La tre giorni bulgara della Grande Partenza del Giro d’Italia 2026, se tutto va come deve andare, dovrebbe raccogliere circa 100 mila tifosi stranieri complessivamente. A chiudere la rassegna saranno le due città più popolose della Bulgaria: Plovdiv, da dove si parte, e Sofia, la capitale, dove termina.
A Sofia, in Piazza Alexander Nevsky, è stato installato un totem che scandisce il countdown in vista della Grande Partenza. «Perché il Giro e non Tour o Vuelta? Il legame tra Bulgaria e Italia è molto importante - ha ammesso Dimitar Iliev, Ministro dello Sport della Bulgaria -. Ogni anno nel nostro Paese vengono 200 mila italiani, l’Italia è uno dei mercati migliori per noi. E per me, personalmente, l’Italia rappresenta un importante capitolo della mia vita. Ci ho vissuto due anni quando correvo in rally, è un Paese bellissimo, da nord a sud». Iliev, infatti, per quanto a breve non sarà più Ministro (era ad interim) dopo le elezioni di 10 giorni fa, è stato campione nazionale bulgaro e per qualche anno ha fatto base in Italia.
Se si parla di gare, in Bulgaria ci tengono a sottolineare che nel Paese si organizza il Tour of Bulgaria dal 1924, una delle corse più antiche in Europa, che però è sempre rimasta di livello semiprofessionistico (attualmente è 2.2).
TAPPA 3: PLOVDIV - SOFIA (175 km)
Plovdiv è una delle città più antiche d’Europa ancora abitate e rappresenta un crocevia di culture che nei secoli ne hanno modellato identità e paesaggio urbano. Tracia, Grecia, Roma e Impero ottomano hanno lasciato tracce evidenti, oggi leggibili tra teatro romano, quartieri storici e architetture variate. Questa stratificazione le è valsa il titolo di Capitale europea della cultura 2019, riconoscimento che ne ha rilanciato il profilo internazionale. Dinamica e vivibile, è spesso considerata tra le città più ciclabili della Bulgaria, grazie a una crescente attenzione alla mobilità sostenibile, e in tutto ciò è inoltre candidata a Capitale europea dello sport per il 2028.
«Con il Giro puntiamo a far crescere il turismo del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno del 2025 - ha spiegato il Sindaco di Plovdiv, Kostadin Dimitrov -. Sono attesi 30-35 mila turisti. Abbiamo anche organizzato una pedalata intorno alla città, subito dopo la partenza della tappa, che radunerà circa due mila persone. Metteremo a disposizione delle biciclette gratuite per chi non ce l’ha, e poi ci saranno concerti ed eventi vari. Siamo pronti, sarà una grande festa».
Sofia è la capitale e principale centro politico, economico e culturale del Paese, situata in un’ampia conca a circa 550 metri di altitudine. La città presenta una forte stratificazione storica, con testimonianze che vanno dall’epoca romana – come la Serdica – fino agli edifici ottomani e alle architetture moderne. A caratterizzarla in modo particolare è anche il contesto naturale: alle sue spalle si innalza il massiccio del Monte Vitoša, facilmente accessibile e frequentato per escursioni e sport invernali, mentre tutt’intorno si alternano parchi, aree verdi e sorgenti termali che contribuiscono a definire un rapporto diretto tra città e paesaggio.
La tappa procede sempre in pianura ma verrà spezzata bruscamente dal Passo di Borovets (2a cat., 9,2 km al 5,4%), la cui area ha ospitato diverse gare di Coppa del Mondo di sci alpino, soprattutto tra gli anni ’70 e ’80 (con alcune presenze anche successive), che verrà comunque superato a 72 km dall’arrivo e non dovrebbe creare troppi grattacapi ai velocisti.
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