La prima tappa della Parigi-Nizza di quest'anno è stata vinta da Luke Lamperti di EF Education-EasyPost che ha messo fine a un lungo periodo di digiuno della sua squadra. Alla corsa francese però, gli occhi sono puntati in particolare su Jonas Vingegaard che ieri ha fatto il suo esordio stagionale. Alla partenza della prima tappa il danese era fiducioso, aveva detto di sentirsi bene e che voleva vedere come sarebbe andata la corsa. All’arrivo però il due volte vincitore del Tour de France era tutt’altro che tranquillo e ha manifestato le sue preoccupazioni per le molte cadute in gara.
«È stata una giornata stressante. Molto stressante: spero che non tutte le mie giornate di gara saranno così quest'anno. Perché se così fosse non sarebbe assolutamente divertente». Vingegaard è arrivato sano e salvo con il gruppo, ma ci sono state diverse cadute nell'ultimo chilometro. Ecco perché il danese è rimasto un po' indietro ed ha preferito procedere con cautela, per evitare di rimanere coinvolto in qualche caduta di gruppo. I corridori sono comunque finiti a terra negli ultimi tre chilometri e quindi non ci sono stati problemi per gli uomini di classifica.
Il corridore del Visma|Lease a Bike nella breve intervista ha continuato a manifestare le sue perplessità sul percorso: «Non credo che il percorso di ieri fosse un granché. Non credo fosse degno di una gara World Tour – Ha continuato il danese - Strade dissestate, con continui cambi di direzione, buche. Soprattutto l'ultima discesa, che abbiamo dovuto fare tre volte, non era all'altezza di una gara World Tour».