GIRO D'ITALIA. LA SECONDA TAPPA (LUNGA) PROPONE LE PRIME SALITE

GIRO D'ITALIA | 09/05/2026 | 08:15

Seconda frazione del Giro d'Italia con partenza da Burgas e traguardo posto a Veliko Tarnovo dopo 221 km. Si tratta di una tappa mossa che attraversa alcune valli dei Balcani: la prima parte è pianeggiante su strade larghe per diventare più impegnativa con diverse salite e discese dopo Sliven, dove è posto il traguardo volante dopo 100,4 km. Due gpm - Byala Pass (3a categoria) al km 116,3 e Vratnik Pass (3a categoria) al km 134,1 - in avvicinamento a Veliko Tarnovo: si attraversoaLyaskovets di cui si scala a 11 km dall’arrivo la salita impegnativa del Monastero (Lyaskovets Monastery Pass, gpm di 3a categoria). Discesa verso Veliko Tarnovo per affrontare gli ultimi impegnativi chilometri. Ultimo km praticamente piatto con una breve discesa prima di risalire verso l’arrivo.


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LE STRADE DEL GIRO. Lasciata Burgas con le sue seduzioni e quelle cantine culla dei più rinomati vini della Bulgaria, il Giro punta decisamente verso il centro del Paese incontrando le sue prime montagne. Prima di iniziare a salire, però, si passa da Sliven, una delle principali città della Bulgaria che si ammira visitando i resti della Fortezza medievale di Tuda, posta in posizione rialzata rispetto al centro. Interessante anche la visita al Museo Nazionale degli Artigiani che regala un viaggio nella cultura tradizionale del Paese con una vasta collezione di oggetti d'arte e di artigianato, tra cui tessuti, ceramiche, oggetti in legno e gioielli.

Da qui merita abbandonare momentaneamente il percorso di gara e raggiungere Kazanlak ideale porta d’accesso alla Valle delle Rose con le sue estese piantagioni dalle quali si ricava più della metà dell’olio di rose usato dalle aziende della profumeria in tutto il mondo. Uno spettacolo di colori e profumi davvero da non perdere, che proprio in queste settimane diventa più emozionante che mai.

La salita al Lyaskovets Monastery Pass potrebbe decidere le sorti della corsa. Qui, in attesa del passaggio dei corridori, si può visitare il grandioso Monastero ortodosso intitolato ai santi Pietro e Paolo, da più di un millennio importante centro spirituale e, per molto tempo, politico  del Paese. Più volte distrutto e riscostruito, oggi è sede conventuale ma è in buona parte visitabile.

Eccola, finalmente, Veliko Tarnovo, sede d’arrivo della tappa del giorno. L’antica capitale dell’Impero bulgaro conserva innumerevoli vestigia del suo periodo aureo. Prima tra tutte la fortezza di Tsarevets già centro del potere bulgaro e che oggi è diventata un’imperdibile attrazione grazie alle sue mura imponenti, alle gallerie sotterranee, alla chiesa restaurata e all’ineguagliabile vista panoramica sulla città. Poco distante da qui si passeggia a Trapezitsa lo storico quartiere fortificato della città. Da vedere anche il Monastero di Preobrazhenski, uno tra i più grandi e antichi del paese, anch’esso collocato in posizione panoramica, con all’interno importanti affreschi e icone. Suggestivo, inoltre, il ponte pedonale di Kolyo Ficheto, risalente al XIX secolo, che collega le due parti della città. È stato costruito in pietra e decorato con colonne classiche. Il luogo giusto per scattare il selfie celebrativo della giornata.


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