La INEOS Grenadiers non scherza e, un passo dopo l’altro, è sempre più sulla buona strada per riuscire a rispolverare, nelle prossime stagioni, i fasti del suo recente passato. Con l’idea, infatti, di tornare a essere una delle superpotenze del ciclismo mondiale costruendo un team che possa competere su ogni fronte con le varie UAE Team Emirates-XRG, Lidl-Trek, Red Bull BORA hansgrohe e Visma Lease a Bike, il team britannico si è messo al lavoro negli ultimi mesi per reperire i fondi necessari a tale finalità cercando e siglando alcune partnership strategiche.
L’ultima, raggiunta con una delle maggior aziende danesi di software e servizi IT, è una delle più significative perché porterà nelle casse della formazione di Sir Dave Brailsford, come hanno riportato Cyclingnews e Ciro Scognamiglio de La Gazzetta dello Sport, ben 20 milioni di euro a stagione per i prossimi cinque anni.
Tale operazione, il cui annuncio ufficiale verrà dato poco prima del via del Tour de France 2026 da Barcellona, potrebbe consentire alla compagine inglese di avvicinare concretamente l’obiettivo dei 50 milioni di euro annui di budget, un target questo per il quale però c’è bisogno che, parallelamente all’ingresso del nuovo title sponsor scandinavo, anche TotalEnergies (entrata al fianco del team a partire dalla scorsa stagione) decida di rinnovare l’accordo in essere con la squadra d’oltremanica avvicinando, magari anch’essa come title sponsor, le cifre messe sul piatto dai nuovi investitori nordeuropei.
Se tale scenario dovesse concretizzarsi e quindi se il nuovo team dovesse trovarsi a sfruttare una base di 40 milioni all’anno dai suoi due maggiori sponsor, ecco che per la nuova INEOS Grenadiers (compagnia che pur vedendo scomparire il nome dalla maglia della squadra rimarrebbe proprietaria del team) si aprirebbero scenari e possibilità oltremodo interessanti.
Con quel tipo di liquidità e basi economiche, infatti, nulla vieterebbe alla corazzata inglese di allestire una formazione di primissimo livello sia per le gare di un giorno che per i Grandi Giri andando all’assalto dei pezzi pregiati del mercato come, ad esempio, quel Paul Seixas sul quale, con le performance delle ultime settimane, c’è da credere che in tanti molto presto faranno un pensiero.
La rappresentativa di Brailsford, forte del sostegno economico garantito dal nuovo sponsor ed eventualmente da TotalEnergies, potrebbe diventare una delle più serie contendenti nella corsa al talento francese della Decathlon CMA CGM (con cui è sotto contratto fino al 2027) che, affiancato ad altri due interessanti prospetti firmati quest’anno come Oscar Onley e Kevin Vauquelin, andrebbe a comporre un asse in grado fin da subito di mettere nel mirino il podio in tutte le corse a tappe e le classiche più impegnative del calendario.