inseguire. 

A quarantacinque chilometri dalla conclusione un'altra scivolata coinvolge Pluimers in quel momento nelle prime posizioni del gruppo; Van der Poel, poco distante, riesce a evitare il capitombolo. Un paio di chilometri più tardi ecco delinearsi una nuova situazione: i fuggitivi della prima ora vengono raggiunti da un altro drappello e quindi si forma così un drappellino di sette uomini composto da van der Poel (Alpecin-Premier Tech), van Dijke (Red Bull - BORA - hansgrohe), Krijnsen (Team Jayco AlUla), Vermeersch (UAE Team Emirates - XRG), Renard(Cofidis), Van Hemelen (Team Flanders - Baloise) e Brunel (TotalEnergies). Quest’ultimo perde le ruote poco dopo  e quindi verso il Berendries rimangono a condurre in sei con 1’10” di vantaggio sul gruppo.

Pedalando di comune accordo il drappello di testa riesce resistere alla caccia del plotone che, a causa di una nuova caduta, si spezza ulteriormente. Ma è già tempo di pensare al Muur, Van der Poel si porta al comando del drappello e con una progressione distanzia i compagni d'avventura. van Dijke (Red Bull - BORA - hansgrohe) e Vermeersch (UAE) inseguono senza riuscire a raggiungere il battistrada che taglia il traguardo da vincitore. 

ORDINE D'ARRIVO

1 van der Poel Mathieu Alpecin-Premier Tech 04:53:55

2 van Dijke Tim Red Bull - BORA - hansgrohe 00:22

3 Vermeersch Florian UAE Team Emirates - XRG 00:24

4 Laporte Christophe Team Visma | Lease a Bike 00:53

5 De Gendt Aimé Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 00:54

6 Andresen Tobias Lund Decathlon CMA CGM Team 00:57

7 Meeus Jordi Red Bull - BORA - hansgrohe ,,

8 Turgis Anthony TotalEnergies ,,

9 Renard Alexis Cofidis ,,

10 Lamperti Luke EF Education - EasyPost ,,

 

In aggiornamento


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COMMENTI
Mvdp
28 febbraio 2026 17:01 fransoli
Non c'è trippa per gatti per impensierirlo su questi terreni ci vogliono altri avversari

MVDP
28 febbraio 2026 18:28 fido113
E' sembrato tutto facile ma non è stato cosi, soltanto il fatto di avere evitato tutte quelle cadute stando davanti tutto il giorno è sintomo di grande visione della gara ma anche di una classe non comune,
Credo che Pogacar non riuscirà a fare sua la Sanremo con un avversario del genere.

fido113
28 febbraio 2026 19:20 Gnikke
Potrebbe proprio avere ragione! Per di più la Sanremo non prevede alcun passaggio sul Muur!!!

fido113
28 febbraio 2026 19:22 Gnikke
… e sulla classe sono perfettamente d’accordo: è uno spettacolo vederlo pedalare!!!

MVDP
28 febbraio 2026 19:55 Daniele Tattini
Uno spettacolo

Quando unisci classe e un pizzico di fortuna
28 febbraio 2026 21:01 VanDerPogi
Allo scatto di Vermeersch quando è caduto il ciclista Tudor, Van Der Poel gli ha messo la ruota sulla spalla ed il pedale in testa. Non so come ha fatto a non cadere e nemmeno a piantarsi. Talento da ciclocross e un minimo di fortuna che il pedale non ha sbattuto ma ha solo sfiorato l'elmo del ciclista per terra.
Per il resto poi non c'è stata storia. Nessuno ha mostrato una gamba anche solo avvicinabile alla sua.

La Sanremo... ehh... sono eccitato per l'attesa. Ci divertiremo comunque vada.

Fido113
28 febbraio 2026 21:22 Greg1981
Giusta analisi. Strano che Gnikkai con ti ha detto che sei del movimento anti Uae ( il loro cavallo di battaglia).
Grande Mvdp, sempre a tutta

Impresa
28 febbraio 2026 22:23 Albertone
Per batterlo su questi terreni, serve una vera e propria impresa.

D'accordo
28 febbraio 2026 22:32 apprendista passista
Con tutti i commenti. Van Der Pol ingiocabile, forza, classe, tecnica, tutto...in abbondanza. E' vero che è anche fortunato ma che riflessi portentosi e che guidabilità...oggi ha evitato una caduta con uno scarto fulmineo...e vederlo pedalare...una opera d'arte in movimento.

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