VINGEGAARD SPEAKS OUT: "FIRST STAGE STRESSFUL, COURSE NOT WORTHY OF WORLDTOUR"

PROFESSIONALS | 09/03/2026 | 08:23
di Francesca Monzone

The first stage of Paris-Nice this year was won by Luke Lamperti of EF Education-EasyPost, ending a long drought for his team. At the French race, however, all eyes are particularly on Jonas Vingegaard, who made his seasonal debut yesterday. At the start of the first stage, the Dane was confident, saying he felt good and wanted to see how the race would go. At the finish, however, the two-time Tour de France winner was anything but calm and expressed his concerns about the many crashes during the race.

«It was a stressful day. Very stressful: I hope that not all my race days will be like this this year. Because if they were, it would absolutely not be fun». Vingegaard arrived safely with the main group, but there were several crashes in the final kilometer. That's why the Dane stayed a bit back and preferred to proceed cautiously to avoid getting caught up in any group crashes. The riders did hit the ground in the last three kilometers, so there were no problems for the general classification contenders.


The Visma|Lease a Bike rider continued to express his concerns about the course in the brief interview: «I don't think yesterday's course was very good. I don't think it was worthy of a World Tour race – the Dane continued - Damaged roads, with constant changes of direction, potholes. Especially the final descent, which we had to do three times, was not up to the standard of a World Tour race».



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COMMENTI
Scritto ieri
9 marzo 2026 09:23 Giovanni c
L'ho scritto ieri. Già in tv, da spettatori, si percepiva troppo nervosismo. La doppia caduta poi, in vista del traguardo è stata la cigliegina sulla torta.

Adesso è chiaro
9 marzo 2026 10:21 VanDerPogi
perché la Visma ha tirato il gruppo per gli ultimi 10 km chiudendo sulla fuga.
Spesso vedi squadre di uomini da classifica tenere davanti il capitano, ma è raro vederli proprio fare la locomotiva del gruppo per 10km prima di una volata.
I primi arrivi in volata sono sempre nervosi, specialmente con tanti corridori che iniziano la stagione adesso e devono riabituarsi a limare e sgomitare...
A qualcuno può sembrare un po' piangina forse, ma io apprezzo sempre quando uno alza la voce per la sicurezza

Dall'alto
9 marzo 2026 12:12 frankie56
Con la spettacolare vista dall'elicottero, quel che si vede negli ultimi due km è semplicemente folle. Sembra di essere tornati indietro ai tempi di Abdoujaparov , tanto per citarne uno che, diciamolo, non era esattamente l'esempio della correttezza sportiva. Birmay, ad esempio, se ne prende di libertà. Con le bici attuali, quelle ruote bellissime si, ma sensibilissime ai cambi di traiettorie, alle buche (tutto il mondo è paese, non solo l'Italia), agli ostacoli vari e quant'altro, dovrebbero le giurie, gli organizzatori, ad essere i primi più severi, i secondi a cercare ultimi km più sicuri, a discapito magari di qualche sponsor. Troppe cadute. Il ciclismo è già pericoloso a sufficienza, senza andarsele a cercare come stiamo purtroppo vedendo ad ogni corsa. Parere assolutamente personale.

Giusto!!!
9 marzo 2026 13:12 Pacho1807
Quando alza la voce un atleta della caratura di vingo BISOGNA prendere seriamente la polemica!!!

Vingegard
9 marzo 2026 13:19 Stef83
A di poco ha ragione!!!

Mah
9 marzo 2026 15:57 Ruggero
Già che ci siamo parliamo anche della tappa al giro di Sardegna con ultima curva a 70 metri circa dall'arrivo.......... È andato tutto bene, quando però capitano allora piangiamo... Inaccettabile

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